Sala da ballo

ritratto di Adaclaudia

 

Il carro col carico di sacchi di cemento avanza sulla statale, il ragazzo alla guida può anche sonnecchiare tanto l'asino conosce la strada.

Un sonno pesante gli fa chiudere gli occhi, far troppo tardi la sera gli è costato un anticipato risveglio che ogni volta suo padre gli impone.

Lui dorme e nel sonno rivede la sala da ballo, le ragazze con le loro gonne a ruota che svolazzano a ritmo di musica; solo lei non c'è, quella che davvero gli piace, lei non c'è mai e poi non sa nemmeno ballare.

Lei il pomeriggio va con le amiche in bicicletta al cinematografo del paese vicino; sì lei non sa ballare e non lo imparerà mai.

Una poca dimestichezza che verrà trasmessa anche alla figlia che molti anni più avanti non riuscirà a ballare col padre un valzer decente.

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Gradimento

ritratto di ivan bui

Non é un gran problema ...

peccato solamente mancare quel valzer col padre. Guardando la fotografia (é stupenda) verrebbe voglia di imparare.

ritratto di Adaclaudia

purtroppo

non ho mai imparato, troppo rigida.

Ma con lui ho fatto tante belle cose, in mancanza di un figlio maschio io ero il suo "bocia" che tradotto dall'ossolano vuol dire aiutante e così adesso che lui non c'è più se acquisto un lampadario non chiamo l'elettricista perchè lo so piazzare io.

grazie per il gradito commento

ciao ciao

Claudia

ritratto di monidol

Foto e scritto

autobiografici, molto teneri entrambi.

Il papà però... avrebbe potuto insegnarlo alla figlia. Ma mi sa, leggendoti, che aveva molto altro da fare.

Un saluto

moni

ritratto di Adaclaudia

veramente

il maestro di ballo era proprio mio papà, lui ci metteva impegno ma l'allieva era decisamente negata.

grazie per il commento

ciao ciao

Claudia