Ho sempre avuto in mente la foto del quadro di lei.

ritratto di giullarte

 

Ho sempre avuto in mente la foto del quadro di lei, come lei venne influenzata nel suo look  dal quadro di lui, nella stessa maniera. Parlo di me, di Gertrude Stein e di Picasso, per chi non lo avesse presente, e scusatemi se mi ci metto anch’io!.

Picasso la dipinse, la Stein, non come era, ma come lui la vedeva, con quel taglio di capelli “a la garçon” che nel 1906 non si era mai visto e che venne di moda negli anni ’50 ed il cui adattamento contemporaneo  e’ il taglio rasato.  Perche’ Picasso la vedesse cosi’ e’ facile a comprendere: era una donna mentalmente mascolina, anche se fisicamente era femminile per i suoi lineamenti dolci e la sua voluminosita’. La sua mascolinita’ la dimostro’ nella neutralita’ dei suoi scritti (non “sdolcinati”), nella sua figura possente ed autoritaria, nel suo coraggio a quell’epoca di vivere con un’amante donna pubblicamente, per il resto della sua vita. Non dimenticatevi inoltre che, durante la seconda guerra mondiale, ella preferi’ vivere con la sua compagna Alice B. Toklas in Francia che era occupata dai tedeschi invece che rifugiarsi nella sua Patria natale, gli Stati Uniti, e come ebrea, soggetta al pericolo di deportazione! Fece pure la crocerossina per soccorrere gli americani feriti, coadiuvata dalla sua Toklas e dalla nuova Ford compratasi con grossi sacrifici. In “Guerre che ho visto” racconta di questo momento della sua vita, che fu anche l’ultimo periodo della sua esistenza (mori’ nel 1946). Fu sostenitrice in America del movimento femminista (“The Mother of us All”, 1946!).

Tutto questo per dirvi che razza di donna era, altroche’ lo stereotipo di donna tutta casa e Chiesa che tuttavia e’ difficile da estirpare nella vita contemporanea!  In quanto ai suoi scritti (numerosissimi, anche se si conoscono solamente i piu’ commerciali), diro’ brevemente per chi non lo sa che fu un’avanguardista che trova il suo riscontro maschile in James Joyce in letteratura, o Richard Foreman in Teatro, e quando esce qualche movimento nuovo in qualsiasi campo dell’Arte, subito si fa riferimento a lei come l’anticipatrice per eccellenza. Ecco dunque, a tratti sommari, cio’ che era questa Musa ispiratrice delle Arti, tanto e’ che per me  la sua Opera e’ sempre stata fonte di profonda lettura, studio e meditazione. Picasso ebbe sempre soggezione di lei, e quando si permise di scrivere un libercolo di poesie “ imitazione-Stein”, ella rispose alla sua richiesta di una sua opinione in merito di continuare a dedicarsi alla sua pittura e di desistere dallo scrivere.

Questo a Picasso, che a quell’epoca era gia’ considerato un mostro sacro dell’Arte, e in senso negativo, un maschilista e autoritario!

Per tutti noi c’e’ un modello che ci prefiggiamo, se non da imitare, da seguire. Io sono in simbiosi con lei, Gertrude Stein, fonte inesauribile di creativita’, sacerdotessa delle arti, modello inimitabile di vita (non per questo bisogna essere gay!). Cosi’ poco a poco sono caduto anch’io, come la Stein con Picasso, nella sua rete, ma con profondo risspetto, e col passare degli anni mi assomiglio fisicamente sempre piu’ a lei (lui)! D’altro canto, questo succede anche alle coppie super-collaudate da anni di convivenza e di amore reciproco, di assomigliarsi sempre piu’ l’uno all’altra, ve ne siete accorti? E mi spingo oltre...avete osservato come i cani si assomigliano sempre piu’ col passare degli anni ai loro padroni?. E’ impressionante! Percio’ non c’e’ da impressionarsi se questo accade anche a me, ed e’ accaduto anche alla Stein, e chissa’ a quanti altri e’ accaduto e accadra’!

 

giullarte