I TEMPI CHE STIAMO SUBENDO

ritratto di Barbara X

Di seguito una mail che ho spedito a varie associazioni LGT pochi giorni fa:

"Noi viviamo -e subiamo- una società che è completamente di destra. Per salvare il salvabile, ritengo sia necessario che i movimenti recuperino quella sana combattività che li contraddistingueva fino a pochi decenni orsono. Fascisti e neonazisti stanno imperversando proprio per questo motivo: perché chi dovrebbe contrastarli è troppo morbido, preda di un fair-play deteriore che nulla ha a che vedere con il pacifismo, la non-violenza, la tolleranza, ecc. Sì, i movimenti (anche se non tutti) hanno paurosamente e pericolosamente abbassato la guardia. In moltissime persone LGT manca la coscienza dei tempi che stiamo vivendo-subendo: noi non ci troviamo in un'epoca di evoluzione e di progresso, ma siamo in una società che -giorno dopo giorno- sta regredendo paurosamente verso un medioevo mentale senza speranza. La speranza la può dare solo la lotta, intesa come presa di coscienza e rivoluzione interiore del singolo: lo so, le mie sono parole che faranno sorridere i più: ed è proprio questo il dramma di quest'epoca: che si considera anacronistica l'unica medicina in grado di salvarci da questa deriva culturale.
Ma come mai non sono anacronistiche certe oscenità tipiche di questi tempi? Modelli di "pensiero" orrendi, ronde notturne che ricordano quelle del Ku-Klux-Klan, raid di squadracce di neonazisti: mi pare ci sia qualcosa che non va...
Mi auguro che da parte dei movimenti non ci sia più la paura di schierarsi, di impegnarsi, affinché le spaventose tenebre di quest'epoca vengano dissolte.
Barbara X"
 
E la risposta di Aurelio Mancuso, presidente di Arcigay nazionale:
 
"Cara Barbara,

ti assicuro che per quanto riguarda Arcigay l'impegno per contrastare questa nuova ondata di odio nazifascista è massimo e stiamo cercando di coordinarci con tutti gli altri movimenti per fornire risposte sociali e culturali adeguate.

Ti ringrazio molto per la tua email, che ci conforta rispetto ad un duro e non facile lavoro quotidiano di contrasto alle idee xenofobe, razziste e omofobiche.
Cari saluti
Aurelio Mancuso"