UOMINI DAL PASSATO CAP. 16°

ritratto di gabriella de arcangelis

UOMINI  DAL  PASSATO

CAPITOLO  16°

 

<< Grazie della notizia commissario e … sì, ho una figlia >>

Alessio intervenne evitando eventuali spiegazioni che Gatti avrebbe potuto chiederle << Allora parliamo subito con questi signori, venite … là, ci potremo mettere là >>

<< Aspetti Alessio … >> intervenne Lo Popolo << … cosa vuol dire che ha cercato di contattare Del Monte e non lo ha trovato ? >

<< Quello che ho detto capitano. Anche il gestore del motel ha cercato di chiamarlo, Massimo ha lasciato qui i suoi occhiali, ma neanche lui c’è riuscito >>

Gatti tagliò corto << Intanto tacitiamo i giornalisti, poi penseremo a Del Monte. Alessio, lei continui a chiamarlo … andiamo >>

I quattro presero posto dietro il bancone del Bar, come aveva suggerito Alessio e fu Gatti a cominciare << Signori ! un attimo di attenzione per favore ! … >>

Gatti spiegò dettagliatamente la situazione ai giornalisti e sia lui che Lo Popolo risposero anche alle innumerevoli domande che vennero fatte. Miriam intervenne descrivendo la sua diretta esperienza con la donna ed il piccolo. Alessio provò più e più volte a contattate Del Monte, ma sempre inutilmente.

Si arrivò in prossimità di mezzogiorno quando l’improvvisata conferenza stampa ebbe termine. Giornalisti ed operatori TV sciamarono via a gruppi, chiacchierando e commentando tra di loro in merito a quanto sentito e comunicando immediatamente le novità alle rispettive testate ed emittenti.

Miriam, Alessio, Gatti e Lo Popolo si appartarono in un angolo della sala e Gatti << Alessio, ha trovato Del Monte ? >>

<< No commissario ed a questo punto sono un po’ preoccupato. Che non stia in albergo ci può anche stare, ma il cellulare ? perché non risponde ? >>

Gatti non rispose, ma intervenne << Posso chiamare il Questore di Feltre e chiedere che vadano direttamente all’hotel >>

<< Sì, certo, ma potremmo andare anche noi, no ? anziché restare inchiodati davanti al video a guardare e riguardare il via vai degli pseudo trogloditi >>

<< Non perdiamo la calma … >> s’intromise Lo Popolo << … certo Alessio che potremmo andare anche noi, ma dobbiamo avere l’autorizzazione del questore di Feltre. Né voi due né noi abbiamo giurisdizione a Feltre e non possiamo prevaricare la polizia locale. Gatti, chiami il questore e spieghi la situazione, poi ci muoveremo >>

<< Se mi concedete una decina di minuti, chiamerei mia madre informandola sul cambio di campeggio >> Miriam non attese eventuale conferma, si allontanò un pochino da loro e chiamò.

In un attimo erano tutti al telefono : Gatti con il Questore, Lo Popolo con i suoi uomini a Prato Fiorito, Alessio tentava ripetutamente di parlare con Del Monte e Miriam con sua madre.

Gatti fu l’ultimo a lasciare il cellulare << Il questore ordinerà subito al commissario di zona di mandare degli uomini all’albergo, ma dice anche che la nostra presenza sarebbe utile, quindi … >>

<< .. quindi andiamo >> concluse Alessio.

Più o meno un’ora dopo Gatti, Lo Popolo, Miriam ed Alessio erano alla reception dell’albergo presso il quale Del Monte sarebbe dovuto essere.

Per la precisione erano alla reception a questionare con il receptionist. Intanto i poliziotti locali non si erano ancora fatti vedere ed Alessio non stava più nella pelle, considerando anche che nessuno si prendeva la responsabilità di salire alla stanza occupata dal professore, tutelandosi tutti, direttore, capo receptionist, responsabile di piano, dietro una sola parola : privacy.

<< Privacy ? Massimo Del Monte non risponde al cellulare, non risponde al telefono in stanza, da ieri sera, quando è tornato, non lo avete più né visto né sentito ! noi siano quattro poliziotti, i nostri documenti li avete visti e voi mi parlate di Privacy ? >>  urlò Alessio << Datemi un foglio, un foglio qualunque e vi metto per scritto che mi assumo io tutte le responsabilità legali, ma interveniamo ! >>

Gatti cercò di calmarlo << Alessio, qui non si tratta solo ed esclusivamente di responsabilità. Noi, come ho già detto, non abbiamo giurisdizione territoriale qui a Feltre ed abbiamo necessità che almeno uno, dico uno, dei poliziotti locali sia presente. Chiamo di nuovo il commissariato e sentiamo perché nessuno è ancora qui >>

Gatti stava facendo il numero quando i due agognati poliziotti arrivarono. Furono immediatamente informati e l’autorizzazione a controllare nella stanza occupata dal professore fu concessa.

Alessio e Lo Popolo salirono le scale fino al primo piano dove era situata la stanza 105 assegnata a Del Monte seguiti da tutti gli altri. Alessio bussò alla porta. Nessuno rispose. Bussò di nuovo e con maggiore intensità ed ancora nessuna risposta. I due si guardarono e si intesero : cominciarono a spalleggiare la porta. Una, due, tre … alla quarta volta la porta cedette.

L’interno apparve buio, Gatti accese la luce e videro.

Del Monte era a terra riverso, il suo sangue intorno a lui, sangue quasi rappreso, la vita non era più né in quel corpo, né in quella stanza.

Alessio si coprì il volto con le mani, ma fu subito un attimo.

Si chinò su quel povero uomo che poteva anche avere avuto delle colpe, ma che era stato non solo un’eccellenza nel campo scientifico, ma anche suo amico.

Gatti chiamò il commissariato di Feltre comunicando quando scoperto e chiedendo che, oltre ad altri uomini, fosse inviata la scientifica ed il medico legale.

Miriam si avvicinò ad Alessio che era rimasto accosciato accanto al corpo inerme e gli mise una mano su una spalla << Alessio … >> lo chiamò cercando di usare un tono il più dolce possibile << … scendiamo. Qui non c’è altro da fare e non possiamo toccare nulla fino a che non arriva la scientifica, ma di sotto possiamo cominciare a chiedere qualcosa >>

Gatti e Lo Popolo convennero con Miriam ed un mesto, piccolo corteo lasciò quella stanza. Nessuno pensò neanche ad aprire le persiane, rimaste chiuse evidentemente dalla sera precedente. La porta fu richiusa ed i due poliziotti locali rimasero di guardia.

Alessio e Miriam scesero le scale tenendosi per mano, o meglio, era Miriam che teneva la mano di Alessio il quale si attaccava a quell’unico apparente appiglio, quasi a salvarsi da uno tsunami di pensieri che  andavano a sommarsi uno sull’altro nella sua mente.

Ma quando si ritrovarono tutti davanti alla reception dove ad attenderli c’era anche il direttore dell’hotel, fu proprio Alessio a scuotersi rivolgendoglisi << Direttore … >> la voce cupa, ma ferma << … Massimo Del Monte non è più tra noi … è stato ucciso >>

<< … ohhh … Dio mio ! mi dispiace, mi dispiace tanto >>

<< A di là del suo dispiacere, che sia vero o meno non sta a me sentenziarlo, ma possibile che da ieri sera nessuno, ma proprio nessuno lo ha sentito ? lo ha visto ? ha ricevuto qualche telefonata ? >>

<< Il professor Del Monte è tornato tardino, ha preso la sua chiave ed ha chiesto di non essere disturbato e di non passargli chiamate. Io ero qui, come faccio sempre la sera al passaggio con il turno di notte. Questo ci ha chiesto e questo noi abbiamo fatto >>

Alessio continuò << Questo albergo ha un’uscita di sicurezza, comunque altre uscite ? >>

<< Come vedete è una palazzina di quattro piani … oltre all’uscita di sicurezza qui, al pianterreno, ce ne è un’altra al secondo piano. Si affaccia su una scala esterna >>

<< Avete videosorveglianza … potremmo controllare le video ? >>

<< Certo, se vuole anche subito … ecco, vede ? questo grande monitor mostra i quattro lati del palazzo. Si può tornare indietro, spaccato per spaccato, quanto si vuole >>

<< La registrazione resta anche da un giorno all’altro ? >>

<< Assolutamente sì. La mattina si chiude il programma del giorno precedente che resta in memoria e si attiva quello del giorno in corso.>>

Solo in quel momento Alessio si rese conto di aver “ messo da parte “ sia Gatti che Lo Popolo e << Scusi commissario ed anche lei capitano … non era mia intenzione prevaricarvi >>

<< Non si preoccupi Alessio … >> rispose Gatti << … le domande che fa sono le stesse che faremmo noi >>

<< Posso farne una anche io ? >> chiese Miriam

E Gatti << Ma certo che sì ispettrice, prego >>

<< Direttore, è possibile sapere se dalla stanza del professore sono partite chiamate telefoniche dal telefono fisso ? >>

<< Sì, questo è possibile. Però ci viene segnalato solo il numero fatto ed il tempo di chiamata. Non c’è registrazione del parlato >>

Miriam continuò << Può controllare per favore ? >>

<< Subito … solo per ieri oppure da quando il professore è qui ? >>

Fu Alessio a rispondere << Da quando è qui, per favore >>

<< Vi faccio subito la stampa, ci vogliono pochi minuti >>

Il tabulato telefonico fu consegnato nelle mani di Gatti che si era avvicinato a controllare il marchingegno << Sarebbe utile anche da noi, siamo pochi, ma paghiamo un’enormità di telefono >>

Gatti controllò, poi passò il foglio ad Alessio << C’è un numero che si ripete spesso … anche ieri … vede Alessio ? è questo >>

Alessio chiese al direttore << Per favore e solo perché il computer qui alla reception è direttamente collegato ad una stampante, potrebbe vedere a chi corrisponde questo numero ? >>

Mentre il direttore si stava attivando arrivò il commissario di Feltre, Sergio Armeni, con lui altri poliziotti e la squadra scientifica.

Gatti fece le presentazioni di rito e poi accompagnò il gruppo alla stanza del professore.

Il direttore consegnò il foglio della stampa ad Alessio che << Ditta Petron e figli … l’indirizzo è di qui, di Feltre … lei conosce questa ditta direttore ? >>

<< A Feltre è molto nota. Fanno valige, borse 24/H, trolley ed anche bauli … è appena fuori Feltre, non eccessivamente distante da qui >> 

Alessio si rivolse a Miriam << Saliamo, Miriam, faremo vedere questa stampa e chiediamo il permesso di andare. ”Permesso “ si fa per dire, perché io andrò lo stesso >>

<< Ed io sarò con te. Saliamo >>

Il commissario Armeni non ebbe nulla in contrario, ma << Andate pure, comunque con due miei uomini e soprattutto, siete armati ? >>

<< Certo che sì commissario >> rispose Alessi ed anche Miriam annuì.

<< Bene … >> riprese Armeni << … comunque fate attenzione e segnalateci qualunque cosa, ripeto, qualunque, ok ? Luca, Valerio andate con gli ispettori, mettetevi a loro disposizione. Prendete pure una macchina delle nostre >>

<< No commissario … >> riprese Alessio << … preferirei una macchina, diciamo, anonima. Noi stessi, fin a che sarà possibile, saremo anonimi>>

<< Per la macchina posso capire, ma voi … >>

<< … commissario, come può leggere, esiste una show room … potremmo fingere di essere clienti >>

<< Ok ispettore … in bocca al lupo e cellulare acceso. Questo vale anche per lei ispettrice >>

I quattro raggiunsero il fuori strada di Alessio e si diressero verso la ditta

“Petron e figli “.

 

                                        … continua …

 

 

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