Voi cosa fareste?

ritratto di Blue

Così, per curiosità...
supponiamo che vi imbattiate in un racconto, scritto male. Cioè, infarcito di errori formali, grammaticali, di sintassi... e per giunta, la storia non sia nemmeno granchè. Quale di questi tre comportamenti terreste?

a) Lo ignoro, non commento e faccio finta di non averlo mai letto, dimenticandolo subito;
b) Lo commento, dicendo tout court quello che penso, e pazienza se l'autore ci rimarrà male: in fondo è quello che penso, e fargli notare i suoi errori contribuirà a farlo migliorare;
c) Lo commento in maniera tutto sommato positiva, pensando che costituisca comunque una gratificazione per l'autore ed un riconoscimento per la "fatica" fatta, magari "edulcorando" al massimo i riscontri negativi.

Questo testo è protetto contro il plagio. Questo testo è depositato ed esiste una prova certa della sua data di deposito e/o pubblicazione. Chi ne fa un uso improprio è soggetto alle sanzioni di legge.

Il tuo gradimento: Nessuno (1 voto)

ritratto di renero

blue, secondo me prima del

blue, secondo me prima del COME c'é il PERCHE' commento

commento per perseguitare?
commento per deridere?
commento per poi essere commentato?
commento per far notare a tutti che ho studiato?
commento per far notare a tutti che ho studiato ma non mi si fila nessuno?
commento perché sono invidioso?
commento per ripicca?

una volta compreso il perché, ci si può concentare su COME commento

nel mio caso, leggendo tutti gli autori di net, ma proprio tutti, anche quelli distanti dal mio modo di scrivere o con cui non berrei manco un caffé neppure se mi obbligassero con la camicia di forza, valuto in base a ciò che il testo mi trasmette sotto tanti aspetti, non solo grammaticali

per cui se il testo, pur sgrammaticato o non perfetto da un punto di vista formale, mi arriva, mi cattura, commento solitamente nella modalità B (restando legato sempre al testo, non conoscendo nulla dell'autore se non il suo nick.), se non mi trasmette nulla, o comunque poco, vado di modalità A.

poi, ecco, le modalità sarebbero più di 3 :), a volte BC si mescolano, per dire. e non c'è mai uno schema prefissato. l'attenzione a non mischiare testo e autore però dev'essere, a mio avviso, massima. altrimenti accadono guerriglie patetiche e caccia alle streghe che non aiutano nessuno, soprattutto il portale.

la modalità C è la più filtrata secondo me, e dunque tendo a utilizzarla il meno possibile. nemmeno con chi sono in confidenza. anzi, quelli, solitamente, ricevono modalità B++ :)

l'importante è essere sinceri, senza insultare/stalkerare nessuno.

renero

"Tana delle Tigri morirà" [Naoto Date]

ritratto di Mauro Banfi

senz'altro "a":

il resto è pura ipocrisia, che non serve a chi commenta e a chi ha scritto.
Interessante quesito
ritratto di renero

perché questa nettezza? 'non

perché questa nettezza? 'non serve'

che ne sai?

:)

re

ritratto di Mauro Banfi

Risposta a Renero: Ma guarda, parlo solo per me,

il post propone dei quesiti individualizzati e al di là della sfera del mio sentire non vado.
Dovrei forse motivare questa mia nettezza ma il post di un blog ha una sua economia e non voglio andare off topic.
Dico solo sinotticamente che in un mondo globalizzato ormai privo di qualsivoglia etica, l'ipocrisia è l'ultimo baluardo, dove la ex potenza della morale, braccata e annichilita da ogni parte, ha trovato un rifugio.
Una volta, qualche anno fa, mi hanno scritto un messaggio privato:
"Puoi scrivere anche la Divina Commedia, Mosco, ma tanto fai cagare lo stesso!".

Allora tutto ciò mi sembrava solo divertente, dopo questi anni lo trovo profetico, non credi?
Non sarebbe meglio essere sinceri - senza offendere nessuno -?
E l'equilibrio lo si trova distogliendo lo sguardo da un'altra parte.
Netto. Sincero, incredibilmente igienico.
Oltretutto, ripetuto più volte al giorno rafforza e decontrae i muscoli del collo.
 

ritratto di Blue

Avrei da dire...

...qualcosa anche su altri pareri che ho letto, ma prima mi interessa chiarire questo...
esattamente, che cosa riscontri di "ipocrita" nel caso b? Anzi, mi sembrerebbe un comportamento più che sincero...

ritratto di Mauro Banfi

A proposito d'ipocrisia, lascio la parola a Oscar Wilde:

"Chi sa fare la musica la fa, chi la sa fare meno la insegna, chi la sa fare ancora meno la organizza, chi la sa fare così così la critica."

Detto questo e da uno come Oscar, che come nessuno è stato perseguitato in vita da ipocriti e invidiosi, si capisce perchè b) è ancora più ipocrita di c), che è già falsità pura.
Pertanto a) a vita, per cortesia.

NB: (il sistema ha mandato la mia risposta in un punto non voluto da me, come spesso capita. La mia risposta è collegata al post "Avrei da dire..." di Blue e segue quel ragionamento. Scusate per la pignoleria).
 

 

ritratto di Blue

Capisco.

Cioè, prendo atto, anche se non concordo del tutto. Perchè la frase di Oscar Wilde è accattivante (ed in parte non priva di ragione), ma ovviamente (e volutamente) estremizzante...  e perchè, con quella logica, non si potrebbe nemmeno sminuire la musica di Justin Bieber confrontandola con quella dei Pink Floyd.
Ci sono, obiettivamente, alcuni parametri oggettivi... dai quali non si può prescindere nemmeno nei giudizi più soggettivi.

ritratto di monidol

Se ci trovo

qualche cosa di buono potrei dire B, ma non è esatto,cerco di non fregandomene della sua sensibilità, cerco di dire sempre ciò che mi ha colpito positivamente e ciò che invece no. Forse perche non penso di avere alcuna verità in tasca, ne di essere superiore a qualcuno. In ogni caso far rimaner male qualcuno non serve a migliorare la sua scrittura.
C sarebbe inutile.
In ogni caso la percezione della qualita del proprio commento non sempre coincide con quella di chi lo riceve. Net ne è ogni giorno un esempio.
Ciao Blue.

ritratto di Eli Arrow

Inserisco qui il mio

Inserisco qui il mio intervento perchè la penso esattamente come Monidol.

Aggiungo che, se il brano mi piace particolarmente e vi intravedo buone potenzialità, comincio col segnalare qualche piccolo errore, magari in privato, e vedo come viene accolta la mia segnalazione. Se l'autore è interessato approfondisco le osservazioni, altrimenti no perchè la libertà dell'altro è per me fondamentale e cerco sempre di rispettarla.
Comunque sono una sostenitrice accanita del rispetto e della buona educazione, che secondo me, è sempre dovuta.

Ciao

ritratto di Jazz Writer

Quando leggo un racconto

lo commento sempre, e la mia ottica è sempre la stessa: valuto cosa c'è di buono e mi concentro su quello. Una mia mania è di convincere che chi ha storie da raccontare non deve fermarsi ai primi ostacoli degli errori grammaticali, o ai refusi, o ad una scarsa attitudine alla scorrevolezza narrativa. Si possono imparare molti trucchi per evitare errori, lo fanno anche molti autori moderni che passano per la maggiore: frasi brevi, pochi verbi, niente avverbi, mai aggettivi superlativi, insomma un minimalismo che aiuta sia il lettore che lo scrittore. ma il problema è che "devi avere qualcosa da dire", quello è importante. Su questo tema ho scritto un pensiero, una sorta di aforisma lungo e poi lo cercherò sul mio Data base e te lo posterò. Se invece la storia è penosa, e ci sono errori orribili etc... allora penso che abbia ragione mauro, molto meglio l'opzione a) che non offende nessuno e lascia le cose così come sono in un limbo letterario che non fa male a nessuno. devo anche dire che racconti come quello che tu hai descritto, su Net non ricordo di averne letti. Sto preparando un blog sulla narrativa di Net e so già che dirò questo: Net è il miglior sito di narrativa nel panorama del web italiano. Ciaociao.

ritratto di Jazz Writer

Ecco il mio aforisma-pensiero

Fra uno scrittore che è in grado di esprimersi in una corretta forma italiana, ma che non ha niente da dire, ed uno che fatica, inciampa, insomma la cui forma si fa molto desiderare ma che comunque ha molto da raccontare, preferisco il secondo. Correggere gli errori o lo stile narrativo non è difficile, far nascere un fiore su una pietra arida e secca, senza acqua, è davvero impossibile.

ritratto di monidol

Sono d'accordo

con il tuo aforisma, a volte leggo dei testi, di poesia o prosa, un po' sgarrupati, nella forma o nell'ortografia che però contengono una forza coinvolgente, un punto di vista intelligente, una storia così origiinale che, a mio avviso, li fanno diventare molto più interessanti che altri, formalmente corretti ma deficitari  di sostanza e di "presa sul lettore".

ritratto di Blue

Sì, ma...

...a maggior ragione, questo farebbe propendere per il comportamento b piuttosto che per il c, no?
In ogni modo, ho specificato che stiamo parlando di una storia non solo scritta male, ma anche scarsa, insignificante... quindi, la risposta che mi interessava era riferita soltanto al caso citato, cioè di un racconto scritto male e con una storia piuttosto evanescente.

ritratto di monidol

il c lo escludo

a priori, se non c'è niente da salvare a

Il b che è il più comune per me esiste solo se educato.

ritratto di Eli Arrow

Rispondo meglio: nel caso che

Rispondo meglio: nel caso che hai presentato (scritta male e nessun contenuto apprezzabile) io scelgo A

Ciao

ritratto di Max Pagani

manca il caso "D"

D come Donna, insomma se donna via msg privato cerco di contattarla, e avanti ad uno spritz le spiego la schifezza che ha scritto e le passo qualcosa di mio.

Se maschio mediamente non commento neanche se scrive capolavori. :-)

Seriamente, come molti credo, prendo e lascio correre, perche' ormai, come da secoli dico, il sito e' fuori controllo, troppa roba postata, inevitbile un tracollo della qualita'. Ci sono poi i postatori certificati, che mediamente non deludono quasi mai.

un saluto

mp

 

 

 

ritratto di Blue

D'accordo, un...

...altro responso che catalogo come a    smiley

ritratto di Max Pagani

Esatto

"A" forever!!!!

ritratto di Rubrus

***

Se la storia (sugli errori grammaticali posso anche chiudere un occhio, ma non due) non mi convince, non finisco di leggere il racconto e, non avendolo finito, non posso commentarlo perchè esprimerei un'opinione avendo dati incompleti.

Ritengo che questa risposta possa essere catalogata come a)

ritratto di Massimo Bianco

Ciao Blue, ho letto i vari

Ciao Blue, ho letto i vari pareri e, beh, io appena iscritto a questi siti iniziai con la voce b, cioè col dire esattamente quello che pensavo, anche se un racconto era scritto male dal punto di vista della grammatica e della sintassi, se avevo avuto la forza di arrivare fino in fondo (trovo scorretto commentare ciò che non si è letto per intero, ma anche qui ho fatto qualche eccezione: ricordo un racconto lungo o forse un romanzo che iniziava con la parola "Cazzo" e nelle prime tre righe c'erano altre parolacce, mi sono fermato lì è ho commentato che per me un romanzo che addirittura inizia con una parolaccia e per giunta va avanti così, come dimostravano commenti precedenti, non merita di essere letto e lo invitavo a correggere il tiro. L'utente non mi ha mai risposto.) e quindi evidentemente per me la trama aveva qualche merito, perché pensavo di rendermi utile, di fare una scelta positiva, ma presto mi sono reso conto che era invece del tutto inutile, o non mi rispondevano, o mi rispondevano piccati, o, addirittura, qualcuno aveva perfino la faccia tosta di sostenere di aver messo degli errori apposta, e anche di quelli che apprezzavano e ringraziavano (ce ne sono stati parecchi) non ne ricordo uno che in seguito si sia davvero migliorato o che abbia continuato a frequentare i siti, correggerli duqnue era inutile. E poi chi sono io per pontificare? In fondo criticare tali tipi di scritti è presunzione, così ho lasciato perdere e ora, salvo rare eccezioni, commento negativamente solo i racconti di autori che comunque apprezzo e per me hanno solo "ciccato" uno scritto occasionalmente oppure autori che pur commettendo qualche errore mi paiono in prevalenza validi, quindi un tempo era b, invece oggi il mio voto è a.

Io poi odierei scoprire che qualcuno che mi commenta positivamente in realtà mente o per lo meno edulcora i suoi giudizi su di me, se lo scoprissi non lo commenterei mai più e cancellerei tutto ciò che mi ha scritto, mentre lascio senza problemi (apprezzando l'altrui per me encomiabile decisione) qualsiasi critica che ricevo e non ho problemi a commentare positivamente chi critica me: aborro la voce c, meglio il silenzio all'ipocrisia.
Quindi, tra parentesi, se uno commenta gli utenti ma non commenta mai me per me ciò vale come un parere, vuol dire che non mi apprezza e lo accetto anche se preferirei sentirmi dire il perchè. Tra parentesi, io ho sono iscritto qui da quasi sei anni e mezzo e ho pubblicato 78 scritti tra racconti (la grande maggiornanza) e articoletti di saggistica su alcuni miei scrittori preferiti o sul liberty - art noveau, tu finora pur essendo sempre stata presente mi hai commentato appena 2 volte (direi solo moderatamente positiva), segno dunque che non apprezzi la mia scrittura. Accetto volentieri il giudizio, del resto non si può piacere a tutti, e mi sta bene così, è molto meglio che la menzogna, ma sarei più contento se sapessi perchè non ti piaccio: vuoi approfittarne qui e ora per dirmelo? Stammi bene, Massimo.

ritratto di Blue

In sintesi?

Non è così. Non è vero che non apprezzo ciò che scrivi, voglio dire. Certo, non ho letto tutto, soprattutto per mancanza di tempo (me ne rimane talmente poco, durante la giornata, quanto tu nemmeno immagini), e non tutto quello che hai scritto è dello stesso livello, naturalmente, ma non è vero che non ti leggo, così come non è sempre vera (almeno per quanto mi riguarda) l'equazione "mancanza di commento = opera non piaciuta", anche se ammetto senza problemi che qualche volta lo è. Guarda, a costo di sembrarti piuttosto brusca, la risposta b, nel mio caso, non l'ho inserita tanto per inserirla... se c'è una cosa che non mi sono mai potuta rimproverare, qui, è di non aver scritto quello che pensavo. Sempre. Certo, non tutti hanno almeno apprezzato la sincerità, altri l'hanno anche presa piuttosto male... ma io ho sempre pensato che una brutta verità sia comunque preferibile ad una bella bugia. E me ne sono fatta una ragione alla svelta. Un solo accorgimento, ho sempre adottato: quando mi sono resa conto che qualcuno non accetta serenamente un appunto, ho sempre evitato di rileggerlo (e tantomeno di commentarlo!) in seguito. Questo sì.
Prometto di leggerti più spesso, ma attento: questo non è detto che equivalga a giudizi sempre positivi... e ricorda che le persone che tengono di più a te, in ogni situazione della vita, non sono quelle che ti dicono che non sbagli mai, ma quelle che sanno anche dirti parole, quando capita, per le quali magari sul momento ti arrabbierai.

ritratto di Diotima

-

-