Ai Contadini

ritratto di FIORDO

Hai un chicco di grano in tasca
sotto questo torrido sole di Agosto,
hai un sogno ed un bimbo al riparo
nel fresco rifugio tra Celone e Cervaro.
Carpe diem e fuggi dal tempo nemico,
foriero di malasorte che ti girò le spalle
mentre tu le voltasti al campo.
E la tua colpa da espiare fu solo
quella di avere occhi per guardare,
mirasti ciò che non è umano
e sentisti il rimbombo e l’odore acre
della polvere da sparo.
Il sudore divenne freddo mentre fuggivi
dalle tue terre e non capivi
che su quelle, aride, avresti lasciato il grido di rabbia
di chi non poté ringraziarti per quel
chicco di grano ora disseminato
sull’orrore viscoso del sangue.
 

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