Lentezza
Una goccia trasparente, lentamente, cominciò a scivolare sulla verde foglia carnosa.
Come una lente, mostrava, al suo passaggio, i particolari delle fibre tingendo di smeraldo il suo interno. Pigramente, si abbandonò lasciandosi cadere fino alla costa centrale.
Strisciò senza fretta, un'umida scia restava ad illuminare la strada percorsa.
Adagio raggiunse la fine, restò sospesa, il tempo di un respiro per poi lasciarsi andare, leggera, nel vuoto, ricomposta in perfetta sfera, riflettendo l'intorno, morbidamente in volo.
Le mani seguivano il movimento della schiena procurato dal respiro, ascoltavano il tepore del lento scorrere del sangue sotto la pelle.
Presero a muoversi lungo la colonna, senza fretta raggiunsero le natiche, le accarezzarono, le strinsero a fondo, con calma e fermezza, quasi a cercare il confine del dolore.
La goccia dolcemente si posò al suolo, si disciolse nella terra e lentamente ricominciò il suo viaggio.

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Complimenti per l'accuratezza
Complimenti per l'accuratezza della scrittura, la ricerca del ritmo e la genuinità dell'ispirazione.
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monica
incredibilmente intenso e ben scritto. un piacere leggerlo. franca
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affascinata x monidol
dicevo, affascinata dalla prima parte del racconto, piaciuto molto - ciao ceache
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la seconda parte x monidol
eheheh la sec. parte si, ma è un deja lu, e poi devo ammettere che nn amo il genere, è la prima parte, a mio avviso, che tramuta il tuo pezzo in "particolare" - allora ciao buon proseguimento, se ti va d'affacciarti da me fai pure!
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Rielaborazione personale
Per ceachege
Se non ami il genere, non c’è da discutere.
Questo pezzo di monidol non è un déja vu, eventualmente potrebbe essere un déja dit, ma a me non sembra.
La seconda parte è una pregevole rielaborazione personale di quello che per tutti, o quasi, è un “già vissuto”.
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Monidol
Riletto volentieri.
Mi sembra sia intervenuto qualche ritocco nel brano.
O è intervenuto qualche altro rintocco nella mia vecchia capa.
Un erotico-delicato sempre gradito
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Da un'immagine
di superficie raggiungi la profondità dei sensi, complimenti!
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... emozioni ...
Mi piace il tuo far scivolare le parole sulla pelle, sapori forti senza mai rinunciare all'eleganza.
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solitamente non mi soffermo a
solitamente non mi soffermo a leggere scritti consigliati agli adulti per il contenuto spesso spinto,questo perchè li trovo a volte troppo forti,per me,ovviamente,non potevo però non leggere il tuo,leggendo quanto su questo sito ultimamente hai pubblicato ero certa che si trattasse di un opera scritta con classe ed eleganza oltre che la bravura indiscussa per la forma con cui ti sei espressa.
bello veramente bello.
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note musicali
Più che leggo le sue emozioni
e più che sono convinto,che le sue parole sono come note musicali.
Il suo stile è pacatamente armonioso nella sua crudezza.
Un appunto,se posso permettermi...
Non mi piace molto la descrizione del sesso maschile.
(membro,turgido,eretto)
Pare come una stonatura in quella melodia.
Mi scusi ma,probabilmente è solo questione di uno stato d'animo che mi si era creato,
leggendola.
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No, questa me l'ero persa.
No, questa me l'ero persa. Hai parole molto dolci, intense, e rendi perfettamente le sensazioni.
Il paragone con la goccia, è magnifico, e tutto il brano è intriso di dolcezza, ed è un piacere leggerlo. Meno male che lo hai ripubblicato, me lo sarei perso.
Un saluto.
P.
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Senza dubbio un brano...
... che lascia stupiti e ammirati per l'eleganza degli accostamenti. Si sono scritte migliaia di pagine sull'iperbole dell'atto sessuale e altre migliaia per descrivere forme più o meno felici di metafore che ne incensassero la magnificenza senza intaccare la sensibilità dei soliti abatini. La tua goccia è poesia. Efficace quanto deliziosa.
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Racconto erotico gradevole...
che si dispiega con cura e stile senza scadere in ordinarie volgarità...
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bel ritmo lento
molto bello, questo ritmo lento di scrittura, la descrizione leggerissima iniziale e finale della goccia e l'amblesso del membro che si fa strada.
il corpo femminile è senza contorni, è un territorio che si perde nella nebbia, l'uomo è solo il suo cercatore eretto.
non racconta di sesso, racconta il sesso.
solo qui ho trovato che potresti forse rivedere: a chè, esausta,
a che forse senza accento?
l'esausta anticipa la bonaccia prima di fragore: è l'effetto che volevi, questa alternanza pace forza pace?
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hum
esausta certo. eppure leggendo normalmente l'avevo visto come un rilascio... tronfia? straripata?
no sai rileggendo invece mi piace molto, sì, ho capito, l'onda che arriva al culimne e non riesce più a crescere e ricade, certo. passaggio bellissimo, comunque, veramente bello, bellissima riga.
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Bello.........
.....veramente bello anche questo tuo racconto!
Bollente ma delicato nello stesso tempo,passionale e femminile.
L'idea della goccia la amo.
Metto anche te tra i miei autori preferiti.
Ciao
scivolo via
la strega
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Normalmente non commento i
Normalmente non commento i racconti erotici per mia scelta, ma questo tuo esula proprio per la freschezza e trasparenza proprio come per quella goccia d'acqua che riprende il suo ciclo. Ciao, Monidol bellissimo, davvero, un caro saluto, milena
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Moni
belo lesar a serar i aci...e pensar che "in fondo" na gossa l'è anca amor
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ACCOSTAMENTO
attinente ad un partner pertinente.
Dove sei "goccia" accanto a me? (forse pioverà domenica ma sarò giàà uscito dal mio sogno).
Auguri a te
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Un elogio della lentezza
Un elogio della lentezza molto sensuale e molto ben scritto.
Gaetano
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Della delicatezza,
musicalità e ritmo già s'è detto molto. Se m'è permesso due cose non mi hanno convinto:
1-rime in ente troppo rimarcate nel primo periodo
2-l'uso di termini ed espressioni quali natiche e membro possente che forse mal di adattano nel contesto linguistico sobrio, delicato, delle altre immagini.
Un caro saluto.
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