Fiammifero (breve)

ritratto di Smart88

Il primo giorno della mia esistenza è stato anche l'ultimo.

Sono nato grazie a chi mi ha tolto la vita, e sono durato giusto il tempo di permettergli di capire che il temporale sarebbe cessato di lì a poco. Quando il buio lo ha circondato, proprio allora, la mia testa rossa ha sfregato il muro con foga. La mano che mi sorreggeva era percorsa da un lieve tremore.

Le mie idee, a quel punto, si sono accese, infiammate; ho saputo cogliere il panico e lo smarrimento che lo avevano sorpreso nel bel mezzo dell'attività di pittura.

 

Acquerelli e scrittura.

Nel breve tempo a mia disposizione, sono riuscito a vedere che mio padre si occupava di disegni e cartoline per ogni evenienza; nascite, compleanni, anniversari, celebrazioni di inizio estate. Sapeva sicuramente tratteggiare le caratteristiche salienti di qualsiasi occasione in maniera pulita ed efficace, con giusta ironia ed immancabile positività.

Di questo penso vivesse, lui che mi ha ucciso.

 

Mi piace alla fine ricordarlo così: sereno, sollevato, proprio com'era una volta tornata la corrente; probabilmente intento a pensare che non sarebbe dovuto scendere per le scale a riattivare il contatore. Di certo una fortuna.

Pareva soddisfatto mentre, protruse le labbra, si apprestava a darmi un ultimo bacio. Quello di Giuda.

Un soffio, e poi il nulla; ho visto solo nero. Mi sono spento.

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Gradimento

ritratto di organick

scrittura effimera

un esercizio di scrittura che vale anche come metafora e realtà per alcuni di noi; come l'effimera, l'antico insetto dalla vita lunga un'ora...

 

ritratto di Smart88

A volte

è bello anche imprimere momenti. La memoria la definirei così: un susseguirsi di momenti importanti.

Mi è piaciuta la libertà di poter usare poche parole. Grazie di essere passato :)

ritratto di Rubrus

***

Se dico "un zac" (non se si usi ancora questa parola e/o se si usi anche a Cremona) penso di dire abbastanza.

Piaciuto. Non gioca sulla sopresa, anzi, si dichiara sin dal titolo, questo racconto, e va bene così.

 

ritratto di Smart88

Sì..

avevo avuto una mezza idea, inizialmente, di giocare sulla sorpresa. Sarà che passano gli anni e imparo a conoscermi, ma sapevo che si sarebbe rivelato un piano fallimentare. Allora ho puntato sul fare le cose in maniera semplice; io funziono meglio così.

:)

Grazie Rub

Veramente molto nello.....

.....questo racconto essenziale e sintetico quanto basta.

Il protagonista vede addirittura l'uomo come il porprio padre che, però, qui non dispensa la vita ma, al contrario, la toglie.

E c'è comunque umanità in esso poiché, nel breve sprazzo della sua effimera esistenza, riesce addirittua a cogliere i sentimenti del "padre" e si rallegra perché lo vede contento.

Qualcuno più sopra ha detto che questo è un esercizio di scrittura. E' vero, ed è anche riuscito alla perfezione!