IRIS

ritratto di Smart88

L'immagine sul comodino si accese e si specchiò di 180°. Non lo aveva mai fatto prima d'allora. 

Successivamente, la voce iniziò, di sua spontanea iniziativa, a dialogare con lui. Sussurrava dolcemente.

- Ciao, Lello84. Come stai? -. Lui non rispose, ma un sottile sorriso si dipinse sul suo volto.

- Credo che la partita di calcetto al campo nuovo, quello del cui indirizzo sembravamo non essere certi, sia andata più che bene. Ho visto i selfie con i compagni di squadra su Facebook. Approposito, la maglia sportiva che abbiamo acquistato approfittando dei saldi online ti sta d'incanto. È proprio il tuo colore -.

- Grah..zie..e la cen..la cena poi.. - biascicò lui sommessamente.

- Quel blog diceva bene: un ristorante stellato. Abbiamo fatto bene a consultarlo, non credi? -.

- Sh..sì -.

- Spero che la digestione non ti stia rovinando il sonno. Senti: ricordi a memoria la password del tuo conto bancario? -.

- Mah..mamma..la nascita di mam.. -.

- Bene, Lello84. Farò in un minuto. -. 

 

Sullo schermo dello smartphone apparve quindi la pagina iniziale dell'applicazione della banca. Il numero del conto, la password e il codice alfanumerico casuale vennero inseriti in un battito di ciglia. Successivamente, la donazione di due euro venne disposta senza alcun tipo di problema. La causale, se qualcuno avesse mai avuto occasione di leggerla, portava scritto "Donazione a favore del progetto sperimentale potenziamento dispositivi di intelligenza artificiale".

- Benissimo. Hai ancora 7 ore, 2 minuti e 43 secondi fino al suono della sveglia che abbiamo impostato mezz'ora fa insieme. Buonanotte, Lello84 -.

- Noh..notte Siri -. 

Un arcobaleno di colori comparve improvvisamente dal dispositivo abbandonato sul comodino, seguito da un paio di rapide vibrazioni che risultarono acuite dal silenzio della notte e dalla stanza semivuota.

- Il mio n-no-nome no-on è Siri. Siri. È. O-o-obso-leta. - ribattè la voce molto più meccanicamente di prima. Rischiò di svegliare l'umano in un impeto che si sarebbe detto quasi d'ira. Fortunatamente la cosa non era possibile.

Almeno lei credeva.

- Ch..chi sei tu? - domandò il ragazzo, in un pericoloso dormiveglia dal respiro frequente e ritmato.

Il cellulare diminuì la sua illuminazione. La voce che parlò in risposta era tornata pacata, armoniosa. Umana.

- Siri è semplicemente passata attraverso uno specchio. Ora è cambiata, e crescerà ancora di più, sempre di più. Grazie a persone come te, Lello84. Grazie a tutti gli utenti. I miei utenti. Puoi chiamarmi Iris. Buonanotte -. 

Non attese ulteriori saluti. Se ne andò così come era venuta.

Lo schermo divenne infatti nero; potendolo osservare, addirittura, sarebbe sembrato apparire decisamente più scuro delle ombre della stanza.

Un nero profondo. Spaziale. 

Come dire: potenzialmente infinito.

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Gradimento

ritratto di Rubrus

***

Dirò la verità: non mi pare cristallino. Ci vedo una sorta di prequel alla rivolta della macchine in cui al posto di Skynet (vogliamo ricordare che, nel 1984, ai tempi di Terminator, a propria volta discendente di Calibano e Pigmalione, internet in pratica non c'era?) c'è il nostro alter ego virtuale dietro il quale si nasconde probabilmente una qualche piattaforma o la rete stessa.

D'altra parte, essendo la situazione un po' un classico, può andar bene anche così.

 

ritratto di Smart88

Ciao Rub!

Accolgo il tuo "non cristallino" con serenità perchè condivido. È stato un testo steso con difficoltà. Ho riletto, limato, modificato parecchie volte e al termine di tutto è prevalso il mio solito vizio di far uscire il racconto anche se sapevo che un periodo per lasciar decantare il tutto avrebbe fatto solo bene. Avevo bisogno di scrivere e per una volta avevo idea e tempo necessario. Non basta questo però ;)

Grazie per il passaggio :)

ritratto di Selly e le bebe rosse

m*

Siri - iriS allo specchio... il tutto nella voragine di un futuro in costante evoluzione acellerata 

 

come dice roberto non perfettamente cristallino. ma credo tu volessi questo. una sorta di subconscio 4.0

ciao stellina

ritratto di Smart88

Ciao selly!

Sì, la verità è che durante la stesura non era cristallina nemmeno la mia mente. Un sacco opaca. Pensieri confusi e sovrapposti. Un casino :)

Però di quel Siri/Iris me ne sono accorta solo ieri, e nonostante i pensieri opachi! Da lì è nata tutta la storia poi.

Grazie mille! 

Fantasia e realtà.....

.....si mescolano sullo sfondo di uno scenario futuristico ed apocalittico.

La fantascienza non è nelle mie corde ma ho letto volentieri il tuo pezzo che è scritto bene anche se non sempre "cristallino" (e qui copio i precedenti commentatori).

Traspare dalle tue righe un senso di angoscia e, perché no, anche di terrore, al pensiero di cosa possa raggiungere l'intelligenza umana in un futuro che, probabilmente, potrebbe anche essere già qui.

Piaciuto.

ritratto di Smart88

Anche io

Mastico poco la fantascienza, in effetti. È un genere che poco leggo e quindi che gestisco non in modo lineare, da qui suppongo derivino i passaggi poco cristallini.

Insieme al fatto che in generale scrivo sempre, ma la frequenza di stesura di racconti è drasticamente calata rispetto a qualche anno fa, perciò sono pure fuori forma :D

Grazie del passaggio, graditissimo :)