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Il tulipano

Inserito da AlessandroBrondi il Sab, 17/05/2008 - 10:09 - Opere dell'autore

C'era una volta in un piccolo paese di campagna, un coltivatore che aveva un debole per i tulipani di colore giallo. Il suo sogno era quello di vedere tutto il campo di fronte a sé divenire un'immensa coperta di colore giallo. L'uomo aveva comprato i semi il giorno in cui la moglie, Agata, gli aveva detto che aspettava un figlio. Una notizia che lo aveva reso immensamente felice.

"Agata, quando sarà nato il nostro bambino, lo porterò a correre per questo campo".

Nelle ultime stagioni però l'acqua era venuta a mancare ed anche la pioggia aveva fatto sentire la sua assenza tanto che le piantine di tulipano stentavano a crescere. Arturo, così si chiamava il contadino, era disperato. Mai avrebbe pensato che il suo campo potesse avere simili difficoltà. Oltre al problema dei tulipani che non crescevano come Arturo voleva, c'era il problema che Agata, negli ultimi tempi, si era sentita spesso male. Era come se la nuova vita che stava per nascere fosse legata al fiorire dei tulipani. Arturo era visibilmente preoccupato, tanto da dimenticarsi di bagnare il suo campo. Agata, passava più tempo a letto, che fuori sulla sedia che Arturo aveva costruito per lei. I giorni passavano ed il campo si faceva sempre più secco. Passati cinque mesi, finalmente giunse la pioggia, ma del campo Arturo non ne voleva più sapere. Pregava tutti i giorni e tutte le sere perchè Agata ed il bambino che doveva nascere stessero bene. Grazie a quella pioggia i tulipani poco per volta crebbero. Del color dell'oro si colorò il suo campo, ma la cosa più importante era che Agata si era finalmente alzata da letto.

"Un vero e proprio miracolo. Grazie Signore!!!" aveva detto Arturo alzatosi una mattina, vedendo Agata seduta sulla sedia a rimirare il campo accarezzandosi il pancione che poco per volta si faceva più grande.

"Vuoi sentirlo?" gli disse.

Arturo posò l'orecchio sulla pancia della moglie e sentì un calcetto. Il miracolo della vita si stava compiendo. Il sorriso sul volto di Agata portò il sorriso anche sul volto di Arturo. Giunse il nono mese, ed il giorno del 13 di giugno Agata ebbe una bellissima bambina. Quel giorno, in quel campo dai colori dorati, nacque un'altra vita, un tulipano di colore rosso acceso. Le preghiere di Arturo furono ascoltate e la bambina, che chiamarono Rossella, crebbe forte e sicura come quel tulipano. L'amore per la vita aveva fatto il suo corso, due nuove vite si affacciavano al mondo per esser baciate dai raggi del sole.

Due nuove vite frutto dell'immenso amore di un uomo che con le sue preghiere aveva ottenuto ciò che desiderava di più, poter amare per continuare a vivere.

 



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