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Lettera aperta al professor Brunetta (e all’amico michael-santhers) da parte di un “fannullone”

Inserito da fausto.luberto il Mar, 13/05/2008 - 08:05 - Opere dell'autore

Questo è quello che scrive di me il mio amico Raf Derose nel suo romanzo “VOCI BIANCHE A MONTECITORIO”:

Dopo più di un quarto di secolo, essere rimasto al palo, allo stesso livello di prima assunzione, mentre tanti idioti senza alcun merito e spesso con molto demerito sono diventati dirigenti, percepiscono ogni mese uno stipendio oltre il doppio del tuo, e ti danno anche delle disposizioni, la voglia te la fa passare. Ora è davvero un perfetto impiegato pubblico, quello delle barzellette e dei luoghi comuni, che non fa niente, non sa fare niente e non ha voglia di fare niente. Ci diventi per forza, quando ti trovi in una fogna e non hai nessuna speranza che le cose possano cambiare, se non in peggio. Una delle cose che più lo irritano è dover supportare colleghi di lavoro che non solo non capiscono niente di quello che devono fare, ma non hanno nessuna intenzione di capirci qualcosa. Ma, d'altra parte, è costretto ad ammettere che lui stesso non è molto diverso da quella gente, ormai. Non è che per assumere al comune fanno prima dei test di intelligenza e poi scelgono i più coglioni, è che coglioni si diventa, si decide di diventarlo, si è felici di diventarlo, quando ci si rende conto di essere in un ambiente dove non vengono premiati impegno, professionalità e risultati, ma solo la capacità di leccare il culo ai vari assessori o sindaci di turno.
Capisco bene l’entusiasmo suscitato dalle affermazioni del professor Brunetta a proposito dei fannulloni della pubblica amministrazione, e non voglio essere io a sollevare obiezioni. Quello che (di)spero è che però vengano individuati bene gli obiettivi, ed operati i giusti interventi.
Se la pubblica amministrazione è piena di fannulloni, e lo scrivente appartiene a questa categoria, è QUASI ESCLUSIVAMENTE colpa di chi guida dette amministrazioni e ne decide il destino.
A parte la considerazione che, se ci fossero dirigenti all’altezza del ruolo, non esisterebbero “fannulloni”, anche in virtù del fatto che, come dice Brunetta, le leggi ci sono già e non c’è bisogno di inventarne di nuove (quindi i suddetti dirigenti avrebbero avuto da sempre gli strumenti per evitare che sia “un miracolo che la Pubblica Amministrazione ancora stia in piedi”), non dimentichiamo che di solito detti dirigenti sono SCELTI direttamente dai politici, e spesso in base non a reali capacità (tipicamente da evitare, perché controproducenti), ma per la loro “vicinanza politica” (leggi: “cieca obbedienza”). Dirigenti che spesso non solo non sanno evitare che un dipendente sia un “fannullone”, ma soprattutto NON SONO IN GRADO DI ORGANIZZARE SERVIZI, ASSEGNARE COMPITI, FORNIRE LE NECESSARIE INDICAZIONI E VALUTARE I RISULTATI… impedendo di fatto che un dipendente, sia pur armato delle migliori intenzioni (se non altro, quella di guardarsi nello specchio, la mattina, senza doversi vergognare vedendo il volto di uno spregevole parassita), possa evitare di essere, se non proprio fannullone, un lavoratore improduttivo ed inutile alla società.
E ancora:
Quello che nel pubblico impiego impedisce di crescere è la mancanza di incentivi, o, meglio ancora, gli incentivi a fare il contrario, a regredire il più possibile. Perché in un ambiente in cui vengono premiati solo gli imbecilli e gli scansafatiche, purché attaccati a qualche buon cavallo, e le persone che lavorano davvero vengono penalizzate, angariate, e sono costrette a guardare i primi che fanno fortuna…
È sempre il mio amico Raf, che mi fa dire queste cose. Cose che ho davanti agli occhi tutti i giorni, e che mi fanno ricordare un altro concetto che il professo Brunetta dovrebbe tenere ben presente: che i fannulloni, quelli veri, sono tali perché protetti da qualcuno che sta in alto, e spesso sono i primi a beneficiare di promozioni, premi di produttività e possibilità di fare straordinari.
Ben venga la sforbiciata, quindi, e qualche buon esempio, "Colpirne uno per educarne cento…”.
Ma che si cominci dalle latitudini giuste…
 

 

Assenteismo Inps di Termoli: i 16 impiegati annunciano ricorsi contro provvedimenti di sospensione Di Redazione (del 12/02/2008 @ 14:25:08, in Cronaca, linkato 594 volte) TERMOLI _ Hanno intenzione di ricorrere al Tribunale del Riesame di Campobasso o alla Corte d’Appello del capoluogo i 16 impiegati dell’Inps di Termoli interessati da provvedimenti interdittivi e sospensioni da parte del giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Larino. In realtà dei 16 indagati, in 14 si sono visti sospendere per un periodo dal posto di lavoro mentre per due di loro è scattato il rigetto da parte del magistrato delle richieste di "riposo forzato" presentate dalla Procura della Repubblica frentana per cui nei loro confronti non c’è stata alcuna azione punitiva in quanto le prove raccolte a loro carico non sono risultate schiaccianti. Sempre nei loro confronti è però piombata la "mannaia" della sede centrale dell’Istituto nazionale di previdenza sociale che ha deciso la loro sospensione dalle mansioni. Tra i "colletti bianchi" finiti nel mirino dei dirigenti nazionali e regionali dell’Ente, anche il responsabile dell’agenzia termolese, anch’esso collocato a "riposo forzato". Ora attraverso i loro avvocati di fiducia, i dipendenti hanno intenzione di dare battaglia. In particolare hanno già contattato i legali per presentare delle opposizioni alle decisioni del gip frentano Roberto Veneziano. Proprio in questi giorni i penalisti incaricati sono impegnati nella valutazione dei ricorsi da presentare e se ricorrere alla Corte d’Appello di Campobasso o al Tribunale del Riesame. In ogni caso i lavoratori non hanno intenzione di restare con le mani in mano. E mentre dall’Inps di Termoli i 16 impiegati sono pronti al "contrattacco", gli inquirenti continuano nell’inchiesta che ha fatto tremare l’Inps termolese. Non è escluso che altri uffici pubblici finiscano nel mirino degli investigatori della Procura. In particolare alcuni dipendenti pubblici che quotidianamente passeggiano negli orari d’ufficio lungo Corso Nazionale e si ritrovano nei bar della centralissima strada ad incontare amici e conoscenti dopo aver timbrato il cartellino. Un "andazzo" che va avanti da diverso tempo e che è sotto gli occhi di tutti.
DUE SETTIMANE PRIMA LA STESSA SCENA A CAMPOBASSO..addirittura gente fuori sede mentre risultava a lavoro

Inserito da michael-santhers il Mer, 14/05/2008 - 01:29

regge è grazie anche ai tanti onesti e ne conosco di statali ligi al dovere...ecco vorrei che anche questi approvassero le idee del

professor Brunetta e si indignassero contro colleghi disonesti che infangano il loro nome

Inserito da michael-santhers il Mer, 14/05/2008 - 01:28

Non ho detto che non le approvo. Ho solo detto che (di)spero che si facciano le mosse giuste, cominciando dalle "latitudini" giuste, ovvero dai vertici delle pubbliche amministrazioni. E se così fosse, sarei certo fra i primi a gioire (non dico il primo perché, a quanto pare, le mie condizioni sono condivise, e non potrebbe essere altrimenti, da tanti compagni di sventura). Non conosco 'sto Brunetta, se non per averlo visto qualche volta ad "Anno Zero", e devo dire di aver approvato la sua (se sua è stata) mitica battuta sulla "gnocca senza testa" (e  mi pare che anche il mitico Santoro, alla fine, non sia del tutto indenne ai processi di scelta dei "più capaci" di cui avvalersi alla guida di un Ente o, nel suo caso, alla conduzione di una trasmissione), ma guardo con sospetto tutti i politici, e temo le loro "brillanti idee".

Un altro passo del romanzo del mio amico Raf che non avevo citato: "... con la rotazione dei dirigenti: per evitare che un manager crei dei centri di poteri, un grande intelligentone ha disposto che ogni tre, sei mesi debba essere cambiato di posto. In pratica, si pretende di impedire ad un dirigente disonesto di fare danni facendolo diventare pure coglione, perché in tre o sei mesi non puoi capire nulla del servizio che vai a dirigere, e non ne hai nemmeno voglia, perché appena ti ci avvicini un po' ti tolgono da lì." E poi: "... Se poi non funziona niente, tanto meglio, così una pratica che resta bloccata, in attesa di una mazzetta, non dà nell'occhio, mentre in uno sfacelo generale è quasi comprensibile chiedere qualcosa per “oliare gli ingranaggi” e farla andare avanti."

E chi non ricorda la grande trovata di un ex ministro (di cui non ricordo il nome) che, alcuni fa, come soluzione allle stragi del sabato sera, aveva proposto di far rifare l'esame per la patente a tutti quelli che guidavano da almeno vent'anni, cosa che equivaleva al ritiro d'ufficio, senza colpa alcuna, della patente a tutti gli automobilisti con una decorosa anzianità che, fra l'altro, non c'entravano minimamente con le morti del sabato?

Visto che il problema è essenzialmente di origine politica, perché sono loro a creare certe classi dirigenti, e sono tipicamente loro a proteggere i fannulloni, confidare che sia un politico a risolverlo richiede un immenso quanto inconsulto atto di fede.

Inserito da fausto.luberto il Mer, 14/05/2008 - 07:16

Hai detto con estrema chiarezza, quello che ho cercato di esprimere io e non sono riuscita. Ho cercato sempre di fare il mio dovere non guardando in faccia a nessuno,:risultato: stesso livello da ventidue anni e in più, il lavoro che i "protetti" si guardano bene dal fare.

Inserito da vita il Mar, 13/05/2008 - 12:18

ma il professore promette di colpire proprio quei protetti dalla politica cialtrona e promozioni e incentivi a chi per anni

ha sempre ben tirato la sua carretta mentre altri non solo l'hanno sgangiata dal loro collo addirittura sono saliti

su quella degli onesti a farsi trainare, non dobbiamo essere pro o contro i dipendenti statali in modo generico

ma tutti, compreso gli stessi statali contro quella puledraglia cialtrona che danneggia prima gli onesti dels ettore e poi

tutta la società..certo è un utopia o meglio cosa non realizzabile da oggi al domani ma dobbiamo incominciare

e vedrete caro Fausto che i primi ad essere contenti sarete voi di categoria.danneggaiti in tutto dalle mele marce

.saluti..michael santhers

Inserito da michael-santhers il Mer, 14/05/2008 - 02:45


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