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La misura è colma

Inserito da bruno amore il Mar, 22/07/2008 - 19:44 - Opere dell'autore

Quando un cittadino esponente politico, di questo paese, si alzerà a difendere – ammesso che sia difendibile – questa povera nazione, esaltata soltanto nel calcio e nei prodotti da esportazione, dalle esternazioni offensive di quei servi della gleba austroungarica, che furono tratti – su loro preghiera – dalla melma della pianura padana e polesine, nella quale languivano sottosviluppati,abbandonati dalle prebende imperiali? Quando gli sarà mandato il conto delle spese nazionali sostenute nell’arginatura del Po, della costruzione di ponti, nodi ferroviari e quant’hanno ancora in uso a loro pro e nostro, appena accennano alla così grandemente voluta scissione che non faranno mai, pena la loro cancellazione dalle carte geografiche, che se esistono, esistono in quanto lembo d’Italia? E questo tribuno della plebe, ridicolo sin nell’aspetto, prima e dopo l’ictus, coi suoi tirapiedi, che cavalcano il populismo becero delle tasche piene e della faccia di bronzo, quando vorrà veramente rinunciare all’appartenenza alla Nazione Italiana e andare in terra slava, dove pare abbia fatto interessanti investimenti nell’edilizia? Perché noi siamo tolleranti, cordialoni e poco inclini alla sontuosità delle manifestazioni retoriche della nazionalità, ma la misura è colma. 
21 luglio ’08

 

BR1

Per fortuna c'è chi conosce la storia, la politica e l'attualità. Ma purtroppo a queste persone non è concesso nemmeno fare la comparsa muta nella più inutile delle televendite. Non ce l'ho con il nord, non sono razzista, anche perché non ha senso! SOlo l'ignoranza può far dire a dei cerebrolesi, ai quali non è bastato radersi il cranio per ossigenare il cervello, di essere discendenti diretti di Giulio Cesare, Augusto, Scipione (e qui ci fermiamo, perché se conoscono anche Mario e Silla mi scappello). Con tutte le invasioni, da parte delle popolazioni più disparate come si può riconoscere dignità scientifica a chi parla di razza pura? Dai goti agli inglesi, dai vandali ai polacchi, dai lanzichenecchi (che non si sono sollazzati solo in quel di ROma) ai brasiliani e ai marocchini, passando per i francesi di Napoleone e i russi di Suvorov, chi ha contato gli stupri?

Non ce l'ho con il nord, dicevo prima di lasciarmi andare, ma qualcuno dovrebbe ricordare (o informare) che alcune fabbriche sono andate avanti grazie anche al lavoro di migliaia di poveri cristi che, partiti dal profondo sud, sono arrivati nelle città industriali con pochi soldi (tutti i loro averi, ma dotati di scarso potere d'acquisto) e nemmeno l'ombra di una casa nella quale abitare.

 Ne ho sentita un'altra, di passaggio, pochi giorni fa: "Napoli, grazie all'intervento del governo, è di nuovo pulita, resituita alla dignità di città occidentale". Ma porca di quella miseria! I nostri grandi diplomatici (ormai lo sono sia i politici che i giornalisti), non pensano alla figura di cacca che fanno con i civilissimi e pulitissimi colleghi giapponesi, con gli agenti di borsa di Hong Kong e Singapore, con gli industriali di Seoul e gli amici di Rucaks che stanno a Taipei? Altro che italian style, e hanno il coraggio di prendercela con i catalani perché dicono la verità sul nostro sistema giornalistico, quando ancora non è stato risolto il giallo di Perugia! Nello scorso fine settimana, a casa, ho seguito sul satellite i notiziari di BBC e CCTV. Loro hanno mandato servizi sulle manifestazioni antiRatzinger in Australia, con tanto di immagini e interviste, questa si chiama par condicio, non quella del TG4, che accredita 350.000 partecipanti cattolici "dato ufficiale del Vaticano" e quando parla delle (sediziose) manifestazioni dei nemici di Silvio riporta i dati della questura.

Si è parlato e si continua a parlare di "appeasement" in riferimento al clima politico italiano, dimenticando che quella tendenza conciliatoria, nell'unico precedente storico verificato, non portò ad una società più equa e pacifica, ma alla seconda guerra mondiale. Pane al pane e vino al vino, chiarezza, obiettività, sincerità, BASTA col politichese e le difese degli interessi di corpo! Basta con le menzogne, il gossip, i servizi sui supervips che in un mese guadagnano (o rubano) più soldi di quanti ne vedremo noi in tutta la vita (anche lavorando in una banca!) voglio che nel codice penale venga introdotto il crimine di "propagazione di ignoranza"!!!

Francesco

Inserito da Francesco De Vito il Mer, 23/07/2008 - 00:31


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