INTO THE WILD... da non perdere

ritratto di Giorgia.

 

É uscito nelle sale da qualche tempo, è sicuramente un film che lascia orme di passi nella neve...per arrivare in Alaska. Into the Wild.
È l’ultimo film di Sean Penn quello che brucia come il caldo messicano e rinfresca come un’avventura in canoa nelle rapide. Non è un film tra i film, probabilmente apprezzabile mentre lo si guarda, mentre ci si meraviglia per la fotografia, per lo splendore della natura, per i colori che in questo mondo esistono davvero. Non sono le immagini a rimanere nel cuore, ma sono le motivazioni di un ragazzo americano neolaureato a convincere più di ogni traguardo, più di ogni successo scolastico, è quella certezza che rappresenta un’emozione, non il fatto compiuto.
È la musica profonda di Eddie Vedder, leader dei Pearl Jam ad impreziosire la vita di questo unico Christopher McCandless. Non racconto certo la sua storia, chiunque può scoprirla digitando su google il suo nome, perché sarebbe riduttivo, nonostante la grandezza di un’impresa cosi giovane ed estrema, ma è inevitabile, almeno per me, soffermarmi sulla personalità di questo ragazzo indebolito da tristezze familiari ma rinvigorito da un’inaspettata e grandiosa unicità, dal suo essere cosi lontano da ogni chiassoso dolore adolescenziale. È l’introspezione delle delusioni che solo una madre e un padre che non si amano sanno calcare nel cuore di un ragazzo ricco di risorse. Dentro al suo zaino per il viaggio c’è tutto l’occorrente per sopravvivere alla paura di morire, per resistere al freddo dell’indifferenza perché si può vincere il gelo delle nevi, ma non la molestia dei pregiudizi e delle assuefazioni familiari. C’è un diario, per fortuna che c’è quel diario, per fortuna che quei pensieri e quel pentimento per aver ucciso l’alce ( il giorno più triste della sua vita) sono stati scritti. Per sempre.
Ci sono persone nelle Long Nights di Alexander Supertramp(è questo il nome d’invenzione che lo accompagnerà nel suo viaggio, annesso alla sua voglia di sparire) che meritano di essere ricordate: una coppia hippie che saprà accoglierlo e ricordarlo per sempre, due ragazzi Danesi incontrati per caso che vorranno offrirgli hot dogs ai bordi di una rapida, una giovane cantante adolescente che deciderà di consacrargli la sua purezza, un datore di lavoro che gli chiederà di rimandare il suo viaggio, almeno fino alla primavera, giusto il tempo di uscire di prigione e ci sarà un uomo anziano che saprà proteggerlo, stupirlo mentre scala una roccia affaticato, la sfida amichevole tra due generazioni lontane, in mezzo alle quali scorre l'età viziata dei genitori, soffia l'aria malsana di rapporti senza senso intrisi di segreti e precedenti penosi. Quasi come se fossero nonno e nipote.
Tutti riconoscono in Alex il coraggio di essere se stessi, a qualunque costo e non gli resta che amarlo. Nella vita domestica che nuoce il giovane antieroe, gravita Carine,la sorella comprensiva che saprà aspettarlo ed onorarlo al suo "ritorno".
Alex o Christopher che sia, è il coraggio della solitudine... ALONE.
Non importa chi sia stato prima, adesso è se stesso, adesso è solo con il suo cuore e i suoi pensieri radicati nelle rocce, nelle acque, nel sole, nelle lacrime, nelle parole, nella paura, nella fame, nella curiosità, nei buchi della cintura che sembrano non bastare mai. Avulso dalle superfici, in esilio dal binario battuto dalla folla.
Vorrei scrivere tutto quello che questo film è stato per me, ma molti dei pensieri rimangono inespressi e non per pigrizia, ma perché preferisco ascoltare Long Nights oppure Guaranteed… Provate ad ascoltarle... Magari ad occhi chiusi... Anche Society... tutto il soundtrack è meraviglioso.
Credetemi.
Good night Into the wild.

 

Giorgia Ruggeri

 

commenti

ritratto di Giorgia.

Grazie

Grazie mille per il suggerimento! gentilissimo!

Ci avevo pensato, però avevo l'impressione di non aver scritto una vera e propria recenzione.

Spero che tu abbia apprezzato quello che ho scritto e che ti sia venuta la curiosità di andare a vedere il film.

A presto. grazie!

Giorgia

 

ritratto di il critico

la categoria!!

dovresti inserirle sotto la categoria recensioni - film, lo dico perchè personalmente mi interessano e di solito vado li a leggerle (dato che non mi collego a neteditor tutti i giorni), per cui ti suggerisco di indicizzarle correttamente in modo tale che chi sia interessato all'argomento possa leggerti.