Breve antologia dei figli di…….
I figli di puttana mi sono spesso danzati davanti agli occhi, talvolta anche i figli dei figli di puttana hanno battuto le mie strade, toccato le mie cose, sparlato di me, parlato con me. Nel mio spazio temporale è entrato un po’di tutto, da chi non mi passava mai il pallone da ragazzino a chi entrava solo per farmi male dimenticandosi della palla, da chi si è rifiutato di porgermi la comunione a chi mi restituiva con lo scontrino il resto sbagliato, da chi non mi ha voluto amare, a chi mi ha voluto odiare, da chi non mi ha dato la precedenza a chi mi ha rifiutato un’aspirina per il mal di testa.
Sono nato sprovvisto dell’esperienza del parto… mia madre ha dovuto penare prima di riuscire ad espellermi, un po’ come succede a certi calciatori che una volta espulsi non vogliono uscire dal campo, ho strillato quel tanto che serve per le presentazioni, ho subito riscontrato una consueta maleducazione, da feto non ricordo nessuno che mi abbia mai stretto la mano o che si sia presentato e già lì cominciai a riconoscere i primi figli di puttana.
Sdraiato poi in carrozzina, con il capo celato tra due tendine come il retropalco di un teatro filodrammatico, potevo solo ascoltare le voci, i rumori, la vita altrui che scorreva al di fuori di quel piccolo limbo a quattro rotelline. Anche lì, mi sembrava spesso di riconoscere qualche figlio di puttana, c’era chi voleva subito sapere quanto pesassi, se avevo il naso della mamma o del papà, se dormivo la notte, se riconoscevo la mamma, l’ora precisa in cui ero nato, in quale clinica della città ero stato partorito….. in quei pochi centimetri tra il pannolino e il cervello non facevo altro che pensare, che figli di puttana.
Un post …..Adamo ed Eva….. http://ilparra.myblog.it/
- Gianluca Parravicini's blog
- Login o registrati per inviare commenti
- 415 letture
Stampa
Invia
PDF


Grandeee!
tu dici... grande figlio