Il Rendiconto

ritratto di Pierluigi Camilli

 

 

Di questa poesia c’è la versione(non traduzione) in Moriconese

Il Rendiconto

Un giorno che giravo per la macchia,

mi ha molto impressionato una Cornacchia:

cra-cra tra un galletto e un porcino

mi confondeva parlandomi in corvino!

Cra voleva dir fa un passo avanti;

cre-cre porta i piedi non troppo distanti

dagli avanzi di quercia divorata

che  un tuo similare ha tagliata;

cre-cra…e via via specificando,

m’accorsi alla Cornacchia star parlando!

Or che son vecchio e funghi  non prendo,

m’insgni i trucchi? Oppure sto dormendo?

No, no! disse con un cra-cra più divertito,

stai parlando con me assai spedito

e devo dir non è tanto frequente

che m’intrattenga, parlando con la gente:

è raro che un uccello fa parìa

con l’uomo per telepatia.

Noi cre-cre sappiamo tante cose:

ci tramandiamo le belle e le noiose!

In questa macchia, non ti dico dove,

ci trovi tanti te, dagli anni nove

fino ai quindici che con te han rotto;

ci ho visto pure quello dei diciotto,

che dentro tu volevi ti restasse:

ma è andato cre con altre tre carcasse!

Ogni anno ch’è passato,

un te t’ha abbandonato

e si è portato via

un pò di pulizia

e dentro t’ha lasciato

il te un pò più macchiato!

Ogni te che t’ha lasciato

uno spicchio di vita si è rubato!

Una quarantina ti han lasciato

mischiati tra il soldato,

i monti dello Jura e Ticinesi,

tra Arborn e Zurigo, sono  contesi

con altri posti strani

tra principesse e nani…

«Hai finito?» l’ho interrotto arrabbiato

«di farmi il rendiconto di quello che ho passato?»

facendogli notare dell’abbaglio

che almeno di dieci anni c’è uno sbaglio!

“ Cra-cre son proprio tutti gli anni:

gli altri sono con te, pieni di affanni!”