L'Europa una tragedia premeditata

ritratto di Donchisciotte

Non ho mai apprezzato le idee dell'unione Europea tanto meno la sua stessa esistenza...

La prima regola per far nascere l'Europa unita sta nella sovranità monetaria, questo e già un punto debole sia chiaro.

Cos'è la SOVRANITÀ MONETARIA?
è il diritto di uno Stato Sovrano di emettere moneta, senza doversi indebitare con alcuno.

Oggi i paesi che hanno il potere di emettere “moneta-debito”, ovvero controllano direttamente la Banca Centrale  sono gli USA, UK, Giappone, Cina, Corea del Sud,…

Noi invece nell’area Euro, siamo sottoposti al rigore della Banca Centrale Europea, che persegue quale primo obiettivo il controllo e la stabilità dei prezzi e non il benessere del popolo europeo.       ( pensano ai prezzi, alle variabili macroeconomiche  ma dimenticano le persone e le famiglie) ora cito il mitico Aristotele, che diceva come la moneta fosse la misura del valore.
Mentre questo è il Prof. Auriti sulla Teoria del valore indotto della moneta, lui approfondi di più affermando che
"La moneta è la misura del valore ed anche il valore della misura”, perché oltre che a misurare il valore possiede anche la qualità del valore della misura...

Ora proviamo a definire però cos’è il valore, da dove nasce il valore dell’euro.

A questo punto molti potranno dire che il valore della moneta nasce dal lavoro, altri diranno che il valore di una moneta dipende dall’oro delle riserve della Banca Centrale, altri ancora che il valore della moneta dipende dalla capacità di un Paese di produrre ed esportare merci e servizi o dalla quantità di moneta in circolazione.

Niente di tutto ciò però è corretto perché:

lavorando io  produco un penna e con la moneta misuro il suo valore, produco un frigorifero e con la moneta misuro il suo valore,…;

la moneta poi non vale per l’oro posseduto dalle Banche Centrali perché, dal 15 agosto 1971 è stata abolita la riserva obbligatoria dal Presidente Nixon poichè, ascoltate bene, gli USA avevano stampato dollari per 8 volte il valore della loro riserva in oro ( come dire che 7 dollari su 8 erano falsi!!!);

infine, la moneta non assume un valore differente in funzione del livello di esportazioni che il paese realizza sul mercato, anzi i paesi esportatori sono quelli che cercano sempre di avere una moneta più debole rispetto agli importatori accettando in cambio una qualche inflazione.

 

Ma allora cos’è il valore della moneta.

Il valore della moneta è un valore indotto perché generato dalla accettazione della moneta da parte della collettività degli uomini vivi, ovvero nasce per convenzione per il solo fatto che ci mettiamo d’accordo che abbia valore.

Un esempio chiarirà questo punto:

[se mettessimo Draghi su di una isola deserta a stampare euro non si creerebbe alcun valore; ma se sull’isola vivesse una comunità di persone che accettasse l’euro come mezzo di scambio e di pagamento, allora si creerebbe il  valore .]

Dunque siamo noi, la collettività che diamo valore alla moneta e non è l’attività umana , lavorativa, della banca centrale ,dell’esportazioni,…che creano  il valore.

Quindi, il valore nasce per convenzione.

{Inizia a frullare il cervello!?, oppure Il vostro spirito critico e stato totalmente sradicato dai dogmi politici }(destra, sinistra, centro e cazzate varie..)

E ancora sulla definizione del valore: il valore di un bene è rappresentato dalla previsione di utilizzo di quel bene, attiene quindi ad una dimensione temporale e non fisica (si distingue tra momento strumentale che attiene all’oggetto e momento edonistico che riguarda il godimento del bene da parte del soggetto) .

Il coltello ha valore perché io prevedo di tagliare; la penna ha valore perché prevedo di scrivere; la moneta ha valore perché prevedo di spendere.

Ora chiarito che la moneta è la misura del valore; che detto valore è creato dalla collettività che accetta la moneta e  consta in una  previsione di spesa della stessa moneta, dobbiamo chiederci di chi sia la moneta.

 

Non si sa. O meglio ci hanno fatto credere che sia la nostra, ma non è così. Quando noi abbiamo il denaro in tasca ne abbiamo la proprietà temporanea che dura esattamente quanto è lungo il prestito che ci ha permesso di ottenerlo.

[Questo che state per leggere scommetto che non l'avete mai sentito]

Ed è qui che sorge il grande inganno; il prestito ce lo fa la Banca Centrale che all’atto dell’emissione presta il denaro indebitando la collettività per l’intero ammontare del denaro in circolazione.

E poiché l’atto del prestare è proprio di chi ha la proprietà di un bene, la Banca Centrale prestando espropria la collettività della sua moneta,  indebitandola ed applicandoci sopra anche gli interessi.

Questa è TUTTA LA VERITÀ non dico bugie, quindi europeisti/cittadini italian, volete ancora l'Europa?, cioè capiamoci se vi piace farvi prendere a calci nelle palle, liberissimi di farvi scoglionare, MA RICORDATEVI CHE I COMPLICI DI TUTTO QUESTO POI SIETE ANCHE VOI.

In virtù di cosa la BC presta? ha forse una riserva d’oro a garanzia dell’emissione? no, non più dal 1971 ed allora perché presta?

Dove è scritto di chi è la proprietà dell’euro?

Perché sulle banconote è scomparsa la dicitura “pagabile a vista al portatore” presente invece sulle vecchie lire?

Questo sistema di creazione del debito prende le mosse nel 1694 con la nascita della Banca D’Inghilterra; da quel giorno in poi si è generata la più colossale truffa che l’umanità abbia mai conosciuto sostituendo alla moneta d’oro un foglio di carta.

Fino a quel giorno infatti, chi aveva la fortuna di trovare una pepita d’oro se ne appropriava, senza indebitarsi verso la miniera.

Dal 1694 in poi invece, alla pepita è stato sostituito un pezzo di carta, alla miniera si è sostituita la Banca Centrale, alla proprietà il debito.

{Un lavoratore onesto in virtù di cosa si dovrebbe indebitare, SCUSATE!}

L’umanità tutta è stata trasformata da proprietaria a debitrice, schiava del debito, di un debito potenzialmente illimitato e soprattutto inestinguibile. [Le persone/ i politici, che ti dicono trucchi su come estinguere il debito dicono cazzate, se vuoi estinguere il debito devi prima cancellare in maniera del tutto definitiva altre cose ad esempio le banche]

Ma in pratica cosa accade: ad esempio se

Introduzione alla Sovranità monetaria

28/11/2012 18:55:38 di Stefano Di Francesco

Quello di cui parleremo  è un tema che non ha appassionato molto nel corso degli ultimi forse 300 anni ma che oggi, alla luce della situazione economica attuale, impone un certo livello di conoscenza ed approfondimento.

Innanzitutto cominciamo col dire cos’è la Sovranità’ Monetaria e cos’è la Moneta.

La Sovranità Monetaria è il diritto di uno Stato Sovrano di emettere moneta, senza doversi indebitare con alcuno.

Oggi i paesi che hanno il potere di emettere “moneta-debito”, ovvero controllano direttamente la Banca Centrale  sono gli USA, UK, Giappone, Cina, Corea del Sud,…

Noi invece nell’area Euro, siamo sottoposti al rigore della Banca Centrale Europea, che persegue quale primo obiettivo il controllo e la stabilità dei prezzi e non il benessere del popolo europeo.       ( pensano ai prezzi, alle variabili macroeconomiche  ma dimenticano le persone e le famiglie)

La definizione di moneta più corretta fino forse a 30 anni fa, era quella di Aristotele che definì la moneta come “la misura del valore”.Infatti la moneta serve per misurare il valore dei beni e servizi creati dall’uomo attraverso il lavoro od altre attività .Un paio di scarpe valgono 50 euro, una penna 2 euro, e così via.

Ma per completare la definizione di moneta occorre far luce sugli studi condotti dal Prof. Auriti sulla Teoria del valore indotto della moneta, il quale dopo circa 30 anni  di studi accademici e vari saggi e pubblicazioni, completò la definizione di moneta come segue:

“La moneta è la misura del valore ed anche il valore della misura”,perché oltre che a misurare il valore possiede anche la qualità del valore della misura.

Ora proviamo a definire però cos’è il valore, da dove nasce il valore dell’euro.

A questo punto molti potranno dire che il valore della moneta nasce dal lavoro, altri diranno che il valore di una moneta dipende dall’oro delle riserve della Banca Centrale, altri ancora che il valore della moneta dipende dalla capacità di un Paese di produrre ed esportare merci e servizi o dalla quantità di moneta in circolazione.

Niente di tutto ciò però è corretto perché:

lavorando io  produco un penna e con la moneta misuro il suo valore, produco un frigorifero e con la moneta misuro il suo valore,…;

la moneta poi non vale per l’oro posseduto dalle Banche Centrali perché, dal 15 agosto 1971 è stata abolita la riserva obbligatoria dal Presidente Nixon poichè, ascoltate bene, gli USA avevano stampato dollari per 8 volte il valore della loro riserva in oro ( come dire che 7 dollari su 8 erano falsi!!!);

infine, la moneta non assume un valore differente in funzione del livello di esportazioni che il paese realizza sul mercato, anzi i paesi esportatori sono quelli che cercano sempre di avere una moneta più debole rispetto agli importatori accettando in cambio una qualche inflazione.

 

Ma allora cos’è il valore della moneta.

Il valore della moneta è un valore indotto perché generato dalla accettazione della moneta da parte della collettività degli uomini vivi, ovvero nasce per convenzione per il solo fatto che ci mettiamo d’accordo che abbia valore.

Un esempio chiarirà questo punto:

se mettessimo Draghi su di una isola deserta a stampare euro non si creerebbe alcun valore; ma se sull’isola vivesse una comunità di persone che accettasse l’euro come mezzo di scambio e di pagamento, allora si creerebbe il  valore .

Dunque siamo noi, la collettività che diamo valore alla moneta e non è l’attività umana , lavorativa, della banca centrale ,dell’esportazioni,…che creano  il valore.

Quindi, il valore nasce per convenzione.

Ancora sulla definizione del valore: il valore di un bene è rappresentato dalla previsione di utilizzo di quel bene, attiene quindi ad una dimensione temporale e non fisica (si distingue tra momento strumentale che attiene all’oggetto e momento edonistico che riguarda il godimento del bene da parte del soggetto) .

Il coltello ha valore perché io prevedo di tagliare; la penna ha valore perché prevedo di scrivere; la moneta ha valore perché prevedo di spendere.

 

Ora chiarito che la moneta è la misura del valore; che detto  valore è creato dalla collettività che accetta la moneta e  consta in una  previsione di spesa della stessa moneta, dobbiamo chiederci di chi sia la moneta.

 

Non si sa. O meglio ci hanno fatto credere che sia la nostra, ma non è così. Quando noi abbiamo il denaro in tasca ne abbiamo la proprietà temporanea che dura esattamente quanto è lungo il prestito che ci ha permesso di ottenerlo.

 

Ed è qui che sorge il grande inganno; il prestito ce lo fa la Banca Centrale che all’atto dell’emissione presta il denaro indebitando la collettività per l’intero ammontare del denaro in circolazione.

E poiché l’atto del prestare è proprio di chi ha la proprietà di un bene, la Banca Centrale prestando espropria la collettività della sua moneta,  indebitandola ed applicandoci sopra anche gli interessi.

In virtù di cosa la BC presta? ha forse una riserva d’oro a garanzia dell’emissione? no, non più dal 1971 ed allora perché presta?

Dove è scritto di chi è la proprietà dell’euro?

Perché sulle banconote è scomparsa la dicitura “pagabile a vista al portatore” presente invece sulle vecchie lire?

Questo sistema di creazione del debito prende le mosse nel 1694 con la nascita della Banca D’Inghilterra; da quel giorno in poi si è generata la più colossale truffa che l’umanità abbia mai conosciuto sostituendo alla moneta d’oro un foglio di carta.

Fino a quel giorno infatti, chi aveva la fortuna di trovare una pepita d’oro se ne appropriava, senza indebitarsi verso la miniera.

Dal 1694 in poi invece, alla pepita è stato sostituito un pezzo di carta, alla miniera si è sostituita la Banca Centrale, alla proprietà il debito.

L’umanità tutta è stata trasformata da proprietaria a debitrice, schiava del debito, di un debito potenzialmente illimitato e soprattutto inestinguibile.

Praticamente cosa accade:

Per comprendere quale sia l’effettiva portata di un cambiamento così radicale basato sulla logica della Sovranità Monetaria, proviamo a far di conto prendendo come base di partenza la pubblica amministrazione in Italia e quanto costi allo Stato italiano in termini di salari e stipendi.

 

In Italia, i dipendenti della pubblica amministrazione sono circa, faccio a caso 3 milioni.

Supponiamo che ciascun dipendente costi in media allo Stato 2000 euro, ovvero 20 banconote da 100 euro.

Attualmente ogni singola banconota costa allo Stato 100 euro più gli interessi applicati dalla Banca Centrale ( il prestatore) che supponiamo essere oggi pari all’1%. Ne consegue che per ogni banconota da 100 euro ,lo Stato ne spende 101.

Lo stipendio mensile di ciascun dipendente allora costerà al Paese  una cifra pari a :

20 x 101=2020 euro.

Moltiplicando questa cifra per il numero di dipendenti complessivo avremo che lo Stato mensilmente si indebita per una cifra di:

2020 x 3.000.000= 6.060.000.000
Che striscione, uuuuuuu

Se invece, lo Stato stampasse la propria moneta, senza indebitarsi con alcuno, al costo di 30 centesimi alla banconota, il costo di una stipendio mensile per ogni dipendente pubblico sarebbe di :

20 (n. di banconote) x 0.30 ( costo di produzione della banconota) = 6 euro

 

Questi 6 euro mensili, determinerebbero un esborso annuale complessivo per lo Stato di :

6 x 3.500.000 x 13 = 273.000.000 euro

 

Non credo siano necessarie ulteriori spiegazioni: il confronto è impietoso e dovrebbe farci sobbalzare dalla sedia, ma non finisce qui.

La seconda parte prossimamente

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