UOMINI DAL PASSATO CAP.19°

ritratto di gabriella de arcangelis

UOMINI  DAL  PASSATO

CAPITOLO  19°

 

A fine pasto i due preferirono fare due passi a piedi, così, tanto per smaltire un pranzo che era stato tutt’altro che frugale. Miriam propose

<< Venendo, ho adocchiato un negozio di abbigliamento per bambini … Daniela è rimasta male dal cambio di posto per il campeggio di inizio scuola, mi piacerebbe addolcirle la pillola con un regalino >>

<< Sbaglio se dico che il negozio si chiama “ I Principini “ ? >>

<< Non sbagli … l’hai visto anche tu ? >>

<< Sì … avevo pensato anch’io … posso fare anch’io un regalino a Daniela ? >>

<< Mia figlia accetta sempre un regalo … se vuoi … sì, certo, puoi farlo>>

<< Allora andiamo e consigliami >>

Il “ regalino “ si concretizzò in ben 4 pacchi, due Miriam, due Alessio.

<< Alessio … mi dispiace … hai speso troppo >>

<< Meno di te sicuramente e poi … ma quando glieli daremo ? >>

Miriam non gli rispose, rimase come impietrita << Alessio … Alessio … ma quello laggiù … ma non è Diomedi ? >>

Alessio seguì il dito puntato di Miriam e << Cavoli ! ma certo che è lui ! seguiamolo … sei armata ? >>

<< Ma ti pare che lascio la mia pistola d’ordinanza incustodita in una stanza d’albergo ? certo che sono armata >>

<< Allora raggiungiamolo, ma … stai al mio gioco >>

Miriam non ebbe tempo di chiedere chiarimenti, Alessio la prese per un braccio ed accelerò il passo, poi, avendo raggiunto il “ mago “, lo chiamò.

<< Fabrizio Diomedi … che combinazione incontrarla. E‘ da ieri che sia il commissario Gatti che il capitano Lo Popolo stanno cercando di contattarla. Abbiamo provato anche noi, ma non siano riusciti a … >>

<< … e cosa volevate da me ? >> tagliò corto Diomedi con il tono della voce alquanto alterato.

<< Immagino che lei non sappia cosa sia accaduto al professor Del Monte … >>

<< … Ho avuto molto da fare e … perché, cosa è accaduto a Massimo ?>>

<< Certo di non saperlo ? i giornali ne hanno dato la … la triste notizia >>

<< La … la triste notizia ? >>

Continuò Miriam << Qualunque cosa avesse da fare signor Diomedi … i giornali, la televisione … tutti hanno commentato quanto è accaduto >>

<< Ma si può sapere cosa è accaduto ? eh ? volete dirmelo una buona volta ? >>

<< Perché è così agitato ? >> chiese Alessio.

<< Perché … perché … ho fretta, molta fretta >>

Parlando, sia Alessio che Miriam avevano fatto in modo di stringere il Diomedi con le spalle verso le mura di un’abitazione. Diomedi si guardava intorno con aria terrorizzata, Alessio gli rispose, chiaro questa volta << Massimo Del Monte è stato trovato ucciso nella sua stanza d’albergo >>      

<< E … ed io … ed io che c’entro ? >>

<< Dovrebbe entrarci signor Diomedi ? >>

<< Ha detto che mi avete cercato >> rispose Diomedi con gli occhi sempre più impauriti.

<< Per comunicarglielo, volevamo informarla >>

<< Ah ecco … beh … me lo avete detto … ora devo andare >>

<< Dove deve andare con tutta questa fretta ? >> chiese con aria apparentemente ingenua Miriam.

<< Non vi riguarda >>

<< Mi dispiace … >> continuò Alessio << … lei ora viene con noi. Credo che dovrà spiegare un po’ di cosette alla polizia >>

<< Io non devo spiegazioni a nessuno, tanto meno alla polizia. Lasciatemi andare o … >>

<< O cosa ? vuole forse far sparire anche noi ? >> aggiunse Alessio

Con mossa repentina, Diomedi prese la sua pistola dalla tasca della giacca e la puntò verso i due.

Sa Alessio che Miriam si fermarono, le loro mani sulle loro pistole, ma Diomedi << Siamo in piena strada … vi conviene starvene buoni e lasciarmi andare via. Non ci metto niente a spararvi e creare panico tra la gente … non vorrete di certo che qualche innocente resti ferito per colpa vostra, vero ? >>

<< Qualche innocente no, ma lei rischia molto di più caro il nostro illusionista >>

La voce era quella del commissario Gatti.

Fabrizio Diomedi si trovò praticamente circondato da poliziotti in borghese. Accennò appena ad una disperata fuga, ma fu inevitabilmente disarmato e bloccato.

Anche se poca, della gente si era avvicinata incuriosita e fu allontanata dagli agenti. Gatti fece ammanettare il Diomedi che fu “ invitato “ a seguirli in commissariato.

Poi Gatti si rivolse ai due << Bravo Alessio, bella mossa la sua. Seguo gli agenti per l’interrogatorio, mi farebbe piacere se anche voi … >>

<< … non mancheremmo per nessuna ragione commissario >> concluse Alessio che proseguì << Vi seguiremo con la mia macchina. Qui a Feltre o a Vallicelle ?>>

<< Qui a Feltre, al commissariato centrale. Noi, a Vallicelle, non abbiamo celle di sicurezza >>

<< A tra poco quindi. >>

<< Vi aspetto ragazzi >>

In macchina, Miriam rivolse immediatamente ad Alessio la domanda che le bruciava sulle labbra  << Che mossa avresti fatto ? >>

<< Avevo il cellulare in tasca, accanto alla pistola … ho premuto il numero che ho associato a Gatti ed ho lasciato aperta la comunicazione … lui ha ascoltato e, per fortuna, è subito intervenuto >>

<< Ma avevi previsto … >>  << … non avevo previsto un bel niente. Io volevo solo un giorno di relax ed invece … ma in fondo è meglio così. Congratulazioni anche a te … hai compreso subito il “ gioco “ e ci sei saputa stare >> << Non sono proprio male come poliziotto, vero ? >>

<< Non sei proprio male in assoluto >>

Miriam rielaborò nella sua mente l’affermazione di Alessio, ma non aggiunse né chiese altro e, in silenzio, i due arrivarono al commissariato centrale solo pochi attimi dopo gli agenti con Diomedi e Gatti.

Anche Lo Popolo era presente ed il vice questore aggiunto di Feltre, Corrado Rotelle, li fece accomodare tutti nel suo ufficio.

<< Signori, intanto mi congratulo con tutti voi per il risultato raggiunto. L’arresto di Fabrizio Diomedi darà a questo caso le risposte a tanti punti interrogativi. Non voglio essere super ottimista, ma ritengo che la situazione si stia avviando alla conclusione. Però, non potete stare tutti qui, nel mio ufficio. Capitano Lo Popolo, ispettori Marra e Grandi, forse voi potrete sistemarvi nell’ufficio accanto dalla quale potrete vedere ed ascoltare l’interrogatorio. Scusate, ma, come vedete, la mia stanza è piccola >>  

<< Per me nulla in contrario >> rispose Lo Popolo

<< Neanche per noi … >> disse Alessio che, però, aggiunse << … solo che anche noi avremmo da fare domande al Diomedi >>

<< … uhm … uhm … giusto. Allora ascoltate, possiamo spostare la parte video e si apre una finestra su questa stanza. Del resto, non solo siete dei poliziotti, ma anche incaricati e coinvolti nel casa, quindi faremo così, ok ? >>

<< Ok >> risposero i tre che seguirono due agenti nella stanza attigua.

Il grande quadro che nascondeva il video, fu fatto scorrere dagli agenti e l’ufficio del commissario capo Rotelle apparve.

Fabrizio Diomedi era stato appena fatto entrare, si sedette sulla sedia davanti alla scrivania dietro alla quale già sedeva Rotelle mentre Gatti si accomodò accanto al “ mago “. Due agenti alle spalle del Diomedi ed uno alla porta. Fabrizio Diomedi iniziò subito.

<< Perché sono stato ammanettato, in strada, davanti a tutti. Perché sono stato portato qui e di cosa sarei accusato ? >>

Corrado Rotelle, impassibile, rispose << Non vorrei cominciare con delle frasi fatte, ma innanzitutto qui le domande le facciamo noi, poi a lei sembra una cosa lecita puntare contro due persone, oltretutto poliziotti,  una pistola ? per quanto riguarda la sua accusa da parte nostra … signor Diomedi, come lei saprà il professore Massimo Del Monte è stato trovato ucciso nella sua stanza, in albergo. >>

<< Non sono stato io !  e poi voglio il mio avvocato >> 

<< Più che lecito. Il mio agente mi ha riferito che lei ha già dato il nome del suo legale che è stato contattato e che sarà qui quanto prima. Le comunico, comunque, che questo interrogatorio, oltre ad avere dei validi testimoni, è registrato. Quindi in qualunque momento il suo avvocato arrivi potrà risentire la parte in cui lui è assente e convalidarla o meno. Vice questore Gatti, vuole essere lei a rispondere in merito dell’uccisione di Del Monte ? >>

<< Volentieri collega. Dunque, abbiamo potuto constatare che lei e Del Monte avete avuto molte comunicazioni telefoniche, anche la sera prima della nostra … chiamiamola scoperta. >>

<< Sì … lui voleva convincermi a continuare a collaborare per la comparsa di uomini del Neanderthal nei boschi vicini a Vallicelle, ma io non ero più d’accordo. Mi ero reso conto che “quelli” erano solo dei figuranti e non intendevo più avvalorare una situazione del genere>>

<< Secondo lei il professore bluffava ? >>

<< Alla grande, non so perché lo facesse, ma era così >>

Alessio intervenne << La sera prima, lei era a cena con Massimo al ristorante del motel appena fuori Valicelle, ma poi se ne andò, infuriato. Disse che sarebbe tornato in Croazia per le riprese di un film di cui curava gli effetti speciali, ma noi sappiamo che ciò non è vero, cioè, lei non è ripartito ed il regista del film, da noi chiamato, ci ha riferito che si era preso un lungo periodo di “stop”, mettendoli anche in imbarazzo, in quanto non potevano continuare a girare le scene senza di lei >>

<< E questo vuol dire che mi ero fermato qui per uccidere Massimo ? ma perché avrei dovuto farlo ? >>

<< Ce lo dica lei signor Diomedi >> intervenne Gatti.

<< Io non ho nulla da dire se non che non sono stato io. Quella sera … sentite Massimo Del Monte stava attraversando un brutto periodo … stava per restare senza soldi e voleva risalire la china proprio con questo bluff … mi parlò di questo e mi invitò a venire a Vallicelle proprio per inscenare il tutto …  lo ammetto, la mia colpa è solo aver ceduto … sì, ho accontentato il professore, sono venuto, ho visto il bosco, mi sono accorto di un piccolissimo blocco di pirite proprio vicino ad un anfratto. Quello, più il legno degli alberi, attirava maggiormente i fulmini e così mi è nata l’idea … questa è l’unica mia colpa >>

Corrado Rotelle intervenne nuovamente << Signor Diomedi, o sono io che non capisco o è lei che non si spiega, mi risponda in modo secco e deciso, per favore … dunque, lei è stato chiamato da Del Monte perché inscenasse una situazione in cui degli uomini dal passato, attraverso uno spazio temporale, apparissero qui e quindi “inventare” tutto ? >>

<< No. Massino era venuto a sapere che qui c’era un tipo che diceva di aver viso dei preistorici e mi chiese di venire a controllare se potesse essere vero oppure no. Quando arrivai mi fece conoscere i due ispettori che nel frattempo erano stati invitati sempre qui, per chiarire ciò di cui  tutti parlavano. Poi … poi mi fu fatta vedere una registrazione ottenuta da videocamere messe sul punto delle ipotetiche apparizioni e lì ho capito che si trattava di un falso e non ci sono più stato >>

<< Ma precedentemente ci aveva creduto ? >> chiese Rotelle.

<< Diciamo che un po’ sì. Lo so, sembra assurdo, ma di Del Monte mi fidavo >>

Rotelle riprese << E da cosa comprese che Del Monte bluffava >>

<< Un fatto fu … la donna preistorica alzava molto spesso le braccia per staccare foglie e rametti dagli alberi, beh, le ascelle erano perfettamente depilate. Gli uomini avevano barba e baffi, ma … c’era una netta differenza tra il punto in cui finiva la barba ed iniziava la pelle nuda … erano molto curati … anche le unghie erano tagliate perfettamente. La donna era sommariamente vestita, ma si chinava per rovistare tra i rovi in modo … come dire … in modo educato >>

<< Se aveva questi dubbi … >> riprese Alessio << … perché è sparito e soprattutto perché ci ha puntato contro una pistola ? >>

<< Questo … questo è un altro discorso >>

<< Ce lo spieghi signor Diomedi >> chiese Alessio.

 

                                                        … continua …

     

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