Il telefono degli anni '70: 2- Il Duplex, l'evoluzione del telefono e la fine degli scherzi telefonici (da "I racconti del cuculo" 3° serie)

ritratto di davecuper

Negli anni '70, per cercare di risparmiare sulle bollette telefoniche, si poteva avere, tramite una tecnologia chiamata “Duplex”, una linea telefonica in comune con un altro inquilino del palazzo.
Con il “Duplex”, qualora si alzava la cornetta del telefono e non si sentiva il solito “tu..tu....tu..tu” che segnalava la linea libera, voleva dire che l'altro inquilino, con cui si condivideva la linea telefonica, era al telefono.
Quando la linea telefonica era occupata dall'altro inquilino, oltre a non poter telefonare, non si poteva nemmeno ricevere telefonate. A quel punto, se si aspettava una telefonata urgente, si doveva sperare che l’inquilino liberasse al più presto la linea, oppure andare a bussare alla sua porta chiedendo gentilmente di terminare, in tempi rapidi, la conversazione.
Un breve squillo, sul telefono, era il segnale che avvertiva della fine della conversazione dell’altro inquilino.
Anche mio padre, ad un certo punto, per risparmiare sulle bollette telefoniche, incominciò a pensare di utilizzare questa tecnologia.
L'occasione si presentò quando l'inquilina del 3° piano del palazzo in cui vivevamo, propose a mio padre di fare il “duplex” con lei.
Fortunatamente l'accordo tra i due non andò in porto.
Io fui molto felice del mancato accordo, anche perché l'inquilina non mi stava molto simpatica.
Costei, infatti, era una donna che non faceva altro che brontolare contro i bambini del palazzo, affacciata alla finestra e attaccata ad una bottiglia di vino che la rendeva, ben prima di sera, paonazza e un po' alticcia.
L'inquilina, inoltre, passava interi pomeriggi al telefono litigando con tutti quelli che si trovavano dall'altra parte del filo.
Se mio padre avesse accettato di fare il “duplex” con lei, non avremmo più avuto la linea libera ed io non avrei più potuto fare i miei scherzi telefonici.
Le nuove tecnologie impiegate nelle telecomunicazioni misero fine all’utilizzo del “Duplex” e alla possibilità di non essere reperibili, causa linea occupata dal vicino di casa.
Con il passare degli anni iniziarono ad apparire nuovi accessori che permisero al telefono di diventare multifunzione: la segreteria telefonica, il fax, il cercapersone, il contascatti, il vivavoce, la rubrica automatica, il videotel.
Anche il disco girevole venne sostituito da una normale tastiera in cui erano sistemati i numeri da 1 a 0, più altri tasti con altri simboli, tra cui il simpatico e utilissimo cancelletto ( #).
Bastava premere i tasti in sequenza per ottenere il numero telefonico desiderato.
Ora siamo nell'era della telefonia mobile e di Internet.
Il progresso ci permette di essere sempre connessi, oltre che sempre reperibili, in particolare dai call-center, a qualunque ora e in qualsiasi luogo della casa o del mondo.
Grazie alle nuove tecnologie, ora non si deve nemmeno più premere i tasti per comporre un numero telefonico, in quanto questo è già selezionato nella rubrica dello smartphone o del cellulare.
E' difficile pertanto trovarsi a dire: “scusi, ho sbagliato numero”.
La possibilità di sbagliare numero è molto diminuita, così come è diminuita la possibilità di fare scherzi telefonici. Il fatto che sul cellulare di chi viene chiamato compare il numero di chi telefona, rende difficoltoso rimanere anonimi.
E' difficile pertanto anche comporre un numero e dire: “Casa Mosca?” aspettare che dall'altra parte ti rispondano: “No, casa Ragni” e rispondere: “Scusi, ho sbagliato insetto”.

 

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