Ogni volta, e ultimamente sempre più spesso, ogni volta che mi spoglio ed attendo che l'acqua della doccia si scaldi per lavarmi, scendo nella mia testa a riflettere su quello che è stato il passato, gli amori che ho vissuto e le delusioni che mi hanno ustionato.
E resto inebetito con sguardo fisso nel vuoto seduto sul coperchio del water a rimugginare.
Che una volta privo di vesti io sia vero? Che nei miei vestiti ci sia la personalità che ostento davanti agli altri? Non può essere, molte altre volte ho corso nudo davanti a tutti sentendomi tranquillamente a mio agio. Perciò dev'essere il posto che mi pone in quella situazione, in bagno oltre a lavare la mia persona, prima evidentemente epuro la mia mente da altro lordume in cui sono rimasto invischiato o che mi è stato gettato addosso e poi chiamato dalle nuvolette di vapore che sbucano dalla fessura o escon da sopra e mi affretto ad entrare in doccia e passare alla parte fisica della purificazione.
Poi mentre sono dentro, la parte sui pensieri s'intensifica, l'acqua che scorre sulla testa e scivola sul corpo porta via alcune parti di arsura, alcune amarezze, ma non fa mai un lavoro soddisfacente.
Credo che mi serva una bel colpo in testa, una perdita di memoria riguardo certe bruciature passate, mentre mi restano le cose che so, una bella amnesia parziale del mio passato, credo che a guardarmi nello specchio gioirei di esser tutto intero e riprenderei la mia vita con uno slancio e una vitalità che ho abbandonato definitivamente 5 anni fa.
Che stupido che sono stato in vita, ma ora valgo il doppio dei miei coetanei nella vita reale, sulla carta invece mi frena la mia indisponenza nei confronti delle istituzioni e della mia concezione alternativa di scuola e apprendimento, non sono stato designato per fare come dicono loro, ma per quel che sono riuscito ad imparare per mio interesse al giorno d'oggi, ora temo poche persone intorno a me , a ragione.
I più mi spaventano per la loro capacità di sottomissione e tacito assenso, se fossi furbo farei la stessa cosa, ma non voglio passare tutta una vita sfruttato, voglio che la gente capisca che ragiono meglio degli altri e che le mie idee hanno avuto il terreno più diversificato in cui crescere e farsi forti, anche se a volte sono vittima di manipolazioni e compromessi, un pò per me, un pò per ripagare chi mi sta intorno del sostegno che mi ha dato, ma se fossi uomo uscirei in strada e farei tutto senza niente essendo un libero nullatenente, ma è difficile rinunciare alle comodità e scendere di livello non piace a nessuno, specie se non c'è alcuna prospettiva di risalità, me ne andrei se avessi un 50 % di sicurezze in cui metterei la mia volontà per portarle al 99%, se ora come ora esco di casa sto a 22, e a seconda di dove vado scenderebbero in picchiata.
Mi rompe il cazz, ma è ancora troppo presto per buttarmi dalla rupe, aspettiamo un'altra piuma.
Tuttavia mi resta ancora quella merdosa amarezza.
Sono stanco, perchè non vivo più?
Un bel meteorite sulla testa e un'incenerita fulminea, fine dei problemi, una bella tomba vuota per non far dispetto a nessuno e un ricordo indelebile nel cuore di tutti quelli che mi hanno conosciuto e capito, così sarei con tutti allo stesso tempo e non peserei ne darei dispiaceri a nessuno.
Sarei curioso di sentire che direbbe un analista se leggesse queste righe, depressione profonda?, psicopatologia da inutilità? post-trauma da delusione sentimentale?
Chissenefrega, tanto non avrebbe comunque alcuna cura per me, non le hanno per nessuno in effetti, le medicine della felicità basate su oppiacei sono la bugia più grande che conosca per risolvere problemi di depressione o simili, la medicina si trova nelle persone che ho incontrato e che devo ancora incontrare, e nel mio interagire con loro, la mia vita, la mia voglia di vivere si riassetterebbero sulla vecchia via se percepissi in compagnia di qualche persona la mia antica natura, solo che crescendo non si è più ragazzini e allora si cambia, la mia volontà e la mia indole devono cambiare mio malgrado e diventare una cosa "da grande" perchè non s'è più ragazzini, oppure trovare una cosa per(da, tra) ragazzini da mandare avanti, solo che mi suona ancora più patetico in fin della fiera cercare a tutti i costi di restare un giovane.
Che i mesi a venire abbiano uno slancio ed una voglia di riforma per me. La mia mediocrità mi avvilisce e smona. Un colpo di mano, è l'unica, non c'è altra soluzione.
E che il karma mi assista.
commenti
Ciao, K...
dalle tue parole traspare un profondo pessimismo... Io credo che nella vita il segreto non consiste nell'evitare la sofferenza ma nel comprendere che essa, prima o poi, sia inevitabile per tutti e nell'accettarla. Ma non ci si deve arrendere, inaridire. Al contrario, bisogna trovare le forze, fisiche e morali, per portare ognuno la propria croce. Credo che il tuo problema sia soprattutto mancanza di fede, prima ancora che di fiducia. Devi ritrovare innanzi tutto la fede, K... In Dio, in te stesso e negli altri. In questa vita, se ci pensi bene, non abbiamo altro che la fede. E le sofferenze e le sconfitte, inevitabili per tutti, non devono mai allontanarci da essa. Io credo fermamente in Gesù Cristo. Lui ha detto che è la Luce del mondo, e quando abbiamo la vista annebbiata dal dolore dobbiamo ancor di più volgerci verso la luce e non certo verso le tenebre. Rialzati K... Fallo subito, non prendertela comoda. Non aspettare domani per deciderti. Tutti i giorni sono buoni per prendere su di noi la nostra croce e vivere la nostra vita. Fallo oggi, adesso. Solo i perdenti, coloro che non hanno fede in niente e nemmeno in se stessi, rimandano sempre tutto a domani. E poi, per giunta, non cominciano neppure. Alzati, K, prendi la tua croce e cammina.
Ti ringrazio vivamente per le tue parole
ma è un pò limitato parlare di fede al mondo d'oggi il giorno d'oggi, a me poi che studio e incontro culture da quando ho capito a cosa serviva l'affare che ho tra le gambe...
Posso esser d'accordo se mi dici che ci vuole volontà , ma l'icona mediatica storica della chiesa l'ho smascherata tempo addietro, come la grassa bugia del Vaticano, la multinazionale più antica del mondo che gestisce anime.
Provo pena per te pigmalione che di tanto intelletto non hai ancora saputo farne buon uso per te stesso, cascando nell'autentica malignità degli uomini che un pò più furbi d'altri hanno capito che il segreto per raggirare e ottenere ciò che si vuole da chi è in difficoltà è fare vane promesse e continuare a confondere con viso dolce e compassione prima, per mortificare e terrorizare poi quando se ne è ottenuta la fiducia(il vecchio trucco della carota e della bastonata).
Il mondo, l'uomo il tutto è regolato dagli istinti, la ragione è solo una facciata che l'uomo ha per distinguersi dai quadrupedi, l'unica vera legge che si ha da comprendere è quella della giungla.
Un approccio naturale alla vita è la massima soluzione per tutto, in terra di divino non esiste nulla al cubo, ne mai ci sarà solo perchè lo affermano stuoli di alti prelati che come cancro da secoli e millenni accentrano potere e ricchezze con sofismi dialettiche e privilegi per mantenersi comodamente evitando per l'appunto la legge della giungla che fuori dall'istituzione clericale vige(e forse nemmeno).
Ha molto più coraggio uno spiantato come me che non mille preti.
E giusto perchè ne ho avuto le prove ti posso dire che un equilibrio in tutto il nostro vivere, in tutto il vivere dell'umanità del mondo c'è, bisogna solo saperlo riconoscere ed evitare di dargli alcun nome e legargli alcuna riflessione umana e terrena del tutto imperfetta e squilibrata.
Questo equilibrio e la comprensione di esso, sono "un respiro", un'intuizione che ti coglie in un momento e dopo del quale tutto intorno a te si mette a fuoco, giusto o sbagliato che sia a seconda dei massimi sistemi in cui si agisce, l'importante è che ti faccia sentire a tuo agio e faccia muovere in te la volontà , il tuo principio creativo.
Ciao pig e su la testa
Mi spiace K, ma credo che
Mi spiace K, ma credo che tu - nella tua foga anticlericale -non abbia proprio capito il senso autentico delle mie parole. Io non ho parlato di Chiesa, Vaticano e preti. Io ho parlato di fede e certamente se tu non ce l'hai non posso essere io a dartela. Solo tu puoi trovarla dentro di te. Ciao K.
per te, ma non solo
"la medicina si trova nelle persone che ho incontrato e che devo ancora incontrare, e nel mio interagire con loro, la mia vita, la mia voglia di vivere si riassetterebbero sulla vecchia via se percepissi in compagnia di qualche persona la mia antica natura, solo che crescendo non si è più ragazzini e allora si cambia, la mia volontà e la mia indole devono cambiare mio malgrado e diventare una cosa "da grande" perchè non s'è più ragazzini, oppure trovare una cosa per(da, tra) ragazzini da mandare avanti, solo che mi suona ancora più patetico in fin della fiera cercare a tutti i costi di restare un giovane": qui parli per te e per tanti, credimi.
P.S. piacere di ritrovarti!