JUBOX
Inserito da michael-santhers il Sab, 17/05/2008 - 03:56 - Opere dell'autore
L’amore
è come un jubox,
senza soldi smette
di cantare
-Agli ascoltanti
non rimane che farfugliare
qualche ritornello
illusorio a rinverdire
armonie dileguate
nel vento
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Da:Sorrisi Pignorati

Così a prima vista sembra che sia così...ma qualcuno esiste che fa finta di niente e con testardaggine convinta riesce a trasformare gli indifferenti, superficiali, egoisti in eroi. La tenerezza, la pazienza, il candore innato, la fiducia, fanno miracoli...
basta crederci con forza...basta che l'ingrediente fondamentale sia l'amore...l'amore è cieco no?. Basta che sia Amore. Ciao Michael
Caro vecchio neteditor ti amo... mi pare si stia riaprendo alla vita dopo tanto tempo di nostro silenzio.Sono felice per i vecchi amici e dò un affettuoso saluto ai nuovi. Maresa detta Mare
Mi scuserete se mi trovo a dissentire dalle vostre ultime considerazioni. Esiste una dimensione in cui l'amore non risente di alcuna materialità. Gli amori cui questa bella poesia fa riferimento sono amori basati su valori effimeri, come la bellezza fisica, quindi l'attrazione, o sul fascino emanato dalla persona abbiente percepita quasi come formula magica per il raggiungimento di qualsiasi obiettivo, l'esaudimento dei propri desideri. Ma l'amore vero è ben altro, può durare, può superare ogni difficoltà, ogni dolore, può essere fondamento di una intera esistenza, e presentarsi nelle più diverse forme. A questo proposito mi viene in mente una frase letta in "Dio senza essere" di Jean-Luc Marion "Solo un pensiero che si dona può consacrarsi a un dono per il pensiero. Ma cosa significa, per il pensiero, donarsi se non amare?". Ciò che mi sta profondamente a cuore è il messaggio che un poeta può trasmettere. Se assumessimo questi bei versi come verità assoluta e universale, non crederemmo in alcuna forma di amore, in quanto qualsiasi forma di amore recherebbe in sé l'aspettativa di un compenso. Fortunatamente esiste una realtà ben oltre l'esperienza illusoria di un sentimento privo di ideali, una realtà che permette di sperare. Unica forza dell'uomo, la speranza. Certezza oltre l'incertezza, oppure destinati all'immobilità.
Il poeta canta il suo mondo interiore, le sue delusioni, le sue debolezze, ma il suo canto è anche visione del soprannaturale, del trascendente, e dona al comune mortale una luce. Anche il pessimismo leopardiano trova soluzione nell'unione umana come forte ginestra sulle pendici aspre e altrettanto forti del vulcano.
Grazie per il dono di questo ulteriore spunto per una profonda riflessione.
fausto
chi vive di speranza, muore disperato. E il poeta è sempre un uomo disperatissimo!
:-D
L'uomo DEVE essere disperato! Perché solo così potrà ricercare con forza ed entusiasmo l'assoluto. S. Kierkegaard - "La disperazione finita è un rinchiudersi nel finito, la disperazione assoluta un dischiudersi all'infinito". Né la speranza di cui parlo è quella individuata nelle tue simpaticissime parole... né questa disperazione è intesa nel senso della sua più comune accezione. Caro Francesco, sei troppo forte! fausto
;-D
Hai perfettamente ragione... Anche la ragazza più idealista tenderà a sparire se si resta al verde. Ed io voglio essere ancora più pessimista: crescendo, anche gli amici spariscono se cadi in disgrazia ed invecchiando anche i famigliari si volatilizzano se si resta senza soldi. Amen.
Gli affetti veri, non si monetizzano per fortuna. Certo quelli veri-veri, sono VERAMENTE difficili. Se tutti vanno via, non pensi che una piccola parte di rsponsabilità sia anche nostra? Mi permetto di farti questa osservazione, per esperienza personale, sperando di non urtarti. Ciao :-)
Sì, Vita. Purtroppo leggo solo ora questo tuo ulteriore commento. Qui dici in poche parole ciò che da inguaribile prolisso ho scritto nel mio commento precedente.
grazie
fausto
Se la " prolissitudine" fosse sempre bella come quello che scrivi..... ben venga!
Già. Due colpi di pennello e si staglia una miniatura.