NON SI PUO' MORIRE SUL LAVORO !

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Ho lavorato più di quarant’anni

e, quindi, so apprezzare il sacrificio.

Alzarsi quando il sole … ancora dorme …

e ritornare con la schiena a pezzi!

 

Adesso, sto in pensione … e mi riposo

sdraiato su una comoda poltrona …,

ma, quando ascolto la televisione

mi prende un’amarezza desolante!

 

Notizie d’incidenti sul lavoro:

“E’ morto un manovale di colore …,

un contadino sotto ad un trattore …,

è caduto dal tetto un muratore …,

sciagura in un reparto della ‘Thyssen’,

con  sette ‘amici’ vittime del fuoco …”

 

Altri incidenti, molto più recenti:

“Cadendo dalla gru due operai …

son deceduti in seguito all’impatto …,

un’altra donna è morta nel Salento

stremata per raccogliere la frutta …

e, tutti i giorni questa tiritèra …

 

… Chi arriva alla pensione … è fortunato!

… Ho perso sei colleghi … per la via …

la morte loro … è un po’ la morte mia!

 

Svolgendo una mansione, si ha il diritto

d’avere le strutture più adeguate

ed una sicurezza rigorosa !!

 

Secondo una statistica attuale

risulta, che, ogni giorno, tre operai

non tornano più a casa, quando è sera,

ad abbracciare i figli e la consorte !!!

 

Tre morti al giorno … paga … “pantalone”!

Ma non si può morire in questo modo !

(La chiamerei la Guerra del Lavoro).

… Ne muoiono ogni anno più di mille !

 

Nessuno si ricorda i loro nomi

(… perché non appartengono alla storia !),

ma, ognuno ha dato il proprio contributo

“sgobbando” fino all’ultimo minuto   …!!!

 

… Non scrivo solo versi di dolore …

a volte, sono un lieto dicitore

portato a decantare il grande amore …,

… volevo solo rendere l’onore

ai morti, d’ogni singolo settore …,

… scusatemi … ho l’angoscia in fondo al cuore !!!

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