Lentezza

Una goccia trasparente, lentamente, cominciò a scivolare sulla verde foglia carnosa.
Come una lente, mostrava, al suo passaggio, i particolari delle fibre tingendo di smeraldo il suo interno. Pigramente, si abbandonò lasciandosi cadere fino alla costa centrale.
Strisciò senza fretta, un'umida scia restava ad illuminare la strada percorsa.
Adagio raggiunse la fine, restò sospesa, il tempo di un respiro per poi lasciarsi andare, leggera, nel vuoto, ricomposta in perfetta sfera, riflettendo l'intorno, morbidamente in volo.
Le mani seguivano il movimento della schiena procurato dal respiro, ascoltavano il tepore del lento scorrere del sangue sotto la pelle.
Presero a muoversi lungo la colonna, senza fretta raggiunsero le natiche, le accarezzarono, le strinsero a fondo, con calma e fermezza, quasi a cercare il confine del dolore.
Si sciolsero a poco a poco lenti fiumi di piacere e d' ebbrezza, gradualmente uscirono dagli argini.
Le dita li raggiunsero, si intinsero, si inebriarono del loro profumo, si scaldarono al loro tepore, a rilento cercarono, trovarono ed esplorarono angoli nascosti.
Schiusero senza fretta ogni piega, ogni anfratto.
Un lago calmo di voluttà proteggeva l'entrata. Il membro possente, controllando la sua forza, vi si immerse, pacatamente sparti le acque, le dighe si sgretolarono.
Spinse ancora più in fondo, cercando l'abisso mentre a poco a poco l'onda cresceva, sempre più alta fino a che, esausta, con fragore si disfece ricomponendo le acque nell'attesa della quieta bonaccia dei sensi.
La goccia dolcemente si posò al suolo, si disciolse nella terra e lentamente ricominciò il suo viaggio.
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Complimenti per l'accuratezza
Complimenti per l'accuratezza della scrittura, la ricerca del ritmo e la genuinità dell'ispirazione.
Marcaldo
grazie dell'attenzione della tua lettura.
In effetti è corto ma le aggiustature sono state lunghe, soprattutto per cercare di non ripetermi.
monica
incredibilmente intenso e ben scritto. un piacere leggerlo. franca
Ho piacere
che ti abbia fatto piacere leggere questa descrizione del piacere.
Così tanto per non ripetermi. ;-)
Grazie Franca, scusa l'idiozia ma ogni tanto ne sono vittima.
Ciao
monica
affascinata x monidol
dicevo, affascinata dalla prima parte del racconto, piaciuto molto - ciao ceache
Cea, e la seconda parte?
Dimmi dai, non siamo qui solo per farci complimenti no?
Grazie in anticipo se ti andrà.
la seconda parte x monidol
eheheh la sec. parte si, ma è un deja lu, e poi devo ammettere che nn amo il genere, è la prima parte, a mio avviso, che tramuta il tuo pezzo in "particolare" - allora ciao buon proseguimento, se ti va d'affacciarti da me fai pure!
Rielaborazione personale
Per ceachege
Se non ami il genere, non c’è da discutere.
Questo pezzo di monidol non è un déja vu, eventualmente potrebbe essere un déja dit, ma a me non sembra.
La seconda parte è una pregevole rielaborazione personale di quello che per tutti, o quasi, è un “già vissuto”.
Monidol
Riletto volentieri.
Mi sembra sia intervenuto qualche ritocco nel brano.
O è intervenuto qualche altro rintocco nella mia vecchia capa.
Un erotico-delicato sempre gradito
Attentissimo Full
Ho tolto degli aggettivi come consigliatomi da un lettore.
In realtà molto pochi, mi stupisce che te ne sia accorto
dopo tanto tempo.
Grazie Full.
grazie
la scrittura è piacevolmente scorrevole
veramente azzeccato l'analogismo con la goccia!
fossi in te non cambierei una sola virgola
grazie ancora
ennio
sì, credo che così vada meglio, in effetti prima c'erano troppi aggettivi inutili.
Grazie a te della lettura.
notte
Da un'immagine
di superficie raggiungi la profondità dei sensi, complimenti!
Profondità dei sensi,
interessante, di solito lo si dice delle emozioni. Grazie Mario.
... emozioni ...
Mi piace il tuo far scivolare le parole sulla pelle, sapori forti senza mai rinunciare all'eleganza.
Sai Ivan,
abbiamo spesso scritto sugli stessi siti ma ricordo pochi
tuoi commenti sui miei scritti.
Sapori forti senza rinunciare all'eleganza, ne sei maestro,
Fragole e champagne (non so' se il titolo è giusto
ma il pezzo lo ricordo bene)
solitamente non mi soffermo a
solitamente non mi soffermo a leggere scritti consigliati agli adulti per il contenuto spesso spinto,questo perchè li trovo a volte troppo forti,per me,ovviamente,non potevo però non leggere il tuo,leggendo quanto su questo sito ultimamente hai pubblicato ero certa che si trattasse di un opera scritta con classe ed eleganza oltre che la bravura indiscussa per la forma con cui ti sei espressa.
bello veramente bello.
Barbara
ti devo un doppio ringraziamento,
il più sentito indubbiamente quello per la fiducia.
note musicali
Più che leggo le sue emozioni
e più che sono convinto,che le sue parole sono come note musicali.
Il suo stile è pacatamente armonioso nella sua crudezza.
Un appunto,se posso permettermi...
Non mi piace molto la descrizione del sesso maschile.
(membro,turgido,eretto)
Pare come una stonatura in quella melodia.
Mi scusi ma,probabilmente è solo questione di uno stato d'animo che mi si era creato,
leggendola.
Denny
sono assolutamente d'accordo. Non convinceva e non convince nemmeno me.
Forse togliendo semplicemente i due aggettivi (che ho inserito unicamente per sottolinearne la forza) potrebbe già migliorare.
Grazie
monica
No, questa me l'ero persa.
No, questa me l'ero persa. Hai parole molto dolci, intense, e rendi perfettamente le sensazioni.
Il paragone con la goccia, è magnifico, e tutto il brano è intriso di dolcezza, ed è un piacere leggerlo. Meno male che lo hai ripubblicato, me lo sarei perso.
Un saluto.
P.
Piero
mi fa piacere avertelo fatto leggere.
Ho fatto bene sì...
Ciao
monica
Senza dubbio un brano...
... che lascia stupiti e ammirati per l'eleganza degli accostamenti. Si sono scritte migliaia di pagine sull'iperbole dell'atto sessuale e altre migliaia per descrivere forme più o meno felici di metafore che ne incensassero la magnificenza senza intaccare la sensibilità dei soliti abatini. La tua goccia è poesia. Efficace quanto deliziosa.
Scribak
...grazie.
monica
Racconto erotico gradevole...
che si dispiega con cura e stile senza scadere in ordinarie volgarità...
Domenica
grazie della lettura e lieta che non ti abbia infastidito.
Buoangironata.
monica
bel ritmo lento
molto bello, questo ritmo lento di scrittura, la descrizione leggerissima iniziale e finale della goccia e l'amblesso del membro che si fa strada.
il corpo femminile è senza contorni, è un territorio che si perde nella nebbia, l'uomo è solo il suo cercatore eretto.
non racconta di sesso, racconta il sesso.
solo qui ho trovato che potresti forse rivedere: a chè, esausta,
a che forse senza accento?
l'esausta anticipa la bonaccia prima di fragore: è l'effetto che volevi, questa alternanza pace forza pace?
Se vuoi leggere: Fare fiamme. Se vuoi farmi leggere, messaggiami e lo farò volentieri. Se invece un mio commento è inappropriato spiegami pure: sempre bello confrontarsi!
Yuri e la lentezza
grazie Yuri della lettura, ho tolto l'accento, non me ne ero accorta.
Non volevo alternare pace forza pace anzi l'essere esausta di quell'onda sta ad indicare, nella mia intenzione, l'apice del suo crescere.
Che bel commento che mi hai fatto!
Ciao
moni
hum
esausta certo. eppure leggendo normalmente l'avevo visto come un rilascio... tronfia? straripata?
no sai rileggendo invece mi piace molto, sì, ho capito, l'onda che arriva al culimne e non riesce più a crescere e ricade, certo. passaggio bellissimo, comunque, veramente bello, bellissima riga.
Se vuoi leggere: Fare fiamme. Se vuoi farmi leggere, messaggiami e lo farò volentieri. Se invece un mio commento è inappropriato spiegami pure: sempre bello confrontarsi!
Bello.........
.....veramente bello anche questo tuo racconto!
Bollente ma delicato nello stesso tempo,passionale e femminile.
L'idea della goccia la amo.
Metto anche te tra i miei autori preferiti.
Ciao
scivolo via
la strega