Dico sul serio, quel senso di soffocamento, solo ansia che annega i polmoni per anche solo una frase pronunciata sovrapensiero e di traverso a voi taglia in due o squote dalle fondamenta come se fosse un campanile sotto il terremoto, piombate in una insicurezza maledetta che vi paralizza le mani, la lingua, il fiato e vi liquefa le ginocchia.
Anche solo restare in piedi e nascondere il respiro affannato è uno stramaledetto sforzo disumano.
Che debolezza è incorsa in me?
Sicurezze molto forti sono venute a mancare, ed è questo il problema, investo le mie forze nei posti sbagliati, ma è un profondo senso estetico, vanitoso e perfezionista se non addirittura capitalistico-romantico che mi porta a commettere queste scelte.
Perché voglio vivere la mia vita come un film, perché voglio che gli altri mi vedano come qualcosa di così straordinario da non sembrare reale nella stessa dimensione. Ego, Ego, Ego.
Ecco qual'è il mio problema, non mi contengo più, il guscio non è adeguato al contenuto, cazzo mi sto stretto!
Per questo mi manca il fiato ad un certo punto, per questo una vita normale mi mortifica, devo potermi arrangiare e combattere come un ratto per la propria sopravvivenza, sono un guerriero non uno schiavo!
Io morirò combattendo, non vivrò MAI in catene!
commenti
Si, lo provo continuamente
Sembra che tu stia spiando nella mia testa e stai guardando quello che sto passando io.
sofferenza e talento
Caro K, che animo tormentato hai! Per me hai tutti i requisiti dell'artista "maledetto", ma non so se la cosa ti sia di grande consolazione...