LA TARI COME SI PAGA? DOPO CHE IL COMUNE DI MILANO HA DIVORZIATO CON LE POSTE?

ritratto di Baldo

LA TARI DI MILANO.

Tassa sui rifiuti, che fino all'anno scorso si pagava tramite bollettino postale. Ma il Comune ha disdetto l'accordo inventandosi una decina di modi diversi per pagare. Tabaccaio, enalotto, due soli sportelli di una banca per tutto il territorio, ecc. Per pagare tramite le altre banche occorre dotarsi del codice CBILL. (Buffalo Bill?). Fatto questo si dà incarico alla banca di pagare. Il Comune non fornisce alcuna informazione alle banche, per cui occorre rivolgersi al numero magico 020202, dove dei giovani precari cercano di rispondere alla richiesta, pur non essendo stati istruiti da nessuno. Gli assessori competenti? Sono occupati per tutta questa vita e per tutta la prossima. Poi magari si faranno vivi. Risultato: si brancola nell'incertezza, ma nella certezza che se al Comune non risulteranno arrivati i versamenti scatteranno le multe per i singoli contribuenti. Per questo mi domando: ma a Garibaldi chi gliel'ha fatto fare di impicciarsi del destino degli italiani? Non poteva fare il calzolaio?

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Gradimento

ritratto di Piero Tucceri

Caro Baldo

Magari avesse fatto il calzolaio! Adesso non avremmo a che fare con una anoetica accozzaglia!

E' questa la ridicola italietta anelata da quest'ultima. E allora, eccola: capeggiata dal baldo(non tu!) Renzusconi!

Non prendertela, fa troppo caldo. Un saluto,

Piero

ritratto di Baldo

Commento

ma non me la prendo. Sta di fatto che il Comune di Milano non ha comunicato nulla alle banche. Se queste interpretano male i suggerimenti dei telefonisti dello 020202 tra qualche tempo ci ritroviamo una multa più il ritardato pagamento.

In un certo comune di una certa nazione (che non dico) un ragazzo ha partecipato ad un concorso indetto da un certo comune e gli è arrivata (tramite mio perchè l'avevo trovata in terra davanti alal sua abitazione) la lettera di assunzione. Il ragazzo aveva voglia di lavorare, ma andato all'Ufficio Mortuario (quello che aveva indetto il concorso) ha verificato che non c'era nulla da fare. Alle sue meraviglie gli hanno risposto: PRENDI LO STIPENDIO E TACI.

T'è capì? (traduco: hai capito?).

Ciao! Baldo.

ritratto di shapiro49

Esimio...noi tutti, ci

Esimio...noi tutti, ci intestardiamo a -vedere- i fatti con gli occhiali che abbiamo sempre usato.  SBAGLIATO!.............abbiamo acchefare con dei caini che neanche te lo immagini. ergo: la semplificazione...del pagamento di quella immonda imposta...è solo la punta di un àisbèrgh che ai più sfugge.  il compito di questi -signori- è terminarci......per far posto ai -barconi-........non scrivo negri perchè mi bannano........

ciao

ritratto di Baldo

I barconi

possono anche essere variopinti Il guaio è che politici, presidenti di INPS ecc. chiedono come si possa rinunciare a 28 miliardi di euro provenienti dal lavoro dei nostri graditi ospiti. Il fatto è che la popolazione indigena sta calando, ma i politici si preoccupano di quello che entra in cassa oggi e non di quello che sarà domani il cosiddetto Bel Paese. Che loro stanno demolendo. Ciao!