Mi chiamo… non è vero, ma fa lo stesso… Raf Derose, e sono uno scrittore sfigato (conoscete il tipo, vero?) che, dopo innumerevoli tentativi, e prima di lasciar perdere definitivamente, ha scritto il suo probabilmente ultimo romanzo "Voci Bianche a Montecitorio". Genere (ufficialmente) thriller fantapolitico, in realtà una scusa per lanciare un po' di bestemmie contro un mondo diretto allegramente verso la catastrofe. E qualche proposta. La storia è ambientata in un universo parallelo, ma la cosa non tragga in inganno: sul quel mondo guidato verso la rottamazione potremmo esserci noi a bordo, e quando sarà il momento di passare sotto la pressa nessuno avrà la possibilità di aprire lo sportello e affrettarsi a scendere…
Se fossi stato pubblicato, immagino che la prima mossa della casa editrice sarebbe stata quella di distribuire un po' di copie a critici e recensori per un giusto (?) verdetto e la conseguente pubblicità. Purtroppo non ho avuto questa fortuna, perché di "fortuna", comunque la vedi, si tratta, e…
Un momento!
Ragioniamo…
In realtà, una casa editrice l'ho trovata. Anche più di una, se è per questo.
Virtuale.
In questo caso si chiama NetEditor, ma c'è anche scrivi.com, dove sto pubblicando a puntate; il sito
http://www.derose.s5.com su cui ho reso disponibile "Voci Bianche" integralmente, dove è possibile sia leggerlo on line che scaricarne una copia in formato pdf sul proprio computer; e chissà, forse altre seguiranno…
In ogni caso, non vedrò il becco di un quattrino, ma non si scrive solo per i soldi…
Ipocrita, e dilla tutta!
Già, non solo, ma anche, e forse soprattutto, per i soldi. Che potrebbero comunque arrivare se, distribuendo gratuitamente qualche (buon) lavoro, uno riuscisse a "farsi" un nome capace di aprire le porte di una casa editrice tradizionale (ed ai relativi "piccioli"). Diventare un porcellone del "Grande Fratello" non sarà l'unico modo di convincere la Mondadori ad investire su di te, spero.
Amici di penna e compagni di sventura che come me affollate questi lidi, non la pensiamo un po' tutti in questo modo?
Ma torniamo a bomba.
Dicevo: l'editore, virtuale, c'è; il romanzo, bene o male, è sullo scaffale (virtuale anche quello, d'accordo, ma almeno così non accumula polvere); l'esigenza di trasformarlo in un best seller c'è pure (e con quel prezzo potrebbe essere addirittura avvantaggiato rispetto a tanti altri!), a zero euro ma potenzialmente gravido lo stesso di ritorni monetari… Perché non provare a seguire il passo successivo del lungo ed impervio cammino verso il successo, e cercare un critico, qualcuno che sappia e voglia esaminare lo scritto e farne una recensione?
Questa sezione di NetEditor è riservata alle recensioni, o no? È o non è il regno di chi aspira ad un'affermazione nel mondo della letteratura eleggendosi, in un certo senso, a suo avvocato? Indagando sull'operato dello scrittore Tal Dei Tali per scoprire se è stato perpetrato un crimine verso le lettere, se viene consumato un tentativo di raggiro nei confronti dell'ignaro e indifeso lettore, o se si tratta di un onesto manufatto la cui diffusione non rappresenta reato?
Così eccomi qui, a chiedere collaborazione.
Dunque: c'è qualcuno, fra voi che leggete queste righe, che abbia voglia di investire (e rischiare di perdere, ma questo è insito in ogni forma di investimento) un po' di tempo ed energie per leggere il mio romanzo e scriverne una critica?
Critica vera, non di favore o compiacenza: non rappresento alcun interesse economico e, visto che mi nascondo dietro un nome d'arte, non rischio nemmeno di dovermi calare un sacchetto di carta sulla testa quando esco di casa, qualsiasi feroce raffica di invettive possa scatenare.
Per onestà, devo avvertire che qualche commento l'ho già ricevuto. Da parte di un collega scrittore recordman di accessi su NetEditor, e di un suo amico che ha letto il mio romanzo prima di lui, entrambe negative. Ed una giornalista radiofonica che avevo contattato via email e si era detta interessata ad occuparsene non si è fatta più sentire. E poi c'è l'amica Lidia di scrivi.com, che distribuisce pareri carini un po' a tutti e mi chiedo sempre dove trovi il tempo per leggere tutta la roba che commenta…
Forse ce ne sarebbe abbastanza per rassegnarsi, e arrendersi. Ma sapete com'è, c'è sempre quella solita, stupida, testarda signora Speranza dura a morire… e poi, in questo campo, c'è poco di oggettivo, quello che non piace ad uno può piacere ad un altro, e quello che per qualcuno è una "ciofeca" per qualcun altro può essere un capolavoro. Tipicamente, sono i numeri a decretarne il successo (non il valore, sia chiaro) o il fallimento. E due pareri, per quanto autorevoli, voglio sperare che siano ancora pochi per rappresentare un verdetto definitivo. Certo, se anche quelli che verranno saranno concordi, sarò tenuto a trarre le dovute conclusioni.
Qualche altra recensioni, pertanto, mi sarebbe utile in ogni caso.
Se positiva, potrebbe incoraggiarmi ed aiutarmi a raggiungere quel successo che inseguo (e voi capite di cosa sto parlando, vero?).
Se negativa, diretta, sincera, potrebbe convincermi una volta per tutte a smetterla di sprecare risorse cercando visibilità, lettori e consensi che non arriveranno mai.
Ci sono un sacco terreni incolti che potrebbero fruttarmi davvero qualcosa, se gli dedicassi anche solo una parte di tutti quegli sforzi!
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