Pane e tulipani di Silvio Soldini
La mia personale recensione ad un film meravigliosamente semplice e per questo intenso
Durante una gita in pullman, una signora quarantenne viene dimenticata in un'area di servizio dal marito e dai figli. Spinta da un grande bisogno di evasione e da una sana dose di incoscienza decide di fare l’autostop, ma , anziché tornare a casa, sceglie di fermarsi qualche giorno a Venezia che non ha mai visto. Quello strappo alle regole si trasforma in un'altra vita: trova lavoro presso il fioraio anarchico Felice Andreasi, trova un'amica, trova l'amore nel cameriere d'origine islandese Bruno Ganz, trova la musica riprendendo a suonare la fisarmonica.
Protagonista del film è la semplicità, i ritmi lenti e aggraziati, i piccoli gesti, l’esaltazione dei pochi veri valori della vita e l’uso dell’ironia per il superfluo (che troppo spesso invece ci sembra essenziale). Un film che definisco quasi terapeutico, da assaggiare a piccoli morsi per poi lasciarsi deliziare dal sapore avvolgente . Un film che ci aiuta a rallentare i ritmi esasperati della nostra realtà frenetica. che tinge tutto di colori pastello e ci porta a vivere una favola dei giorni nostri.
La Venezia che vediamo non è quella delle cartoline, non ha un richiamo turistico, scopre angoli affascinanti e discreti, atmosfere sconosciute. La città brilla di nuovi colori, sembra meno ingessata e irraggiungibile: il mercato dei fiori, le trattorie, le chiacchiere tra vicini, le finestre aperte sul cortile e le note della musica che si espandono.
Licia Maglietta è un’interprete con una grazia naturale , molto espressiva, femminile, fragile e divertente, ingenua ma coraggiosa.
Vincerà l’anarchia dei sentimenti o il senso del dovere familiare ?
La donna farà ritorno a casa ma …..
Il film si è giocato la nomination italiana per l'Oscar ed è stato battuto, da I Cento passi.
- simona bertocchi's blog
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@Simona
Pellicola dolceamara dove semplicità fa sicuramente rima con qualità.
A volte non sono necessari grandi personaggi o grandi storie per fare un buon film.
A volte bastano le storie di uomini.
La scena che preferisco?
L'ultimo petalo del mazzo di tulipani che cade sulla tavola.
E' anche la mia scena
E' anche la mia scena preferita. Concordo in tutto ......la semplicità rende speciali.
ciao
ma lo sai che ti sei
ma lo sai che ti sei sbagliata eche PANE E TULIPANI NON è DI BRUNO SOLDINI, MA DI SILVIO SOLDINI????????
nessun altro se n'è accorto???
bisogna informarsi bene prima di scrivere cazzate!
Mi auguro che tu ti sia
Mi auguro che tu ti sia ripreso dallo shock ..... ho invertito il nome del regista SILVIO SOLDINI con quello del primo attore BRUNO GANZ . Lo so sono cazzate che non si possono sparare, il troppo è troppo ma sono sicura che te ne farai una ragione ....
BUONA NATALEEEEEEEEEEE