Il Cane Di Vetro - recensione

ritratto di Giuseppe Bauleo

Il Cane Di VetroUn cane di vetro? Si può fare, basta un bravo vetraio. Rosa? Piuttosto improbabile, come colore, ma nessuno lo vieta. Che abbai minacciosamente se qualcuno si avvicina alla porta di casa? Questo è molto più difficile, a meno che non si abbia a disposizione un buon mago. Ma se è proprio un grande stregone a ordinarlo, per tenere lontano gli scocciatori dalla sua abitazione, e non avere il fastidio di doversene prendere cura per nutrirlo e tenerlo pulito... beh, la cosa è fatta. Il tutto si complica quando, a interessarsi a questo cane, è una giovane, bella, ricca e perfida signora, salvata dal vetraio, e intenzionata a non mantenere una parola data.

 

"Il Cane Di Vetro" è un'intrigante e intricata fiaba di L. Frank Baum, certamente più adatta a un adulto che a un bambino. Una strana vicenda, di incantesimi e inganni, che ruota attorno a un cane di vetro color rosa, fabbricato da un povero vetraio, cui un abile mago ha dato vita. Più che le magiche atmosfere di racconti come Biancaneve o Pollicino, si respira qui l’aria di intrighi, passioni e tradimenti tipica delle moderne soap opera televisive. Lo stesso autore, alla fine, ammette di non sapere quale morale trarre dalla storia, immorale dalla prima all'ultima riga.

 

L. Frank Baum, scrittore e produttore cinematografico americano, essenzialmente autore di fiabe e romanzi per bambini, è famoso soprattutto per aver creato la serie di Oz, prima con la celeberrima storia del suo mago, poi con altri lavori incentrati su quel fantastico mondo. “Il Cane Di Vetro” è un suo racconto pubblicato nel 1901 nella raccolta "Fiabe Americane" (American Fairy Tales), ed è disponibile nelle principali librerie on line (Kindle, Kobo, Mondadori Store, ecc.) in formato e-book, al prezzo indicativo di € 0.49.

 

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