La Fin Der Monno

LA FIN DER MONNO

 

DI Giandomenico Ferraro

 

 

Sono le tre del pomeriggio fa un caldo terribile che ti strozza il respiro in gola. Sotto un sole cocente che picchia duro , tutto ad un tratto s’odono numerose grida venire dalla strada ,giungono lente fin dentro casa. M’affaccio , vedo tante bancarelle colorate ,carrettini trainati d’arzilli ambulanti. Alcuni miezzo briachi a zonzo per le strade e per i vicoli del centro cittadino. Quanta gente cammina senza sapere dove andare. Motorini&meteore ti sfrecciano veloci a un palmo di naso ,facendoti rimanere di stucco con l’interrogativo: come mai non sono finito in ospedale?

Verso le quattro del pomeriggio , tutto ad un tratto si vede un vecchierello canuto e pallido , tutto sudato ,correre lesto agitando le braccia quasi a farsi arrivare le gambe fin dietro la schiena ,andare incontro una volante della polizia. Tremante febbricitante dall’aspetto stravolto, come se avesse visto in viso il diavolo in persona . Balbettando dice d’aver visto con i suoi occhi uno strano omino dalla strane sembianze, che non riesce bene a descrivere. Aggirarsi lungo via dei Fori Imperiali con indosso, giura un impermeabile grigio e un paio d’occhiali scuri. Gli agenti per nulla meravigliati , sorridono e cercano di persuaderlo che si tratta dell’eccessivo caldo , capace di brutti scherzi . Ma lui insiste alza la voce : mi dovete credere lo visto andare in giro come se nulla fosse salutare, chiunque incontrasse . Entrare e uscire dai negozi dare mance da nababbo ,spendere una gran quantità di soldi facilmente. Vada a casa, nonno ,si faccia una bella dormita , si riposi credo che il troppo sole l’abbiamo poco abbiosciato .

Hai sentito dice il poliziotto rivolgendosi al collega .

Cose da pazzi ha visto un marziano. Avrà bevuto un po’ troppo .

Alla sua età caro signore , ancora raccontare , fregnacce .

Non è una bugia credetemi , lo visto per davvero, vi stò dicendo la verità.

Era basso ? No , alto come lei con un paio d’occhiali scuri ….

Sarà meglio accompagnarlo a casa e affidarlo in cura a qualche

Familiare . Prego ci dia le sue generalità..

Pensate vi prenda per i fondelli .

Io non sono matto , vi ripeto ho visto una strana creatura.

Va bene nonno,salga in macchina .L’accompagniamo noi a casa.

In tarda serata , stranamente una serie interminabile di telefonate occupano il centralino della questura centrale.

Il commissario in capo, assediato dalla stampa cittadina , dopo

aver avuto in segreto un lungo incontro ed un dialogo rassicurante con una delegazione aliena in ufficio .

Decide d’uscire allo scoperto e parlare di cosa sta succedendo realmente in città.

Nulla di preoccupante , tutto sotto controllo.

Dei marziani non bisogna aver paura .

Fa solo molto caldo .

Le sirene iniziano a squillare nell’aria allucinata della sera.

La gente arretra, barricandosi in casa. Pronti ad assistere alla fine del mondo. Il giorno dopo un ragazzino vestito alla marinara in una strada secondaria sulla Tiburtina incomincia a gridare : Mamma quel tipetto tutto verde, quello lì mi fa le boccacce.

La mamma lo tira diritto e dopo datogli un sonoro scappellotto gli fa : Stà zitto e non infastidire la gente per strada, a casa facciamo i conti . La notizia dell’avvistamento fa il giro della città. Di bocca in bocca si sparge in un baleno la notizia. Il sospetto sembra incominciare a divenire una certezza , quando la redazione televisiva nazionale manda una sua squadra di tecnici a fare delle riprese e delle interviste sull’accaduto. Coraggiosi giornalisti s’avventurano alla ricerca di notizie sui strani omini verdi.

Tutti adesso vogliano sapere la verità.

Molti rispondono di non aver visito nulla. Chi fa spallucce :

Niente saccio ,io siculo sono. Un altro: pensate sono vent’anni che vivo in questo stabile e non conosco neppure il nome del mio vicino di casa. Ma stà storia dei marziani dite à verità se la sono inventata in parlamento ? Mi non so dirvi nulla ,sono di un altra città.

Ma è vero che hanno tre occhi ?

Parlano unicamente telepaticamente.?

Io una volta ho avuto un contatto psicofisico a Capri.

Una scolaresca di via casale dei pazzi guidata dal maestro,

lettore instancabile di romanzi fantascientifici , appresa la notizia

si propone ambasciatore verso gli alieni ,chiede di salire sulla navicella . L’ incontro ravvicinato assume contorni sempre più seri ,stupefacenti , unici.

L’occasione per stringere amicizia con un popolo di una

altra galassia. La possibilità di poter imparare tante cose.

Ma il custode di guardia alla casa municipale .

Non ha voglia di scherzare e vorrebbe mandare tutti a quel paese .

Ci mancavano soli gli extraterrestri .Esclama.

Annate a lavorare . Il fatto incomincia a coronarsi dell’incredibile

Quando si sparge la voce che una signorina assai avvenente

dice di aver visto in una zona deserta dell’estrema periferia

della città una navicella aliena d’essere stata invitata a salirci .

Un gruppo di studenti di astrofisica si propongono ambasciatori per la pace universale. Filosofi ,astrologhi ,curiosi d’ogni genere con cannocchiali in mano scrutano il cielo . Qualcuno intanto prepara una gran festa. Cannelloni ripieni, bistecche alla fiorentina , vino rosè e spumante. Torta gigante di panna montata . E sé poi non piace ai visitatori galattici , cosa ne facciamo di tutta stà roba? Sé al primo incontro , senza battere ciglio cacciano il laser e ci fanno fuori? Sarebbe una tragedia. L’inizio di una guerra universale . Dà non credere , son capaci de far una azione simile? Fanno un viaggio così lungo percorrono lo spazio intero per poi venirci a ucciderci , tutti in un sol botto. Invece de venire in pace protesi ad un dialogo interplanetario che fà il vile marziano te spara un missile al centro della terra e te fa saltare in aria. Lasciamo perdere questi finali sé vedono solo nei film . Organizziamo un festival delle canzoni nostre. Nostalgiche e sentimentali che te fanno venire il magone così quelli sé commuovano ,sé mettono a piangere e la terra se salva dall’invasione aliena.

Non te sembra una buona idea? Potremo pure invità quattro o cinque cantanti napoletani. Vedrai sarà un successone. Mà sé sa addò sono finiti ora? Bisognerebbe incomincia a parlare con il capo loro. Per adesso e tutto top secret , non vola na’ mosca, nessuno sa niente. Non ci resta che aspettare il nascere del sole per vederci chiaro. Mia zia Rosetta un giorno me raccontò d’aver sognato un pianeta sconosciuto dell’estrema galassia. Dove vivevano tanti strani omini. Mia zia Rosetta sessant’anni ben portati , sogna ancora un marito. Forse in quei suoi sogni bizzarri spera di potersi ammaritare con qualche ganzo extraterrestre . Un alieno alto, bello e intelligente. Mia zia Rosetta , ci pensate che sposa un extraterrestre. Và a vivere su un lontano pianeta. Ci scrive lettere struggenti ci manda fax e-mail .Ci telefona due volte al mese . Ci manda le foto del suo felice matrimonio. Che commenta: Ma voi laggiù sulla Terra , vivete ancora così indietro nel tempo. Qui da noi basta pensare intensamente per aver tutto fatto. Abbiamo leggi all’avanguardia. Viaggiamo alla velocità della luce . Esistono scuole di pensiero telepatico. Università cosmologiche. Parchi giochi per bambini grandi come città .Qui si conoscono tutte le lingue dell’universo. Si fa l’amore per mesi interi. Blàblàblà una testa così. Senza mai smettere di criticare noi poveri lontani parenti terrestri. Al punto da farti sentire un troglodite,un essere con poca intelligenza , brutto e ignorante. Per fortuna che è solo un sogno. Se no lo sai che risate con zia Rosetta. La festa ha inizio all’improvviso , un gran palco bene addobbato , spicca nel bel mezzo della piazza centrale della metropoli . Il primo cittadino con fascia tricolore in testa al consiglio comunale attorniato dalle autorità ecclesiastiche , i prefetti, gli industriali, i magistrati , i politici,i poeti, i leghisti ,gli artisti ,i disoccupati ,i medici,gli infermieri gli emarginati ,i viandanti, gli sfaticati,gli operai,i contadini, le casalinghe, i carcerati , i parcheggiatori abusi i comunisti,gli estremisti, i ribelli, i non-global. In un silenzio da farti accapponare la pelle aspettiamo l’arrivo dei marziani. Aho ma quando arrivano sti marziani? La smettiamo de tirare cartacce in testa. Calma non spingete c’è posto per tutti. Signorina per favore potete spostare questi seni. Madonna mia mi fanno girare gli occhi. Uhe attenti addò buttiamo la cicca. Zitti li vedo. Tutti gli occhi puntati sulla strada deserta. Le luci dei fari s’accendono. I fuochi d’artificio incominciano a illuminare il cielo. La musica riempie l’aria di note melodiose. Si alzano striscioni di benvenuto e bandiere d’ogni nazione. Tutto è pronto il presidente si fa avanti gli và incontro .Apre le braccia allo straniero spaziale. Tutto ad un tratto una strana figura compare dal fondo della strada, barcolla , inciampa a veder tanta confusione ,intimorito torna indietro e scappa a gambe levate. Attenzione a tutta la popolazione, fermi tutti, la festa non abbia inizio. L’alieno è stato identificato si tratta di Peppino er tabaccaio travestito da marziano. E stato tutto uno scherzo organizzato .

Vi preghiamo con calma di far ritorno a casa e di scusarci, il colpevole , verrà senz’altro punito. Incontri ravvicinati con altre intelligenze , culture millenarie. Pianeti pieni di gente ,con tanti guai più di noi. Tutti uguali o troppo diversi. Esseri superiori con una conoscenza infinita . Esseri che hanno sconfitto la morte e si preparano a dominare l’intero creato . Tra tante innumerevoli proteste fatte in televisione ed in strada l’incontro avviene in segreto al bar dello sport tra il grande presidente ede i suoi collaboratori ed una piccola delegazione aliena : Eccoci qua amici cari dice l'alieno più anziano , siamo noi i primordiali, esseri viventi da cui voi discendente , l’origine della vostra vita , poiché un giorno mandammo via dal nostro pianeta esseri poco evoluti della nostra catena generazionale .Dopo tanto viaggiare approdarono e misero piede sulla terra, popolandola numerosa. La delegazione terrestre a sentire quelle parole rimangono tutti a bocca aperta. E noi credevamo che questa ipotesi , fosse una storia inventata da qualche autore di fantascienza. E giù il confronto critico:noi siamo incivili , loro super evoluti ,loro infinitamente religiosi ,noi barbari con poca fede, troppo violenti per comprendere e amare la verità . E proprio vero nella vita c’è sempre da imparare come diceva De Filippo gli esami non finiscono mai. Loro dicono che noi sulla terra siamo troppo volgari , mediocri. Amiamo la conoscenza perché ci rende potenti e superbi. Non potremmo mai essere veramente fratelli, bere e scherzare allo stesso tavolo. Poiché ci sarà sempre qualche terrestre con una bomba in tasca pronto a far saltare tutto in aria. Troppi gangster ,troppa politica. Non c’è ordine , caos e guerre regnano sovrane sulla terra da tempo immemorabile . Forse è tutto troppo tardi gli alieni cattivi già vivono tra noi sotto mentite spoglie. Preparano in silenzio la conquista dell’intero universo. Forse un giorno chi sà , sarà proprio l’ironia a salvarci dall’incontro con il diverso. La nostra capacità di ridere, perdonare, amare il prossimo , come se stessi . Forse un giorno potremo andare su Venere a passare qualche settimana di vacanza . Vivere su Marte per dei lunghi mesi. Trascorrere le ferie estive su Saturno insieme ai suoceri e il nostro cagnolino Birillo. Forse .

 

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Gradimento

ritratto di marina lolli

vivacemente verace.

laughChe dire? Questo racconto è davvero simpatico e tolto qualche errore sicuramente dovuto alla fretta e alla distrazione io l'ho trovato davvero divertente,veloce e basato su una buonisima  idea, l'invasione extraterrestre vissuta finalmente alla nostra maniera,più umana e tesa comunque alla conoscenza dello straniero piuttosto che il solito catastrofismo megagalattico made in USA.

Bravissimo Giandomenicoyesenlightened