Appena dentro mi recai subito al bancone,sulla mia sinistra.
"Bella serata stasera vero Bernie?".
"Frank!Che piacere,non vieni da mesi!Cosa ti porta in questo buco?".
"Sono stato via per un pò caro Bernie...Sai ho lasciato il lavoro per un paio di mesi,dovevo ritrovare me stesso,un paio di mesi in messico e ora sono come nuovo,quasi".
"Messico?ho un cugino che abita li,fa maledettamente caldo in Messico.Il solito Frank?".
"Doppio Bernie,doppio".
"Sei venuto per parlare con Jack,vero Frank?".
"Verissimo Bernie,c'è stasera?".
"Sicuro Frank è al suo solito tavolo".
"Allora vado,grazie B,non scappare,mi raccomando".
"Non mi muovo Frank".
Il locale era esattamente come lo ricordavo,tutte le pareti erando colorate di rosso,un ambiente abbastanza caldo.Praticamente era composto da due grandi stanze,la prima era quella in cui mi trovavo,col bancone e tutto il resto,alcuni tavoli dall'altra parte della stanza,delle belle piante molto curate e uno splendido juke box stile anni cinquanta,spento.Continuando a camminare arrivavi al secondo stanzone attraverso due porte separate da una grande colonna rosa e una decina di scalini da percorrere verso il basso.Era composto da un'enorme pista da ballo al centro e una serie di tavoli,stile privè,tutt'intorno.Sul fondo della pista stava uno stupendo pianoforte bianco e uno spazio dedicato ai musicisti,grande passione di Bernie,che ogni settimana riuscivano ad allietare la tua serata con dell'acid,cool,hardcore jazz e Bepop il venerdì sera,fisso.Oggi era venerdì.Sulle pareti rosse potevi notare centinaia di foto in bianco e nero di tutti quelli che erano venuti a suonare da Bernie,era un pò la sua fissazione fotografare i grandi artisti che suonavano da lui,e anche farli ubriacare.
Cosi se ti giravi a sinistra potevi vedere Bernie con Miles Davis,foto del 1952,oppure guardando a sinistra osservavi Bernie con Chet Baker nei sessanta.Bernie era un omone irlandese con un gran paio di baffi,probabilmente sulla cinquantina, lo conoscevo da dieci anni e non era mai cambiato ne fisicamente ne mentalmente,poteva succedere una guerra nucleare,un diluvio universale,una qualunque cazzo di catastrofe su questa dannata terra e potevi stare certo che dopo le dieci di sera bernie ti avrebbe servito il tuo doppio jack daniel's senza fiatare,senza respirare.Il locale era pienissimo come al solito Frank era seduto esattamente dietro al pianoforte,come ogni sera,era il suo tavolo.
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