ELOGIO AL PROFESSOR BRUNETTA
Folle eccentrico capellone piccoletto
uomo di gran acume e vero diletto
mago ad estirpare gran parassiti
d’improvviso in animo essi intristiti
-Troppi abusi di scaldasedie statali
risultano nei trascurati occulti annali
or quest’uomo finalmente in ingegno
ponendo allo strafar ozioso, ritegno
licenziamento ai disertori ignavi promette
ovvero a ogni cialtrone che lavoro omette
ponti,gallerie funivie,viadotti e malattia
ognuno eludendo lavoro in sinistra via,
troppa gente a usar medoto cuculo
e sempre i fessi a prenderlo nel culo
-Spero siano finiti parassiti alla macchia
noi stanchi di falsi eroi ad abusar pacchia,
severa pena promette in licenziamento
ah! giustizia ad avallar antico sgomento
-Siam tutti figli nati dal sollevar sottana
onestà alla luce non va considerata puttana
-Or sua salute prego esimio prof Brunetta
non mi deluda e tale lealtà mai ometta
------------------------------------------------
Da:Sorrisi Pignorati
www.santhers.com -->

Attento e sensibile agli spiragli di speranza. Pensa che stasera l'ho visto a Porta a Porta il nostro Brunetta. L'hai descritto benissimo.!Una volta tanto ti vedo con la speranza di un'apertura verso il futuro. Felice per Te e per Me e per tutti noi. Grazie
Mare
Caro vecchio neteditor ti amo... mi pare si stia riaprendo alla vita dopo tanto tempo di nostro silenzio.Sono felice per i vecchi amici e dò un affettuoso saluto ai nuovi. Maresa detta Mare
ROMA - I "dipendenti fannulloni" "vanno semplicemente licenziati": è la netta posizione del ministro dell'Innovazione e della Funzione Pubblica Renato Brunetta, nel discorso d'inaugurazione del Forum della P.A. alla Fiera di Roma. E più tardi, nella registrazione di Porta a Porta, aggiunge: "Colpirne uno per educarne cento. Chi non lavora non deve mangiare, il sistema pubblico deve essere equiparato a quello privato premiando chi lavora bene e licenziando chi non lo fa. Bisogna puntare sugli incentivi come accade nelle aziende private".
A sindacati e dipendenti pubblici Brunetta, propone un "grande patto per cambiare il Paese". "La gente si aspetta cose drastiche, non sprechiamo questo momento emozionale - afferma - Se le organizzazioni sindacali e i dipendenti accetteranno questo approccio avranno raggiunto un grande risultato, altrimenti saranno marginalizzati".
E successivamente, al programma Porta a Porta, il ministro ribadisce di voler colpire "i fannulloni assenteisti che nella Pubblica Amministrazione il doppio del settore privato". "Non è possibile che non ci sia neanche un licenziamento e neanche la cassa integrazione", ha rincarato.
Secondo Brunetta, già ci sono le leggi che consentono di prendere questi provvedimenti. Strumenti "che non sono mai stati utilizzati. Ma il clima è cambiato. E' un miracolo che la Pubblica Amministrazione ancora stia in piedi non avendo strumenti come incentivi e disincentivi, premi e punizioni. In queste condizioni un'azienda privata avrebbe già chiuso". Le parole d'ordine saranno trasparenza, valutazione e benchmarking.
"Non penso di essere Napoleone, ma un professore bravo che da trent'anni studia queste questioni e penso di avere la necessaria umiltà per fare bene", prosegue Brunetta secondo il quale gli strumenti per il cambiamento sono il federalismo, la banda larga e l'Ict. "Le pubbliche amministrazioni - sottolinea - sono un miracolo, forniscono prodotti 'subottimali', devono invece comportarsi come un girasole: orientarsi ai bisogni di cittadini e imprese".
Brunetta ha sottolineato anche la necessità di mettere in concorrenza il settore pubblico col privato. Bisogna "pagare una volta sola, non si può pagare con le tasse e poi ripagare perché i servizi non funzionano".
(12 maggio 2008)
E tu ci credi? Per carità non voglio polemizzare, ma io nella Pubblica Amministrazione ci sono dentro, e la gestione clientelare la fa da padrone. La politca dell'inciucio e le statistiche falsate per favorire questo o quel dirigente lecchino o del partito che fa più comodo. Non credo che al Sud sia peggio, solo diverso. Comunque c'è tanto bisogno di sperare.