LA RELIGIO NEL SUO DIVENIRE- CAPITOLO II°

ritratto di ponera

Si può crescere senza una religione? Difficile direi! Tutti noi in giovane età siamo stati istruiti ad una religione, a quella religione praticata dai nostri familiari. Coloro che hanno avuto dei genitori indifferenti ad un credo religioso sono ancora più curiosi degli altri e cercano di indagare avvicinandosi ad un ambiente ecclesiastico, per scoprire quanto è attendibile o meno.

Nel mio caso, io sono cresciuto in un ambiente abbastanza asettico alle ritualità religiose. Mio padre non parlava mai di religione e solo crescendo mi resi conto che non era né osservante né credente. Diceva sempre che le religioni servono per tenere un controllo sulle masse amorfe, insomma le vedeva come uno strumento sociale simile ai Vigili del Fuoco o alla Polizia Urbana. Mia madre, diceva di essere devota a sant'Antonio ma non frequentava la chiesa, e a noi figli diceva solo che Dio ci guarda, se stiamo buoni ci premierà e se stiamo cattivi ci punirà. Il suo dettame religioso consisteva solo in questo.

Feci, a causa della guerra, in un modo molto frettoloso e in ritardo, la prima comunione e mai la cresima. 

Quando ero studente delle scuole superiori ebbi l'occasione con gli amici di frequentare, per un certo periodo, la parrocchia di appartenenza, dove esercitava un certo Don Quaglia. Un bonaccione, il quale trovava qualche pretesto per invitarci a frequentare la chiesa. Ci sentimmo un po' tutti obbligati, quindi ogni tanto a seguire la messa da lui officiata.

Quando seguivo la messa venivo coinvolto in gravose riflessioni sull'esistenza o meno di un Dio, e del perché e del percome di tante religioni. Della storia di un uomo , denunciatosi figlio di Dio, il quale sarebbe venuto in terra a farsi crocifiggere per liberarci da un ipotetico peccato, sinceramente mi sembrava tutto un paradosso.

Ho pensato, mio padre è un uomo molto istruito , quindi nella sua biblioteca ci sarà una Bibbia ed un Vangelo, ed infatti trovai sia l'una che l'altra delle così dette sacre scritture.

Alla sera, prima di coricarmi, mi misi a leggere un po' di Bibbia e un po' di Vangelo, e capii perché mio Padre aveva avanzato quel giudizio sulla religione. Le religioni tutte si basano su arcaiche scritture  e su fantasiose verità rivelate, secondo il racconto, da personaggi con un grande potere sciamanico.

Lo scopo è di Incutere nelle masse delle temenze e di conseguenza ottenere l'obbedienza ad un determinato credo con lo scopo di mantenere una Società pacifica nella convivenza, a volte invece furono causa di guerre cruente. Leggendo attentamente queste scritture si deduce che l'equilibrio sociale è fondato sull'amore e sull'odio. L'amore verso Dio e i suoi predicatori e l'odio verso ciò che è ipoteticamente provocato con l'istigazione di un angelo ribelle, cioè il Demonio invincibile. 

Con il mio acculturamento a livello univesitario incominciai ad inoltrarmi in studi di Antropologia, ed in particolare sull'evoluzione umana. Mi domandavo spesso: come una credenza così fantasiosa poteva avere avuto un successo veramente enorme  per tantissimo tempo e durare ancora attivamente ai giorni nostri.

A questi punti necessita andare a ritroso nel tempo ed indagare come può aver operato in tal senso il pensiero umano da cercare un Dio, un Dio tutto per se, tutto dedito all'umana gente, un Dio severo ma disponibile a garantirci una certa tranquillità nell'affronatre l'esistenza ed in ultimo la morte.

Ma non fu sempre così il credo religioso, anche le rileigioni si sono sottoposte ad un processo evolutivo, dal politeismo sono passate al monoteismo. Sono dell'avviso che il suo grande successo fu più per un ordine politico e sociale a favore delle classi meno abbienti, in particolare nei confronti della schiaivtù, allora molto operante. Il cristianesimo fu una congiura contro l'Impero Romano, ed infatti con una politica assidua riuscì a debellarlo ed insinuarsi con i suoi ammaliatori sciamani, sia nel potere spirituale come in quello temporale, un po' come fece Khomeini, spodestando lo Scià in Iran. Se andate a Roma vedrete su tutte le antiche vestigia romane svettare delle croci, come simbolo di conquista del cristianesimo sulla pagana Roma. 

Nel paleolitico, con il primo insorgere del pensiero religioso, le religio si fondavano su divinità soprannaturali di varia natura. Si da quasi per certo l'adorazione di alcuni animali, probabilmente per la loro superiorità nella caccia, per poi passare a fantasiosi idoli. 

Incominceremo quindi a discutere di religioni con i primi uomini arcaici moderni, cioè di 30.000 anni fa. Altro dilemma in corso è provocato dall'Uomo di Neanderthal, un umanoide simile a noi ma non noi, che ha condotto per migliaia d'anni un percorso di vita molto simile al nostro di uomini arcaici moderni. Da i reperti trovati nei vari siti in Europa ed oltre sembrerebbe che avessero anche loro una certa spiritualità e di conseguenza una credenza di tipo religioso. Sepellivano i loro morti e con una certa ritualità. Fa molto meditare l'idea che anche un essere, non appartenenete alla nostra specie, nutriva la nostra emotività d'ordine religioso. Era forse figlio di un Dio minore?

Continua nel III° Capitolo.

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Religione

È chiaro che siamo su fronti opposti, e forse è inutile ogni dialettica, e tuttavia leggendoti non posso fare a meno di farti rilevare che il "fantasioso" vangelo, anzi i vangeli, raccontano un personaggio storico "Cristo"  che fu reale tanto quanto Platone e Aristotele, Alessandro Magno e l'imperatore Tiberio, contemporaneo di Cristo, e che quest'ultimo ha influito sulla storia del mondo più di qualsiasi altro pensatore e filosofo, condottiero  o uomo politico, e la civiltá Occindentale che nasce con la filosofia greca , è diventata quella  che conosciamo, quella che è, con il Cristianesimo, per questo noi occidentali non possiamo non dirci cristiani, anche gli atei infatti lo sono, il cristianesimo infatti ha impregnato e riempito  tutta la cultura nostra, le arti, la filosofia, la letteratura, l'archittettura, perfino la scienza , quella che tu poni alla base della "verità". È stata dunque una assai produttiva e profiqua "fantasia". Non sarebbe male riconoscerlo, anche per quelli non credenti al "Sacro". Un saluto

ritratto di ponera

LA RELIGIO NEL SUO DIVENIRE

Caro Ellebi ti faccio presente che Platone ha scritto i suoi pesieri filosofici,ma Gesù Cristo non ha scritto nulla, e forse non sapeva scrivere. Della sua esistenza si sa solo quello tramadato da voci di alcuni suoi discepoli. Non ci sono manoscritti del periodo che parlano di Gesù. Non è presente nella storia romana. Dopo 350 anni dalla sua morte si è incominciato a scrivere qualcosa tutt'ora presente, ovviamente, essendo diventato un movimento polito-sociale ed anche religioso, ha incominciato a diventare importante. Tanto importante da sovverchiare l'Impero romano e diventarne il portatore del medesimo sotto le sue egide, il così detto Sacro Romano Impero. certo è vero che tutti noi di ieri e di oggi siamo imbevuti di cristianità. Dopo due millenni è entrato a far parte di un etica europea. Credenti o no siamo tutti indottrinati dal cristianesimo, tanto è vero che gli islamici ci chiamano indistintamente "crociati".

Cristianesimo

Ti faccio presente anch'io  che ne parla  lo storico Flavio Giuseppe, e Paolo di Tarso era cittadino romano, senza contare che non indizi, ma le prove archeologiche della veridicità dei vangeli sono ormai abbondanti. (i vangeli  sono stati scritti a partire circa dal 70 o 80  dopo Cristo) Questo non significa credere che Cristo fosse figlio di Dio, significa solo amettere che fù personaggio storico vero, e in quanto a influenza, insuperato nella storia dell'umanità. Quanto all'Islam, l'influenza diretta e indiretta del giudaismo e del cristianesimo su di esso è  anch'essa una evidenza storica. Saluti

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LA RELIGIO NEL SUO DIVENIRE

Non ha importanza credere o non credere nell'esitenza del Nazzareno. Non era certamente un personaggio impostante per  Roma, altrimente sarebbe stato citato in qualche documento storico, Ad esempio, Tito Livio ne avrebbe parlato. Ha parlato molto di Annibale ma del Nazzareno nemmeno un cenno. Diventa importante  proprio a Roma quando nasce il movimento cristiano, il quale espande il verbo, così tanto decantato come verbo del figlio di Dio, venuto in terra a liberarci dal peccato. E' una litania già ripetuta dagli egizi, molto similare, gli ebrei poi da tempo aspettavano un messia e lo stanno aspettando ancora. Insomma il cristianesimo si evolve come movimento in opposizione a quello pagano romano e riesce a fare breccia dopo 400 anni. Installatosi ha dato inizio al medioevo,e per mille anni l'Europa ha dovuto subire il suo dominio con tutta l'arretratezza che ha provocato. Solo con il rinascimento si riesce a prendere una boccata d'aria evolutiva, ma sempre sotto il severo controllo della chiesa dominante. Chi veramente libera l'Europa dai lacci e laccioli del potere ecclesiale è stata la rivoluzione francese (L'illuminismo) che mette il seme per una società laica. Il laicismo ogggi è diventato trionfante, ma le religioni cercano sempre di mantenere uno spazio di loro competenza, diventando ovviamente delle potenze economiche, presso le quali girano interessi di diversa natura, al di fuori della spiritualità.