6 agosto 1945

il giorno lentamente scompare,

inghiottito dal crudele fungo.

Si slancia alto nel cielo,

con posa abnorme e tronfia,

a spodestar persino

il trono di Dio.

Il fungo fagocita la vita

con insaziabile voluttà.

Tra ruderi di case abbandonate,

in mezzo agli umani scheletri

che non conoscono sepoltura,

l'immane fragore

di una superpotenza

immortala d'infamia

la storia di una civiltà.

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Gradimento

ritratto di Rodolfo Vettorello

Grazie carissimo amico Gilberto

Grazie per poche righe di vera emozione.Cosa rara in questo che è stato a suo tempo un grande sito di poesia e di scambi poetici tra autori che amavano davvero confrontarsi e crescere comparando il personale lavoro.