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“Il latitante” di Daniele Silvestri ovvero Daniele Silvestri, il latitante.

Inserito da arcel nis il Mar, 11/09/2007 - 15:14 - Opere dell'autore

“Il latitante”: un titolo che è già una promessa, peccato non individuare subito il giusto nesso.
Uno sente “La paranza” e crede di aver scoperto l’America, o anche solo l’acqua calda: “latito, latito…”, Provenza che richiama Provenzano, Provenzano = latitante ed il gioco è fatto.
Spiacente, ma in questo disco il latitante è un altro: Daniele Silvestri. Sissignore.

Quando Silvestri fece la sua prima apparizione a Sanremo (in che anno, a dire il vero, non ricordo) io ero solo una ragazzina, come tale incapace di capirne il genio. Così quel ”L’uomo col megafono” mi sembrò solo un’accozzaglia di parole che poco aveva a che fare con la “musica” .
Passarono gli anni (1996, 1997 o giù di lì) e, grazie ad un’amica, scoprii “Il dado”. Un doppio album carico di tutto: rock, pop, ritmi soft e ritmi latini, canzoni apparentemente dementi, canzoni impegnate, canzoni più o meno d’amore. L’eclettico Daniele si ripresentava alle mie orecchie, finalmente pronte ad apprezzarlo, in tutto il suo splendore.
Poi il concerto a Cagliari, in un localino dimesso oggi trasformato in un night club o qualcosa di simile. Che emozione! Daniele era già stato a Sanremo con “Aria”, ma era ancora un artista di nicchia, di quelli schivi che vanno in tv solo di rado.
Passa un po’ di tempo e, poiché non c’è due senza tre (ma ci sarebbe stato anche il quattro e, forse, ci sarà pure il cinque), riecco Silvestri a Sanremo. Ha perso la coda (seguendo l’esempio di Baggio e Fiorello) e cominciano a notarsi i sintomi della sindrome di Sansone. Presenta “Salirò”, un brano orecchiabile, indubbiamente piacevole, e conquista il pubblico che, fino a quel momento, aveva avuto la tendenza a dimenticarne l’esistenza.
L’album che segue Sanremo, “Unò - duè”, per i suoi vecchi seguaci manca di qualcosa. Certo, “Il mio nemico” ha tutta la carica di denuncia del miglior Daniele, però comincia ad avvertirsi un po’ di debolezza artistica.
Arriva il Primo maggio. Per la prima volta, Daniele non c’è.

(Un minuto di silenzio)

Sarà l’amore, sarà la paternità, sarà la coda che non c’è più, saranno le luci della ribalta, ma ormai è palese che lui non è più lui. E da buon artista commerciale fa pure uscire un album perfettamente inutile: “Livre transito”.

(Altro minuto di silenzio)

Sanremo 2007: torna Silvestri con “La paranza”. Riecco la coda. Riecco il testo finto demente accompagnato da un ritmo accattivante. Ed i suoi veri fans pensano che è tornato! Sembra proprio il Silvestri degli album migliori (“Prima di essere uomo”, “Il dado”, “Sig. Dapatas”). Poi esce il nuovo singolo, “Gino e l’alfetta”, un altro testo finto demente e si ripetono che sì, dev’essere tornato in sé!
Sembra proprio l’artista di un tempo, quello che mi hai insegnato che “le cose non vanno mai come vuoi tu/ anzi è più facile cambino ancora di più”.
A questo punto cosa fa il seguace della prima ora (o anche della seconda, come me) che brama da anni il ritorno dell’eroe? Compra il nuovo cd, chiaramente.
Play.
Due soli “Siiì!”, un secco “NOooo!” e tanti “?”.

(Terzo minuto di silenzio. Ricordate, non c’è due senza tre.)

Ma dove diavolo sei finito Silvestri? Dove hai lasciato la tua verve? Sul palco del primo Maggio? Nei localini smorti in cui facevi concerti per studenti universitari comunisti? Dove sei, razza di “Desaparecido”?
Io, però, per ora non mollo e continuo ad aspettare il tuo vero ritorno per cantare di nuovo “Cohiba” con tutto il cuore e a squarciagola (perché anche se quest’anno sei tornato al Primo Maggio non mi hai convinto) e per scoprire nuovi brani dai ritmi decisi come quelli di “Seguimi” o “Sto benissimo”.
Lancio una monetina nel “Pozzo dei desideri” e aspetto…

deliziosa come una "vole au vent"  appena sfornata!  bruna

Inserito da bruna alasia il Mar, 13/05/2008 - 18:55

L'avevo perso di vista ... così si è ridotto ? Dannazione!
E' pur vero che i cantautori devono saper rinnovarsi sempre e la cosa non è proprio facile, molti calvalcano l'onda dell'impegno politico, se l'onda si spegne non sanno dove rifugiarsi, altri restano a corto di note e parole, altri si buttano sul commerciale.
facciamo come a scuola Buoni e Cattivi:
Buoni:
FABRIZIO DE ANDRE (da storia di un impiegato a Creuza de Ma')
Cattivi:
ANTONELLO VENDITTI (da Bomba o non Bomba a Grazie Roma, copiando nel corso del suo percorso artistico la musica ai Police cfr canzone "Giulio Cesare")

chi vuole continuare l'elenco ?
saluti da Mercuzio

Inserito da Mercutio1962 il Ven, 21/09/2007 - 07:40

praticamente una strage! Ciao e grazie di essere passato di qua!

Inserito da arcel nis il Ven, 21/09/2007 - 08:21

Non che Silvestri rientri tra i miei cantanti preferiti...però la tua rece è veramente sfiziosa...eheh...

Inserito da zarath il Mer, 19/09/2007 - 17:04

hehehe... grazie! Però, adorando (almeno un tempo) Silvestri avrei preferito non dover ritrovarmi a scrivere 'ste cose!

Inserito da arcel nis il Gio, 20/09/2007 - 08:23

Sei sempre attenta e gentile, grazie della tua attenzione.
Ci sono scritti che lasciano porte aperte, l'ultimo mio che hai commentato può essere uno di quelli.
Non so, sono il principe degli interrotti!
Abbraccio.
Fabri

Inserito da G-Poole il Lun, 17/09/2007 - 18:45

Comincio ad avere concorrenza anche qui:-) Non entro nel merito di una rece appartenente ad un settore che non seguo, (ho sempre ritenuto Silvestri un ottimo scrittore di testi), ma è ben scritta, ciao.

Inserito da FRANCESCO GALLINA il Mer, 12/09/2007 - 07:13

Grazie! Ma tranquillo, non sono in grado di fare il critico musicale: questo è più che altro uno sfogo personale!

Inserito da arcel nis il Mer, 12/09/2007 - 08:21


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