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Chi ci ha guadagnato?

Inserito da Onofrio Panettieri il Sab, 19/07/2008 - 10:09 - Opere dell'autore

 

Wall Street era aperta da poco, quel venerdì.
 
Lui, in Italia, stava finendo di rispondere ad un amico che gli aveva scritto una e-mail. La solita finestrella d’errore comparve sullo schermo. Informare Microsoft dell’errore? Neanche lesse di che errore si trattava e scelse l’opzione ‘si’. Qualche secondo dopo finì di battere l’ultima parola. Mentre stava premendo ‘invio’ per spedire la lettera, sentì squillare il telefono nell’altra stanza. “Questa è mia madre” pensò. Per motivi che non gli erano del tutto chiari, sua madre riusciva a telefonargli con tempismo mentre stava per chiudere un lavoro sul computer. Come la lettera che aveva appena finito di battere e che inviò tramite la casella di posta Google. Si precipitò nell’altra stanza.
“Cosa c’è?” disse al telefono.
“E’ modo di rispondere?” gli chiese sua sorella lontana mille chilometri.
“Ah, tu, convinto fosse tua madre. Mi telefona sempre quando sto per chiudere una cosa sul computer” disse.
Parlarono del più e del meno. Sua sorella non gli telefonava spesso.
Poi:
“Dove sei?” chiese lui.
“In camera da letto”
“La tv è accesa?” chiese.
“Perché questa domanda?”
“Sono sicuro che arriva qualche stimolo che induce te in questo caso o tua mamma o altre persone a telefonarmi in momenti particolari.”
“Cosa c’entra la tv?”
“Mi sembra il mezzo classico… uno sbalzo di tensione che ti fa pensare a me o roba simile”
“La tv è spenta” disse la sorella annoiata.
“La radio?”
“Non è in stanza”
“Cosa vedi di elettronico in giro?”
“Nulla, a parte il cordless che sto usando” disse la sorella.
“Sono sicuro che ho ragione” disse.
“Ma perché dovrebbero fare queste cose?” chiese la sorella.
“Lasciamo stare il perché… fammi pensare… ecco, ho chiuso una finestrella Windows di errore e ho inviato segnalazione a Microsoft. Dev’essere stato questo che ha fatto partire lo stimolo. Quanto tempo fa hai deciso di telefonarmi?”
“Da poco. Avevo fatto delle altre telefonate e poi… non sapendo chi chiamare mi sono detta: perché non chiamo quel cazzone di mio fratello?”
“Cioè… hai sentito una voce nei paraggi?”
“In che senso?”
“Qualcuno che gridava dabbasso che può averti fatto venire in mente di chiamare in quel momento?”
“No, c’è silenzio”
“Com’è il tempo?”
“Fa freddo, stamattina è piovuto, le finestre sono chiuse”
“Delle nuvole hanno coperto il sole?”
“No, c’è un sole malato, nel senso che il cielo è coperto”
“Eppure sono convinto che c’è una relazione fra la finestrella di errore che ho chiuso sul computer e questa telefonata…”
“Nella tua testa”
“No, capita spesso, ma se dici che la tv è spenta e che non hai sentito rumori dalla strada, può essere stato solo un infrasuono.”
“E perché un infrasuono avrebbe dovuto ricordarmi te?”
“Non lo so neanch’io. So solo che c’è una relazione. Il cordless, ci sono. Ha la suoneria dentro e deve esserci stato un suono che tu non hai udito ma il tuo cervello ha comunque percepito e il suono deve essere partito quando io ho chiuso la finestrella di errore. Dev’essere stato così.”
“E come potevano sapere che avrei chiamato te, ammesso che ci sia del vero in quello che dici?”
“Probabilmente alcuni stimoli durante la giornata ti hanno ricordato che dovevi chiedermi qualcosa, come poi hai fatto. Solo che non ti decidevi…”
“Infatti non sei un conversatore brillante…”
“Alla fine l’infrasuono deve averti convinta a telefonare… e dev’essere partito dal cordless in contemporanea al momento in cui io chiudevo la finestrella di errore scegliendo l’opzione ‘sì’.”
“Insomma, mi è arrivato uno squillo telefonico infrasonico…”
“Brava, piuomeno, e questo squillo doveva convincerti a telefonare a me per via degli stimoli ricevuti in precedenza. Il nostro cervello fa delle scelte si no come i computer. Tu hai fatto una serie di scelte e con buona probabilità, chi mi ha inviato la finestrella d’errore che io ho chiuso sul computer, ha fatto partire un segnale infrasonico per te.”
“A mille chilometri di distanza…”
“Già…”
“E perché?”
“Sapeva che dovevi telefonarmi…”
“Perché?”
 
La domanda rimase sospesa. Fino alla mattina dopo. Comprò il “Manifesto” e lesse un trafiletto che diede un abbozzo di spiegazione a quanto successo il pomeriggio precedente.
 
Wall street in calo ieri. Fortissime perdite per Google e Microsoft, rispettivamente il 9 e il 7%.
 

 

E' un argomento-fantasia che ti è molto caro vero? Una specie di fissazione. Però sei bravo, riesci quasi ad instillare un dubbio....

Inserito da vita il Sab, 19/07/2008 - 12:11

Niente male, Onofrio. Originale l'idea e ben sviluppata. L'ho letto volentieri. Ciao!

Inserito da Emanuele il Sab, 19/07/2008 - 12:03


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