Versi perversi

VERSI PERVERSI               a cura di Grazia Valente e Alessandro Novellini

In poesia, lo sappiamo bene, la figura retorica che ha nome “metafora” costituisce un elemento spesso essenziale della poesia stessa. Creando un’immagine, il poeta trasferisce il senso della propria composizione su di un oggetto – o comunque su qualcosa di diverso – allo scopo di conferire una maggiore carica espressiva alla propria poesia. E, ovviamente, ciascun poeta è libero di ricercare l’immagine che preferisce, quella più vicina alla propria sensibilità e al proprio senso estetico, perseguendo la ricerca di una originalità che renda la metafora il più efficace possibile.
Esiste però, secondo noi,  un limite, oltrepassato il quale si rischia di scadere nel ridicolo, in quell’umorismo involontario che in un colpo solo può distruggere anche la lirica più ispirata.
Ecco quindi una selezione di 60 versi che, a nostro parere, corrono questo rischio e che abbiamo denominato  “versi perversi”. Sono stati tratti da numerose composizioni che abbiamo avuto occasione di leggere nel corso degli anni.  Nel rispetto di una “ecologia del linguaggio” , cui siamo affezionati, abbiamo scelto di non commentarli.
Sull’uso spregiudicato della lingua italiana stendiamo il cosiddetto velo pietoso.  Come tentativo di autodifesa, ci appelliamo a Schopenhauer: “La cortesia, in letteratura, dovrebbe essere aborrita …”.

1. Piango frecce senza bersaglio
2. Venuti dal villaggio globale di ipocondrie
3. Vorrei vivere nella pioggia
4. La falce di luna tagliava la tristezza
5. Donne che avete intelletto d’uva
6. Sporgono argani su baratri deserti
7. I cocomeri rossi infiammavano il vespro
8. Dare aria alla psiche
9. Sopportai anima e corpo in perenne conflitto di interessi
10. Portami, tramonto, il vassoio dell’alba
11. L’anima con i suoi attributi
12. Presi per i capelli rapati a zero
13. S’illanguidisce il mare a furia di baciare la riva
14. Ho visto il mare dormire
15. Ho coltivato coralli per un anno intero
16. Lacrime incrostate fra gli spigoli degli occhi
17. Sgroppa le fauci il sole
18. Scrivevo per poter piangere lacrime pure
19. Era solo uva bianca di luna
20. Ho colto seni da toraci morbidi
21. Rannicchiata tra i suoi pensieri
22. Tra le macerie del cuore ho trovato una panchina
23. Sono il custode delle lacrime
24. Ho aggirato baratri
25. Il meriggio masticò in affanno coriacei bocconi
26. Bave di nebbia al vento
27. Vestito di abbandono tra le bacche rosse d’autunno
28. E ancora numeravo granelli di sabbia
29. Concimando di illusioni il mio apparire
30. La rugiada di sorrisi e di parole
31. La fresca ghirlanda del pianto
32. L’amplesso d’azalee e rododendri
33. Sgretolava in un dirupo il nostro amore
34. Il morbo vincente del desiderio
35. La notte mordeva l’aurora con denti d’avorio
36. L’affanno dello sguardo non dava tregua al lampione
37. Il sonno non si corica
38. Coltivava il pulsar dei battiti
39. Ognuno cammina nelle quattro stagioni
40. Il cicaleccio delle galline
41. Disquisire sui contenuti dell’inconscio
42. Viaggiai nella stasi del tempo
43. L’anima si mise a ridere
44. Sguardi silenziosi giocavano a ping pong
45. Anche le stelle offrivano pane
46. La mia voce è muta
47. Il mio Io è un corridoio con tante porte
48. Il mio cuore è un mandarino
49. Coltivo amicizie interplanetarie
50. Le lacrime accese bruciano le palpebre
51. Nella delicata regione dei miei inguini
52. Il cuore sgocciola pensieri
53. Mi nutrii delle frattaglie di antichi rancori
54. I miei cugini si espansero a ventaglio
55. Cade stramazzando sul lato sinistro del mio cuore
56. L’addensamento del bianco sul bianco
57. Mai tutto è perduto, o fallo disadorno
58. Mentre il cuore sceglie abissi insoluti
59. Ti chiederò l’azzurro desueto
60. A Napoli i gabbiani sono stanchi

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Gradimento

ritratto di organick

(quasi piena)

sull'uso spregiudicato della lingua (italiana) posso darti ragione o torto a seconda dei punti di vista: il limite per me valicabile sta tra l'adottare una lingua senza sensibilità, come ad esempio infarcire ogni dire di tic giornalistici e l'investire il tutto per tutto in piena (quasi piena) consapevolezza, ogni espressione...

( isolare un verso è operazione istruttiva quanto distruttiva, nessuna cortesia. sono d'accordo :)

ridiamo insieme dei voli e dei bruschi atterraggi dell'espressione poetica, facciamolo insieme che la lingua si è usurata per tutti - e da lì possiamo ripartire, che nessuno ha il manuale dei manuali della poesia e prima di diventare il verso perfetto siamo uomini e donne; ovvero pezzi di natura. qualche volta meravigliosa specola su quel brulicane progetto di forme che ne combina di tutti i colori!

 

 

 

 

 

 

 

 

Versi perversi

Quando ho visto il tuo nick ho avuto un soprassalto, temevo un volo in picchiata. Ma, tutto sommato, mi è ancora andata bene.

ciao

Grazia

 

ritratto di organick

spregiudicata

sono solo lucciola ah ah ah!

ti è andata bene e a proposito di natura (che ne combina di tutti i colori) una poesia spregiudicata per te:

 

Mi piace la Terra nel suo volo di 30 Km al secondo

popolata di mostri che corrono

e con colli lunghissimi

e mostri ridicoli, giocondi, fatti per scherzo 

o per meraviglia, l'otaria,

quel muscolo di grasso elastico,

o quell'insistente pinguino, 

quando grida col petto, il p.

di Magellano. È  il riso di Dio?

                 Ma poco dopo – dopo qualche milione di anni 

cambiano tutti, non si trovano più 

tutti spenti, nei tratti ultimi dell'agonia.

– E anche quelli che appariranno nella profusione

e nell'atrocità 

o ricostruiti nei musei.

                                         E come può 

distogliere l'occhio infastidito? E dal mare galattico?

Pier Luigi Bacchini, L'opera (in "Scritture vegetali")

 

(per-dono per il mio trascrivere con l'interlinea, voluta da sua maestà net!)

Grazie per il dono (il

Grazie per il dono (il perdono è scontato). Anche se questo genere di poesia non mi è congeniale (per mio limite, ovvio)  penso rientri in quella "etica del disordine" (è una mia definizione) molto moderna, in un tempo come il nostro in cui la Fede (con la f maiuscola) si è allontanata dal nostro cuore e dove può trovare posto ogni realtà e insieme ogni congettura, per azzardata che possa apparire. Il nostro è il tempo in cui un brano come "Sweet dreams" di Annie Lennox viene visualizzato su youtube fino a questo momento 153.481.104 volte e la Sinfonia n. 9 diretta da Riccardo Muti 6.913,551 volte. In questo mare dobbiamo navigare.

Ciao

Grazia

ritratto di organick

, il cuore sgocciola pensieri

il vecchio Bacchini (essendo morto ha vinto il tempo come poeta) è molto più giovane di tanti giovani poeti, eppure ha saputo allacciare un filo con tempi diversi e di lui si è detto che è un "lucreziano" e, per certi versi, un "poeta religioso", forse ti ho portato un esempio estremo uffa... 

trovo coerente con il tempo attuale il fatto che la sinfonia sia meno cliccata di - e che Shakira lo sarà più di della Lennox; vivo questo tempo e umanamente non posso viverne altri, tuttavia la cultura non ci porta un poco fuori dalla micidiale tirrania del tempo?

per riassumere, "cadute di stile" ne troviamo anche nei poeti (attuali) più elogiati e mi va bene così, il cuore che sgocciola pensieri può ben rappresentarmi adesso: è la mia musica dentro i miei canti territoriali :)

 

 

Io sono e sarò sempre una

Io sono e sarò sempre una paladina del senso critico e del senso dell'umorismo, che mi accompagnano, con tormentose salite, fin dall'adolescenza. 

A risentirci

Grazia

 

ritratto di monidol

moni perversa

... eheheh... beh forse ho bisogno di ferie, o dovrei farmi un paio di domande, o iniziare a fare decupage, ma alcuni secondo me, usati bene, alcuni anche per l'ironia... tipo

15. Ho coltivato coralli per un anno intero
19. Era solo uva bianca di luna
26. Bave di nebbia al vento
43. L’anima si mise a ridere
45. Anche le stelle offrivano pane
48. Il mio cuore è un mandarino
49. Coltivo amicizie interplanetarie
54. I miei cugini si espansero a ventaglio
 
Il mio preferito il 43.

 

 

Cara Monidol, anch'io ho

Cara Monidol, anch'io ho bisogno di vacanze, per adesso nuoto a testa in giù nelle mie nevrosi letterarie,. Speriamo nella ripresa autunnale.

Ciao, amica

Grazia

ritratto di effetticollaterali

I versi perversi

I versi perversi sono gli scarti delle nostre abluzioni nella lingua, per chi crede al processo di purificazione nel rito della scrittura...

Qualcuno non ce la fa a nascondersi e compie atti osceni in luogo pubblico.

La serietà [in poesia] è la serialità retorica del mondo borghese

Versi perversi

Non credo che c'entri la serietà, che in questo caso sarebbe contrapposta alla stupidità. L'uso del termine "perverso" aveva la funzione di attenuare il significato originario, mediante l'ironia.  Ma, a quanto pare, il senso dell'umorismo non viene colto da tutti. Pazienza. Eppure è importante, nella vita. Ci aiuta a sopportare perfino noi stessi.

ritratto di monidol

Beh però l'ironia

da saper cogliere non è solo la propria (e chi non la coglie peste lo colga!), è buona cosa essere ben disposti anche verso quella altrui, anche quando non ci da ragione, anche se non la comprendiamo.

Magari  in quei versi che simpaticamente metti al pubblico ludibrio, e giudichi ironicamente perversi perchè secondo te hanno oltrepassato il limite, e scadono nel ridicolo, c'è un' ironia che sei  tu a non cogliere no? Insomma Grazia  è buono avere il senso critico, fin da piccoli, ma anche fin da piccoli sapere che il ns. parere è soggettivo,  che non siamo il centro dell'universo.

E scusa ma meno male che le persone creano cose che provano ad uscire dai canoni. Non c'è solo la 9 Sinfonia, diretta da Muti, è bene aprire la nostra mente al nuovo, al diverso, non c'è progresso né creatività senza rischio, senza cambiamento di percorso, nell'arte, come nella scienza. Ce lo insegna la storia, pensa a tutti glil artisti we agli scienziati che in vita sono stati derisi, perseguitati, lasciati morire di fame... e adesso li studiano a scuola i ns. figli...

Spero non ti sia offesa, ma questo è il mio pensiero (come dice S...) e continuiamo a riderci su, sì, ridiamo soprattutto di noi stessi!

 

dammi te parole: sole, cuore, amore.....ahahah brrrrrrrrr

 

 

Versi perversi

Prossimamente posterò la "poesia shakerata".  Preparati a darmi una lezione sulla bontà dei coktail!

Ciao

Grazia

Sono proprio perversi questi

Sono proprio perversi questi versi. Una volta uno mi disse che coltivava amicizie femminili. Gli ho chiesto se aveva la tessera dei coltivatori diretti. Un saluto

versi perversi

Mi allarghi il cuore. Grazie.

G.