La guida 2009 agli editori che non mi pubblicheranno
<!--[if gte mso 9]>
La gente scandisce il vissuto degli altri
come un divo multimilionario maneggia
i fogli di un copione dato appena alle stampe;
<<Ebbene, tutto qui?>>.
Il giovane butterato che se lo vede stracciare dinanzi,
fa schioccare il mento a punta, e se Nicholas Cage non è nel frattempo
risalito nella sua Jaguar, arriva a chiedergli tanto di scuse.
La casa di un regista potrà essere in subbuglio,
macchiata d’inchiostro peggio di una tipografia.
O forse sarà linda e attraente, come uno di quei musei
spazzolati ogni ora.
Ma lui, se è di mente rapace, di bocca sensibile, preferirà
cento volte toglier via la polvere con lo sputo della sua bocca,
che non con prodotti alterati dai microbi di stagione.
A leggere questi nomi inscatolati nei caratteri calcati
che i primi strilloni dovevano sapere riprodurre a voce,
per chiamare a raccolta i fiocchetti della borghesia strisciante,
ho voglia di andare a curiosare fra le cianfrusaglie
dei mercatini rionali, e pescare un paio di rollerblade scoloriti,
o un Playmen senza copertina.
E per questa pisciatina che mi trattengo da più di un’ora,
aspetto che si svuoti il bar dei Bosie qui di fronte,
la mia vescica non ha fretta.
Tanto più che sfogliando quella baldanza propria di
molti effimeri sardanapali dai margini stretti e le interlinee larghe,
si è messo in moto un processo di autobloccaggio
delle mie viscere.
So bene che pure quest’anno
nei biglietti di buone feste
dovrò aggiungere un chiaro post scriptum;
“No, non ho pubblicato. Felice anno.”
- Login o registrati per inviare commenti
- 118 letture
Stampa
Invia
PDF



Se
Se non hai voluto pagare per pubblicare (come fanno moltissimi al giorno d'oggi), devi scrivere quel post scriptum con grande fierezza e contentezza. L'importante non è pubblicare, ma scrivere.
lo scriverò a mano, badando a
lo scriverò a mano, badando a ricalcare attentamente ogni singola lettera;
vale la stessa cosa con la scuola e l'università: l'importante non è studiare, è conoscersi e capire.