Tre persone

ritratto di Onofrio Panettieri

 

Era un vicino che era andato a ritirare la posta in paese. Lui uscì. ‘Buono, Giocondo’ disse al cane. Ascoltai le loro voci. Poi riprendemmo il colloquio. “Come finì con la foto?” chiesi. “Oh…la foto me la diedero con tante scuse” rispose. Volli arrivare al punto: “Come fu che capì il messaggio di metaprogrammazione del cervello? Come stanò i servizi segreti?” “Accadde una notte. Il papa, quella domenica, aveva parlato di misericordia di Dio. Io riflettevo sugli strani fastidi che ricevevo, ad esempio, guardando la televisione: senza che vi fosse un motivo dovuto al merito delle trasmissioni, al contenuto, voglio dire, avvertivo variazioni corporee di carattere doloroso: ci doveva essere qualcosaltro. Conclusi che il meccanismo doveva assomigliare a quello di Televideo, che viene trasmesso, ma tu non lo vedi se non premi i tasti adatti. Solo che questi stimoli illegali, naturalmente, non li potresti visualizzare mai e una persona meno sensibile di me, poteva non avvertire alcuna sensazione (che comunque era oggettiva) o darne la colpa ad altre cause. Mi interrogavo su cosa volevano comunicare, qual’era il messaggio. Vedevo un mondo abbrutito e dunque l’insieme del messaggio che comunicavano non poteva che essere negativo. Basato sul rispetto di una gerarchia che comanda indipendemente dalle qualità. Mi chiesi se io conoscessi personalmente un uomo che ritenessi degno della mia mente. Le sembro arrogante?” chiese. “No” mi affrettai a rispondere. “Un uomo cui riconoscessi doti… ecco, un prete…” “E che accadde?” “Mi svegliai in piena notte, come al solito disturbato. Questa volta mi accorsi che era stato il chiavistello di un vicino a farmi svegliare. E capii che la superiorità di una mente non bastava a preservare la vita. Pur essendo giovane, i fattori esterni premevano a tal punto che poi bastava quel ch’appariva poco a darti un dolore che ti fa temere l’infarto.” “Il chiavistello?” “Già. Mi dissi che questi servizi, che si sentivano moralmente superiori, certo facevano riferimento ai dettami della chiesa (una chiesa che è comunque umana) oltre agli schemi di potere che li governano…” “E ricostruì lo schema della comunicazione…” “Certo: rispetta chi è superiore. Poi riflettei per incardinarlo meglio e mi venne quello definitivo: rispetta chi ritieni superiore o il tuo organismo muore in mancanza di misericordia. Questo era il messaggio che trasmettevano e che mi creava problemi di salute. Può sembrare dal punto di vista contenutismo, saggio, non dice nulla di allarmante. Sei tu che scegli chi ti è superiore, tutti abbiamo dei superiori in merito a qualche esigenza e la misericordia è qualcosa che vediamo giusta anche se non sempre l’applichiamo…” “E allora? Come arrivò a prospettare il reato contro l’umanità?” “Il reato era nella presenza del messaggio che non si fa trasparente se non per logica e dunque parifica a Dio chi lo trasmette. Solo che Dio non ha bisogno della televisone… non è così? E poi alla fin fine superiore finisci col considerare l’economia… il potere. Quel giorno il presidente americano stava arrivando in Europa…”
 

 

commenti

Questa volta..

Questa volta mi sembra di aver compreso meglio. Prima di andare a lavoro, certi farmaci, come la tua bravura, tirano su, meglio de Prozac.