La corruzione dell'angelo

ritratto di arcel nis

Giungo nella distesa deserta sotto le spoglie di un tozzo cane bianco con gli occhi a fessura ed il muso aguzzo e rosa. Vi trovo un avvoltoio intento a divorare una carogna. Dalla meticolosità con cui smembra la carcassa capisco che si tratta di Erminia. Se anche avessi dubbi, troverei conferme nel tavolino poco distante sul quale poggiano una coppa ed un panno bianco, elementi fondamentali del suo rito purificatorio.

L'avvoltoio si avvede della mia presenza e si volta, piantandomi addosso due occhi cerulei privi di pupilla. Sostengo il suo sguardo in modo che capisca che non temo il suo giudizio.

Rivelati!”

Forse è per la mia dimostrazione di coraggio - o forse solo per sua volontà – che riprende le fattezze della donna che mi ha fatto perdere il senno (sostengono alcuni che noi demoni siamo privi di ragione, ma se costoro adottassero una diversa prospettiva, se comprendessero che i loro non sono parametri assoluti di giudizio, abbandonerebbero senza difficoltà tale errata convinzione).

Ritorno ad essere Laonte, mentre Erminia va verso il tavolino ed afferra la coppa.

Lascia che sia lui a ripulirti.”

Si volta e mi viene incontro.

  • Lavami le mani, ma non usare tutta l'acqua.

  • Come desideri, mia Signora.

Acqua: chiama così questo liquido immondo! Adoro la sua blasfemia e sul mio volto non può che dipingersi un ghigno ammirato. Verso il liquido sulle mani sporche di polvere e sangue. Vorrei leccargliele, ma so di non poter azzardare tanto senza il suo consenso. E' consapevole di questo mio desiderio, ne sono certo, ma non me lo ordina ed io sento salire in me un impeto d'odio.

Il panno bianco.”

Le mani grondanti, riprende la coppa e la porta alla bocca, mentre inclinando leggermente il capo a sinistra mi indica il tavolino. Le porto il panno e lei, gettata via la coppa ormai vuota, l'afferra per asciugarsi. Ora le sue mani sono candide, il panno lurido. Osserva estasiata il risultato. In questi momenti il suo viso assume un'aria di placida soddisfazione, un'espressione che, sulla Terra, ho visto apparire spesso sul volto dei bambini. Mi piace occuparmi di quegli esserini: ad essi gli adulti permettono pressoché tutto perché li ritengono – forse più a torto che a ragione – incapaci di distinguere il bene dal male. La conquista delle loro anime è la più interessante partita che un demone ed un angelo possano mai giocarsi perché chi vince in quello scontro assume il controllo su quella creatura fino alla fine dei suoi giorni terreni e per ognuno dei suoi giorni ultraterreni. Vincere così presto è, tuttavia, cosa che accade assai di rado ad entrambi gli schieramenti: molto più consueto è dover lottare fino all'ultimo respiro dei loro corpi. Per questo corrompere i bambini è la missione che preferisco. Ogni volta che la loro innata violenza colpisce animali o - meglio ancora - altri umani, nelle loro faccine innocenti io rivedo quest'espressione di Erminia. E godo.

Il roco cinguettio di un minuscolo uccello, praticamente implume, ci distrae. È lei ad avvicinarsi per prima. Lo scruta indecisa, poi lo colpisce con un calcio leggero per allontanarlo, ma quello resta lì ed il suo stridio si fa più insistente. Erminia si spazientisce.

Schiaccialo!”

Allunga il piede nudo fino a fargli ombra, poi, con una mossa decisa, lo schiaccia con tutto il suo peso.

- Seguimi! - mi ordina come se nulla fosse successo (perché per lei tutto ciò è nulla). Mi affretto a raggiungerla perché so che, se non obbedissi con prontezza ai suoi ordini, non esiterebbe a sopprimermi come quell'inutile volatile. Mi porta nei suoi appartamenti, dove tutto – oggetti, odori, penombre – evoca in me il pensiero del sesso.

Mettiti comoda.”

Erminia si distende languida su un canapè ed io comincio a credere che questa sia finalmente la mia volta.

Ordinagli di procurarti un angelo.”

Lascia che un braccio scivoli giù a sfiorare il pavimento di roccia e, con un sussurro suadente, mi comunica la sua nuova volontà:

  • Voglio che mi porti qui un angelo.

  • Un angelo?!

Non posso credere che la mia sorpresa salti per un evento così imprevedibile!

  • Si, hai capito bene. Ingegnati come ti pare, purché me lo porti entro stasera.

Va bene, il mio piano è saltato, però c'è ancora una mossa che posso fare per sfruttare il mio asso nella manica.

- In realtà, io un angelo l'avrei già a disposizione.

Per la prima volta da quando la conosco, posso leggere sul suo viso un'espressione di puro stupore e già pregusto gli agognati premi.

  • Doveva essere una sorpresa per stanotte, ma visto questo tuo desiderio...

  • Allora, che aspetti? Vai a prendermelo.

  • Vado, stai tranquilla. Volevo solo informarti che non ne sono entrato in possesso a seguito di un ordinario scontro.

Interrompilo!”

  • Laonte, non mi interessa come te lo sei procurato: voglio solo che me lo porti qui. Subito!

Umiliato e furente per i sogni di gloria andati in frantumi, mi reco nelle prigioni a prelevare quello che ora diverrà il suo bottino. Ancora una volta, le catene con cui ho legato l'angelo subiranno la mia frustrazione.

- Eccoti servita!

Scaravento con stizza il corpo alato ai suoi piedi. Mi lancia uno sguardo fiammeggiante: non tollera tentativi di ribellione o insubordinazione. Che si arrabbi pure: ormai sono deciso ad ammettere la sconfitta. Chiederò al Collegio di trasferirmi in un'altra cerchia.

Erminia, intanto, ha deposto il corpo straziato sul canapè ed ora gli leva le catene, con la stessa amorevole cura con cui le madri, sulla Terra, rimboccano le coperte a figli ingrati che, scalciando nel sonno, distruggeranno la loro inutile opera.

  • E se ti aggredisse a tradimento? Anche gli angeli vengono istruiti per far fuori i loro nemici.

  • Non vorrai mica insegnarmi il mestiere? Non sarà certo un caso se sei ancora un demone di secondo rango...

Faccio per scagliarmi contro di lei, ma con un gesto della mano mi spazza via e mi ritrovo nuovamente seduto, con la schiena dolorante per l'urto.

  • Non vedi com'è debole? È più morto che vivo. Ci sei andato piuttosto pesante.

Nelle sue parole scorgo note di sincera ammirazione, ma sono troppo incollerito per trarne una qualche soddisfazione.

Ora abusa del suo corpo.”

Erminia si china sulle caviglie dell'angelo, le carezza, le bacia. Non capisco che intenzioni abbia. Sale più sù e si sofferma sui capezzoli, poi è la volta del collo, marchiato dai ferri bollenti, e del viso, bianco e pallido proprio come il suo. Quello che vedo mi dà la nausea: si dona ad un corpo che non potrà darle alcun piacere. Perché non ha sesso. Perché è un angelo. Vorrei alzarmi e strangolarli entrambi, ma le fitte alla schiena mi ricordano che è meglio non interferire sui suoi piani. Ha deciso di umiliarmi, dunque, donandosi a qualcuno che non desidera ciò che io da sempre concupisco. Si alza e va a riempire una coppa della sua “acqua”. Poi ritorna al capezzale dell'angelo e, premurosa, con quel liquido gli bagna le labbra.

D'improvviso, temo di aver capito: che voglia corrompere l'angelo e farne il suo prediletto? Non posso accettare di essere scalzato da una creatura non nata per occupare quel ruolo. Tutti i miei sforzi mandati in fumo, praticamente per mia stessa mano.

Digli di avvicinarsi.”

Si volta verso di me proprio quando sto per alzarmi ed andarmene. Con un cenno mi invita a raggiungerla. Mi inginocchio accanto a lei e le rivolgo uno sguardo carico di indifferenza. Lei se ne avvede e non se ne dispiace, anzi, mi guarda e, finalmente, mi vede davvero. Intinge le mie dita nella coppa e poi le passa sul pube informe dell'angelo che, improvvisamente, comincia a scindersi. Mentre tale opera si compie, prende le mie dita tra le sue e se le porta, famelica, alle labbra per succhiarle. Ora so esattamente cosa vuole che facciamo di quel corpo.

commenti

Spietato e inquietante.

Complimenti: hai saputo creare un'atmosfera avvincente in poche righe.

Davvero brava.

ritratto di FRANCESCO GALLINA

Perchè non lo aggiungi

Perchè non lo aggiungi anche nel forum che stiamo frequentando in questi giorni? un certo ingegnere ne sarebbe lieto, (e non parlo del tuo) :-)

 

ritratto di zarath

Arcel...

Nello stile mi ricorda l'ultimo di Anne Rice "il demone incarnato"...avvincente e gotico per palati sopraffini! Bravissima, piccola!

 

ritratto di Dille

Concordo

Anche a me ha ricordato lo stile di Anne Rice,  elegante e ricercato, e le atmosfere dei suoi libri, scintillanti di una luce splenidamente cupa. E'bellissimo.

Dille.

Affascinante,

in attesa di sapere come andrà a finire con questo "Berlicche" ti faccio i miei complimenti, brava davvero. Non ricordo di preciso dove, forse era "la compagnia dei celestini" o "Elianto" Benni ha inserito dei demoni tra  i suoi personaggi. A rileggerti.

Francesco

ritratto di Horus

Indubbiamente siamo al

Indubbiamente siamo al cospetto di un talento più unico che raro. Horus

ritratto di ladynight

AAAAAAH!!!!

Ne voglio ancora!!!!*______*

 

**Beauty always comes with dark thoughts**

ritratto di arcel nis

a lady

però mi sa che con loro ho finito... almeno per ora...

ritratto di ladynight

O_O

n-non puoi dirmi questo!!!

CONTINUAAAAAAAAH!!!!! >____<

a parte gli scherzi complimenti, mi piace molto e mi ha incuriosito anche di più!!

 

**Beauty always comes with dark thoughts**

ritratto di arcel nis

giochi di ruolo

ah, i giochi di ruolo.. che mondi affascinanti! ci giocherò un giorno?! Grazie del, anzi dei commenti, Max

ritratto di Adele-Costanzo

incredibile arcel

sei incredibile, arcel: quanta fantasia e quanta abilità nella costruzione del racconto. Deliziosa, poi, la prosa: viene voglia di leggerlo ancora. Adele.

ritratto di arcel nis

Per Adele

tu dici a me le cose che io penso di te!

ritratto di MaxDembo

Molto Dungeon&drangons,

Molto Dungeon&drangons, quanti ricordi e quanti RPG! Ben fatto.
ritratto di MaxDembo

Molto Dungeon&drangons,

Ho pubblicato due commenti e invece ne volevo lasciare solo uno. Siccome mi pare non si possano cancellare, modifico questo. Perdona l'ingombro.

allora... ribadisco, ben fatto.