UOMINI DAL PASSATO CAP. 17°

ritratto di gabriella de arcangelis

UOMINI  DAL  PASSATO

CAPITOLO  17°

 

Il parcheggio della ditta era interamente occupato. Diversa gente entrava o usciva e chi usciva aveva buste o trolley coperti con protezione plastica.

<< Fanno molti affari a quanto sembra >> constatò Alessio.

Uno degli agenti rispose << Stanno attuando una svendita. Debbono ristrutturare il magazzino e prevedono di svuotarlo. Una vera occasione se si ha necessità di borse e quant’altro >>

I quattro entrarono e si diressero verso un bancone in quel momento libero dalla moltitudine di gente che sciamava nei vari reparti della grande show room. Il commesso si rivolse subito a loro << Benvenuti signori, posso essere utile ? >> fu Miriam a rispondere, sorprendendo Alessio << Siamo qui per ritirare quanto acquistato dal professor Del Monte. A chi dobbiamo rivolgerci ? >>

<< Dell’acquisto se ne è occupato un mio collega … è stata una cosa lunga ed elaborata, ma alla fine siamo riusciti ad accontentare il professore >>

<< Elaborata ? >> chiese Alessio.

<< Direi proprio di sì … >> rispose il commesso che continuò << … il baule ordinato dal professore è proprio fuori misura. Ma mi sembra strano che veniate oggi, il baule è stato ritirato qualche giorno fa >>

<< E da chi ? >> chiese Miriam mostrandosi preoccupata dal fatto.

<< Beh … da chi … come ho detto se ne è occupato un mio collega e … >>

<< … ci chiami il direttore, per favore >> intervenne Alessio.

Il modo categorico, la voce ferma e cupa, l’espressione del viso di Alessio, convinsero il commesso a non fare domande, il direttore fu subito chiamato e dopo pochi minuti era lì, al bancone/accoglienza.

<< Salve signori, sono Marcello Pietron, proprietario e direttore di questa fabbrica … problemi ? >>

 

A quel punto Alessio mostrò il suo tesserino presentandosi e  <<Potremmo parlare con lei in privato direttore ? >>

<< Certo che sì, ma … come mai la polizia ? >>

<< Dove possiamo parlare ? >> chiese nuovamente Alessio.

Il direttore li invitò nel suo ufficio al piano superiore. Appena entrati Petron rifece la domanda.

<< Come mai la polizia ? >>

Alessio non rispose alla domanda, ma ne fece a sua volta << E’ stato controllato il tabulato telefonico del cellulare del professor Del Monte ed abbiamo constatato che da diversi giorni il professore vi ha contattato più e più volte. Abbiamo saputo dal suo commesso all’accoglienza che Del Monte ha acquistato un baule dalle dimensioni fuori misura, baule che è stato ritirato pochi giorni fa. Da chi direttore?>>

<< Non seguo l’iter degli acquisti e dei relativi ritiri, ma certamente si potrà risalire a chi ha effettuato il ritiro, ma … lo so ispettore, le domande le fate voi, ma si può sapere almeno cosa è successo ? qualche lamentela da parte del professore circa l’acquisto ? >>

Alessio e Miriam si guardarono, Miriam annuì ed Alessio << Questa mattina il professor Del Monte è stato trovato morto nella stanza che occupava in albergo, qui a Feltre >>

<< Oh Signore ! ma … c’entra il baule che avrebbe acquistato qui ? >>

<< Potrebbe direttore … >> rispose Alessio << … lei conosceva Del Monte personalmente ? >>

<< No, purtroppo no, ma il mio commesso … quello che ha curato la vendita, era stato così entusiasta di averlo visto, conosciuto. Dall’elenco delle presenze, vedo che oggi ha chiesto un giorno di permesso, ma se necessario, lo richiamo e gli chiedo di venire qui >>

<< Gradiremmo che lei lo facesse … >> continuò Miriam << … lo chiami per favore >>

Il direttore visionò dal computer la scheda del commesso e fece il numero.

<< Tempo mezz’ora e sarà qui >> disse Pietron non appena chiuse la chiamata.

<< Bene, aspetteremo … intanto direttore, lei è in grado di dirci se Del Monte ha fatto altri acquisti da voi recentemente ? >>

<<Il capo settore vendite aggiorna tutte le mattine il mio PC … vediamo .. ecco … guardi, se digito il nome dell’acquirente il PC mi dice quanti e quali acquisti ha fatto presso di noi … allora … Del Monte … Massimo Del Monte … e voilà ispettore, ecco l’elenco delle cose comprate >>

Pietron girò il video verso Alessio e Miriam ed Alessio << Non molti articoli, ma costosi >>

<< Beh, i nostri articoli sono fatti con il cuoio migliore, morbido, ma resistente. Curiamo i particolari … insomma non spetta a me tessere elogi, ma sono orgoglioso del nostro operato … il prezzo ? ci sta tutto, mi creda >>

Miriam elencò gli acquisti << A parte il baule … borsa 24/H, beauty case, valigia grande, valigia media … tutti di recente tra l’altro, ma cosa significano questi simboli accanto ? >>

<< Quali ? … ah, questi, significano che il pagamento è avvenuto o contanti o con carta di credito : C = contanti, K = carta di credito >>

<< Quindi di questi 5 oggetti, il professore ne ha pagati 3 con carta e 2 contanti ? >> chiese Miriam.

<< Esatto >> rispose Pietron.

Alessio intervenne << E quelli contanti … il commesso incaricato, potrebbe dirci chi ha pagato, se Del Monte o qualche suo incaricato ? >>

<< Glielo potrà chiedere lei stesso tra poco … il commesso è sempre lo stesso del baule, quello che stiamo aspettando >>

Un  leggero bussare alla porta ed il commesso apparve, come se fosse stato evocato.

<< Venga Virgilio, entri pure >> disse Pietron al giovane che timidamente si era affacciato alla porta del suo ufficio.

<< Le presento gli ispettori Alessio Marra e Miriam Grandi … prego signori, il mio impiegato è a vostra disposizione. Non me ne vogliate, ma avete visto quanta gente c’è in show room oggi, è meglio che scenda. Ci vediamo dopo >>

<< Grazie direttore, a dopo >>

Virgilio Silvestrini, guardò i due con aria interrogativa e << Come posso esservi utile signori ? >>

<< Come il suo direttore le ha detto quando l’ha chiamato … >> cominciò Alessio << … stiamo indagando su un caso che coinvolge il professor Massimo Del Monte … lei ha curato a vendita di ben 5 articoli al professore ultimamente, come mai sempre lei ? >>

<< La prima volta che il professore è venuto qui, l’ho assistito io e lui è rimasto soddisfatto, per cui mi ha voluto anche per gli altri acquisti >>

<< Abbiano notato che 2 acquisti sono stati pagati dal professore in contanti, mentre 3 con carta di credito … il professore ha dato delle spiegazioni a ciò ? gli importi sono altini >>

<< Non me ne diede ed io, ovviamente, non glielo chiesi >>

<< Virgilio … >> fu la volta di Miriam << … chi è venuto a ritirare il baule?>>

<< Fabrizio Diomedi. Era venuto altre volte insieme al professore, me lo  presentò lui. Mi feci fare l’autografo da entrambi … capirà ispettore non capita tutti i giorni che vengano due persone così importanti. >>

<< Li conosceva ? >>

<< Fino a quel momento solo di nome, di fama >>

<< Il signor Diomedi aveva una delega, un’autorizzazione per ritirare il baule ? >>

<< No ispettore, ma … ormai lo conoscevo, sapevo che era amico del professore >>

<< Come mai il baule era di quelle proporzioni così tanto fuori misura?>> chiese Miriam.

<< Non lo so … però, mentre andavano via quando lo hanno ordinato, ho sentito chiaramente il professore dire al Diomedi – ma ci starà ? – ed il Diomedi gli rispose che sì, ci sarebbe stato >>

<< Miriam io direi che possa bastare, per te ? >>

<< Anche per me Alessio >>

<< Grazie Virgilio, ci dispiace averla disturbata … lei aveva chiesto un giorno di permesso e noi … >> << … non importa. Ho chiesto un giorno è vero, ma farò comunque in tempo a fare ciò che devo fare, non ci abbiamo messo molto >>

<< Impegni importanti ? >> azzardò Miriam

<< Trasloco ispettrice, con mia moglie ci trasferiamo in una casa migliore di quella dove abitiamo ed oggi è previsto il trasloco >>

<< Allora ragione di più per non trattenerla ulteriormente >> concluse Alessio.

I tre lasciarono l’ufficio del direttore e, mentre Virgilio guadagnò l’uscita

molto velocemente, Alessio e Miriam si fermarono a salutare Pietron.

<< Noi la salutiamo direttore e la ringraziamo per a sua disponibilità>>

<< Per carità, dovere. Il mio dipendente si è, diciamo, comportato bene?>>

<< Assolutamente sì … andiamo Miriam ? >>

<< Aspetta un attimo Alessio … direttore, potrei approfittare per vedere una borsa per me ?prima ho visto un modello che mi piacerebbe >>

<<Ma certo che sì, ispettrice. Anzi, se me lo permette, vorrei essere proprio io a seguire il suo acquisto. Quale è il modello di cui parla ? >>

Miriam si diresse verso il reparto borse da donna, seguita dal direttore e da un incuriosito Alessio.

<< Eccolo … è questo >> disse Miriam indicando una sacca di pelle morbidissima esposta nei colori beige, bianco e marrone >>

<< Occhio molto attento ispettrice … questa pelle è talmente morbida da sembrare un tessuto … la senta, la tocchi. Ha un unico manico, della stessa pelle ovviamente, con la possibilità di farla divenire da braccio, tracolla e banderuola, basta allungarlo alla lunghezza voluta  …  nell’interno addirittura tra scomparti … voi donne vi portate appresso mezza casa … ma la grandezza della borsa è comunque media, non quei sacconi enormi >>

Miriam prese la targhetta, stava per girarla e vedere il prezzo quando Pietron la bloccò << No ispettrice, mi permetta di farle uno sconto >>

Pietron staccò la targhetta la porse alla commessa e le disse << Per l’ispettrice applichi lo sconto che fa a mia moglie >>

Miriam pagò la cifra che le fu richiesta, ringraziò nuovamente il direttore e questa volta seguì Alessio fuori dalla fabbrica.

Mentre risalirono in macchina Alessio le si rivolse sorridendo sornione

<< E’ uscita fuori la donna… pronta allo shopping >>

<< Primo : la borsa mi piace davvero. Secondo : ho pagato una scemenza un articolo con un prezzo a vari zeri. Terzo : non ti ricorda nulla questa pelle ? toccala e dimmi >>

Alessio toccò la borsa constatando quanto fosse effettivamente morbida << … uhm … dovrebbe ricordarmi qualcosa ? >>

Miriam tirò un sospiro e poi << Il panno che aveva Gua … la stessa morbidezza … Gua lo usò per coprire il piccolo, ma anche per immergerne un lembo nel latte e farglielo sorbire … ricordi ? >>

                                 … continua …

 

 

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