s p a i s t ori

Ora restava il problema, da me non considerato, di copiare tutte le foto scattate su un altro supporto, naturalmente la dea in rosso avrebbe ritirato la sua macchina fotografica con tutte le foto dentro...

ed io cosa avrei consegnato al “paisà” e agli afgani?

Era un problema tecnologico, quindi ero nella merda!

In realtà il problema era facilmente risolvibile, pure da un inetto come me, la macchina fotografica aveva un ingresso USB, bastava avere un computer e un cavetto o più semplicemente una chiavetta... ma io non avevo nulla di tutto ciò con me!

Come al solito ero partito dimenticandomi qualcosa a casa... ma chi poteva immaginare che a più di mille miglia da casa sarei diventato una spia internazionale che faceva il doppio gioco con ben tre agenzie dei servizi segreti?!

In ogni modo dovevo ottenere delle copie di quelle foto!

Provai a fotografare con il mio marchingegno coreano il piccolo display della macchina fotografica con risultati scadenti, lasciai perdere, forse potevo provare a fargliela andare bene agli sfigati afgani, ma al Mossad, quella merda, non avrei mai potuta propinargliela!

Iniziavo a sentirmi addosso il peso di una responsabilità professionale per questo lavoro... chissà perchè? In fondo rimanevo sempre un evasore latitante del cazzo!

Decisi che la mattina successiva, di buona lena, avrei cercato un modo per risolvere la cosa... prima che si fosse fatta viva la dea della S.I. per riprendersi la macchina fotografica con annesse foto scottanti.

Per quella notte avevo fatto il mio dovere con ottimi risultati, ripulii l'asciugamano dai frammenti di stucco, ma non avevo minimamente sonno, ci voleva un bicchierino di rum...

misi la macchina fotografica in tasca e uscii dalla stanza, il crucco di guardia nel corridoio mi guardò male, io gli sorrisi mentre salivo sul montacarichi pensando:

- Il tuo capo ha finito con Nefertari, ora puoi tornare a succhiarglielo tu...

me ne andai, trullo trullo, al bar.

Arrivato al bar mi andai a sedere ad una scrivania isolata, quando vidi il “paisà” girare per il locale capii, solo in quel momento, che era lui la soluzione al mio problema, questo era del Mossad, sicuramente più fornito di me di marchingegni tecnologici per spioni!

In fondo gli avrei dato le foto in anteprima, fresche fresche di scopata, che cazzo voleva di più!?

Quando questo venne alla scrivania per prendere l'ordinazione lo guardai, aveva già capito che le foto le avevo con me.

“Tutto fatto?”

“Claro che sì, sarai il primo ad averle, quando parlerai di me, parlane bene”

Gli lisciavo un po' il pelo...

“Ottimo amico, le hai qui?”

“Sì, ma devo chiederti una cortesia”

“Dimmi, vedrò cosa posso fare...”

“Devi fare una copia in chiavetta delle foto anche per me, siccome non ho neanche una chiavetta... mi dovresti anche trovare una chiavetta...”

“Questo non era previsto, perchè vuoi una copia?”

“Amico, se permetti, mi paro il culo, io stasera ho rischiato la vita, che per voi varrà anche poco, ma per me un minimo di valore ce l'ha ancora, non molto ma un po' sì... io mi tengo una copia delle foto, se tutti rispetteranno i patti finiranno dentro lo scarico di un cesso, anche perchè sarebbe il posto più adeguato per quelle foto... se le guarderai capirai cosa voglio dire”

“Capisco, non dovrei avere problemi a procurarmi una chiavetta in più... ti porto il solito?”

“Grazie un rummino è quel che ci vuole”

Forse l'avevo sparata un po' grossa, e magari l'avevo fatto incazzare con la mia richiesta... ma non potevo certo dirgli che dovevo consegnare le foto anche agli afgani! Comunque la stronzata di pararmi il culo con una copia che mi sarei tenuto come garanzia non era poi così tanto una stronzata... alle volte la mia fantasia andava più veloce del mio cervello!

Questo tornò con il mio rum.

Mentre mi posava il rum sul tavolo mi disse a bassa voce:

“Mettimela in tasca”

Dopo un attimo di spiazzamento capii, presi la piccola macchina fotografica dalla mia tasca e velocemente la feci scivolare nella sua, mentre questo fingeva di pulirmi la scrivania da briciole invisibili.

“Non farmi brutti scherzi amico, i crucchi sono ancora in giro...”

“Dammi cinque minuti”

Il “paisà” era sportivo, non faceva storie... probabilmente la mia adorata dea, al suo posto, mi avrebbe creato un sacco di problemi, rompendomi alacremente i coglioni...

Questo sembrava assolutamente tranquillo.

Mi tranquillizzai anch'io ed iniziai a sorseggiare il rum.

Questo cazzo di rum agricolo della Martinica era una cannonata, Poichè non veniva prodotto dalla distillazione della melassa, come tutti i rum industriali, ma direttamente dal succo di canna da zucchero fermentato, cento chili di canna da zucchero producevano solo dieci litri circa di sto fottuto nettare, oltretutto questo era anche invecchiato in botti di rovere otto anni!

L'avevo ribattezzato “il piscio degli dei”.

Sicuramente doveva costare un occhio della testa, ma quell'occhio non era il mio, quindi era ancora più buono!

Dopo pochi minuti tornò il “paisà” con una bottiglia di Legacy by Angostura.

“Per lei che è un amante del rum, questo è il meglio che può trovare su questo piccolo pianeta, posso farglielo assaggiare?”

Stavo per svenire, quel cazzo di rum di Trinidad era il rum più figlio di puttana del mondo! Avevo letto che una bottiglia poteva anche costare 25.000 dollari!

Le bottiglie più sfigate erano invecchiate diciassette anni!

“Versi pure, grazie...”

Mentre questo mi riempiva il bicchiere mi passò discretamente la macchina fotografica con una chiavetta!

Si poteva discutere sull'arredamento, ma il servizio in quell'albergo era di prima classe!

Annusai il rum... mi girava già la testa! Stavo per tracannare un liquore che solo pochi stronzi al mondo potevano permettersi... stronzi del tipo; il principe di Galles o l'emiro del Qatar, tra l'altro, quest'ultimo, per motivi religiosi non avrebbe neanche potuto berlo!

Già sentivo crescere in me l'irrefrenabile desiderio di legare una mendicante e frustarla con un gatto a nove code!

 

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ritratto di Vecchio Mara

concluse le ferie...

l'agente spione al servizio dell'umorismo ha lasciato le spiagge, riposto il costume ed è finalmente tornato a rallegrare le pagine di net. Piaciuto.

Ciao viaggioal...

Giancarlo

Spia back in action

In realtà vacanze se ne sono fatte poche, più che altro si è lavorato fuori sede.

un piacere risentirti

Anche se questo sito non mi permette di mettere più di 2 racconti al mese... anche dopo che ho compilato il form per passare a secondo livello (nessuna risposta)... boh...

grazie

Hasta la vista

Carino!!!

Ufff... L'ho scoperto solo ora, leggerò gli arretrati! È carino, complimenti! Scrivi bene!

come le piume dei fenicotteri

Scusa, volevo risponderti prima ma non mi fanno fare più di un commento al giorno (quando dovrebbero essere due... ?!)

Quindi in ritardo ti ringrazio per le tue gentili parole, spero che ti piacciano anche gli altri capitoli scritti tutti con estrema leggerezza (errori compresi) 

Ora ti chiederai cosa c'entrano i fenicotteri... niente le piume sono leggere e i fenicotteri sono divertenti...

Buona continuazione

Aloha