Meriggio d’estate
Il viottolo
è aspro e arso
e il sasso polveroso
sgretolato
sulla strada di campagna
L’ora
della siesta è lì
calore ed omertà
tra lucertole assopite
e subito sguscianti
Immobile è assolato
non c’è scampo
e la capanna
dove cresce il grano
e l’acqua di cristallo
Sonnambula
mi ripongo
assisa e inebetita
vacillo e l’oltre
mi spaventa
Ma la brezza furtiva
mi sorregge il fiato
e mi suggerisce
l’acre odor di menta
commenti
anestesia/prigionia/semidelirio
Chi ti conosce sa che dietro ciò che, nei tuoi scritti, appare un semplice esercizio di tecnica c'è sempre un messaggio, un'emozione. Qui hai reso perfettamente la sensazione di anestesia/prigionia/semidelirio che si prova nei pomeriggi oziosi d'estate
Meriggio d'estate
Ma che bella! Si sente il calore, la fatica, e il ristoro della brezza e del profumo silvestre! Davvero brava!
aurora
Devo ammettere che ad una
Devo ammettere che ad una prima lettura mi è parso più che altro un esercizio tecnico. Poi ho cambiato idea. "Pittoresca" è la parola giusta.
ringrazio tutti ...
Ringrazio tutti voi. A leggervi.
Un abbraccio. Maria Pia
Ordinata sequenza di strofe...
in un crescendo elegante a creare la tipica atmosfera di certi meriggi estivi in cui le paure vengono miracolosamente sedate da un niente : un alito di vento che ti riporta i profumi della terra consolatori e spesso inebrianti. Credo di ricordare chi sei. Noto, un po' alla volta, certi notevoli rientri a ridare prestigio al sito. Salve Mare
Caro vecchio neteditor ti amo... mi pare si stia riaprendo alla vita dopo tanto tempo di nostro silenzio.Sono felice per i vecchi amici e dò un affettuoso saluto ai nuovi. Maresa detta Mare
pittorica...
e attuale!
Francesco
l'arsura e la menta
mi è piaciuta tantissimo, belle immagini, palpabili. Adele