UOMINI DAL PASSATO CAP. 14°

ritratto di gabriella de arcangelis

UOMINI  DAL  PASSATO

CAPITOLO  14°

 

<< Miriam, aspettiamo che Massimo rientri, poi risalgo in stanza … diremo che continueremo a controllare tramite il computer le video, tu vieni con me >> << Ok … eccolo che torna >>

Massimo Del Monte era proprio fuori di sé, anche se cercò di contenersi

<< Non so proprio cosa gli sia accaduto … entusiasta, dovevate sentirlo per telefono quanto fosse entusiasta, poi … plof ! non capisco perché >>

<< Forse … > tentò Alessio << … attento Massimo, dico forse potrebbe aver ragione. Senti, noi saliamo in stanza, ci mettiamo davanti al computer e vediamo che succede. Tu rilassati, ci vediamo a cena e parliamo un po’ del tutto, ok ? >>  << Ok … a più tardi >>

Massimo Del Monte lasciò i due e si avviò verso la sua macchina gesticolando e parlando da solo.

Come furono in stanza, la stanza prescelta fu quella di Alessio, l’uomo prese dalla sua tasca il suo cellulare e lo mostrò a Miriam.

<< Ho fatto una cosa non del tutto lecita >>

<< Sarebbe ? >>

<< Ho registrato Miriam, ho registrato tutto. Hai fatto caso che ti ho stretto una mano quando siamo arrivati ? >>

<< Sì, ma non ho capito il perché >>

<< E’ il nostro segno convenzionale, cioè il mio con i miei uomini del commissariato. Tra noi maschietti stringo il pugno, con le femminucce stringo la mano. Vuol dire : io registro. Ora lo sai anche tu. Scusami, l’ho fatto istintivamente >>

<< Ok, memorizzo. Ma con la registrazione cosa vuoi farne ? >>

<< Farla sentire a Lo Popolo ed a Gatti. Massimo è sicuramente tornato a Feltre, al suo albergo … li chiamo e dico loro di venire qui >>

<< Aspetta. Intanto non sei sicuro che Del Monte sia effettivamente tornato a Feltre e comunque Lidia e Bartolo li vedrebbero, i giornalisti li vedrebbero. Non sarebbe più prudente andare noi da loro ? >>

<< I giornalisti vanno e vengono da Vallicelle … forse è meglio Prato Fiorito >>

<< Sì … puoi farlo tu per favore ? vorrei chiamare mia madre, parlare con Daniela … se stasera ceniamo con Del Monte … >>

<< Senti … se vai a prendere il tuo PC puoi chiamarle da qui … mi piacerebbe conoscere tua figlia >>

Anche se stupita ed incuriosita dalla richiesta, Miriam fece quanto richiesto e quando tornò nella stanza, trovò Alessio al telefono. Come la vide, l’uomo azionò il viva-voce perché anche lei potesse ascoltare.

In linea, in quel momento, Nicola Lo Popolo << … avete fatto benissimo a recitare in quel modo, e benissimo a registrare. Dunque … potremmo vederci domani. Oggi devo andare nel bosco qui vicino, sono state avvistate trappole ovviamente non autorizzate. Che ne dite di un bel pranzetto in quel ristorantino dove stemmo quel giorno ? >>

<< Va bene capitano … Gatti lo avvisa lei ? >>

<< Sì, tanto devo vederlo questa sera. Dopo il sopralluogo nel bosco devo consegnare la denuncia e l’avvenuta rimozione delle trappole al commissariato più vicino, per conoscenza, quindi al suo >>

<< Bene, quindi se non ci sono emergenze ci vediamo domani … diciamo verso le tredici ? >>

<< Sì … senta ispettore, se rivedete Del Monte, riazioni la registrazione. Se non dovesse servirci si fa sempre in tempo ad annullarla >>

<< Lo farò capitano, a domani >>

<< A domani >> clic.

Nel frattempo Miriam aveva attivato la video-chiamata. La facciona della madre comparve << Ciao Miriam, come mai così presto ? >>

<< Ciao mamma, dovremmo avere impegni per cena e magari si fa tardi. Come va ? >>

<< Benissimo, Daniela è al settimo cielo. Mi hanno convocato a scuola per ritirare una circolare urgente. Le lezioni non cominceranno la prossima settimana, ma a metà Settembre, come tutti. E’ stato spostato il campeggio, quello comincia il prossimo Lunedì. Ci sarebbe da firmarla questa circolare … ci penso io ? >>

<< Sì mamma, fai pure tu e … >>

<< … aspetta Daniela mi sta tirando la manica, vuole dirti lei il  seguito>>

<< Ok, passamela … >>

<< Ciao mamma, notiziona ! sai dove faremo il campeggio ? >>

<< Ciao tesoro, no, non lo so, dove ? >>

<< Ti leggo il pezzetto della circolare – sede d’incontro e base : Vallicelle!

Capito mamma ? dove stai tu ! così, magari, mi vedi. Sei contenta ? >>

<< Potrei non esserlo ? e le tende ? dove le dovreste montare ? >>

<< Nel bosco mamma ! nel bosco ! ci pensi che bello ! >>

<< Mi fa piacere sentirti così felice amore, ma quante maestre verranno con voi ? >>

<< Allora … la nostra, Tiziana, poi la maestra della 3/A, Lorenza >>

<< E basta ? solo due ? >>

<< E quante mamma ! ormai siamo grandi, quest’anno facciamo la terza, non te lo dimenticare ! >>

<< Non me lo dimentico, ma proprio grandi non siete. Parteciperete tutti ? >>

<< Ma certo ! >>

<< Sarete una quarantina di bambini, solo due maestre ? >>

<< Senti, parla con la nonna. Mentre io parlavo con i miei compagni, ieri quando siamo andati a ritirare la circolare, lei parlava  con il preside. Ora te la passo >>

<< No, aspetta … Daniela, qui con me c’è il mio collega, Alessio, vuole conoscerti e salutarti, posso passartelo ? >>

Alessio si sedette accanto a lei, la piccola rispose << Sì mamma … è questo signore seduto vicino a te ? >>

Fu Alessio a risponderle << Sì, Daniela, sono io, mi chiamo Alessio >>

<< Ciao Alessio, sai bene ?>>

<< Io benissimo, tu ? >>

<< Alla grande, hai saputo la notizia del campeggio ? >>

<< Sì, ho sentito, posso venire a conoscerti di persona quando sarai qui?>>

<< Certo, coì farai compagnia alla mamma, ci conto >>

<< Bene Daniela, ci sarò >>

<< Senti Alessio, posso chiederti un favore ? >>

<< Dimmi >>

<< Tu lavori con la mamma … puoi stare attento che non le succeda niente ? la mamma si butta sempre nella mischia >>

Si sentirono i borbottii della nonna, ad Alessio venne da ridere, ma non lo fece e, cercando di emulare la serietà della bimba << Hai la mia parola Daniela, vigilerò su di lei >>

<< Grazie, allora a presto >>

<< A presto, ti ripasso la mamma >>

Miriam aveva gli occhi lucidi, la richiesta di sua figlia l’aveva emozionata, ma fece di nuovo comparire un sorriso sul suo viso  <<Daniela … ti do il bacio della buona notte amore mio, a domani, ma passami la nonna ora >>

<< Dimmi Miriam >>

<< Mamma, vorrei essere tranquillizzata : una quarantina di bambini e solo due maestre ? >>

<< Ma no ! le due maestre ci sono, ma ci saranno anche Luca e Maurizio, gli insegnanti di ginnastica o come caspita si dica ora e poi il preside, Michele Belli con sua moglie Valeria. Sei abbastanza tranquilla ? >>

<< Ok, ok, speriamo bene. ci sentiamo mamma, buona serata e buona notte >>

<< Aspetta, a me non lo presenti il tuo collega ? >>

<< Sarà per un’altra volta, ora è al telefono, ciao >> clic.

<< Perché questa bugia ? >> chiese Alessio

<< Perché conosco mia madre, ti avrebbe fatto il terzo grado e non è proprio il caso >>

Miriam riaccese il computer collegato con le video, ma Alessio glielo spense, la donna lo guardò interrogativa.

<< Abbiamo un po’ di tempo prima di cena … >> riprese Alessio<<…parliamo ? >>

<< Di cosa ? >> chiese Miriam

<< Di noi >> rispose Alessio

<< Di Noi ? di noi in che senso ? >> chiese di nuovo Miriam

Alessio le si sedette accanto e le girò la sedia verso di lui.

<< Mi sento in dovere di dirti … mi sto innamorando di te Miriam >>

<< Ah … e così me lo dici ? >>

<< E come te lo dovrei dire ? però voglio rassicurarti, rispetterò i tuoi tempi … quello che hai passato è tremendo, posso capire tutto, anzi, cerco di capirlo, ma … il mio cervello posso farlo ragionare, ma il mio cuore no. Lui fa come gli pare. Miriam … anche se non mi basta più solo starti accanto, lo farò bastare, ma vorrei sapere il tuo punto di vista.>>

<< E … vuoi saperlo ora ? >>

<< Sì Miriam, ora >>

Il cellulare di Alessio squillò, ma l’uomo lo ignorò.

<< Non rispondi ? >> chiese Miriam

<< No. Attendo la tua di risposta >>

Il cellulare continuava il suo “pianto” e Miriam << Alessio … io … sto bene con te, mi sento tranquilla … senti, o rispondi o annulli la chiamata, non ci riesco a parlare con quel “drin, drin” nelle orecchie !>>

Alessi annullò la chiamata << Ho spento … allora ? >>

<< Mettiamola così … ci possiamo provare, ma … senza insistenza, senza fretta >>

<<Ok, è già qualcosa … posso provare a baciarti ? >>

<< Ora ? >>

<< No, tra un anno, un anno e mezzo … certo, ora >>

<< Io … io … >>

Alessio non perse atro tempo, la fece alzare, la strinse a sé e a baciò.

Miriam dapprima rimase sconcertata, ma poi … contraccambiò il bacio.

Il cellulare di Alessio si fece nuovamente risentire.

Anche se a malincuore, questa volta l’uomo rispose << Sì ? … … … ora le rispondo, mi dica capitano … … … va bene, ci saremo … … … grazie, anche a lei >>

Alessio aveva risposto continuando a tenere abbracciata Miriam, le si rivolse << Era Lo Popolo … ci aspetta domani mattina verso le dieci, qualcosa in contrario ? >>

<< No, in linea di massima no, ma … Alessio non mi piace … insomma chi siamo diventati, una specie di 007 ? i sotterfugi non mi sono mai piaciuti>>

<< Neanche a me … vediamo cosa ha da dirci domani e risponderemo di conseguenza … tutto bene ? >>

<< Sì … tutto bene … ma ora prepariamoci per la cena >>

 

 

                                          … continua …

 

 

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