MI VERGOGNO DI APPARTENERE AL GENERE UMANO
Dalla mailing list animalista cui sono iscritta, ricevo questa orripilante notizia:
"Giovedi' 7 agosto un gruppo di delinquenti - giovani ragazzi di Porto Empedocle (Agrigento) - ha torturato e sepolto vivo un cagnolino. Hanno preso il cagnolino, l'hanno legato, torturato, gli hanno infilato delle ossa nel retto fino a lesionarne gli organi interni e dopo il sadico divertimento lo hanno SOTTERRATO VIVO. Tutto ciò davanti a curiosi affacciati alle finestre che non hanno fatto nulla, tranne una signora anonima che ha chiamato la signora Assunta Dani Rametta (la persona che si occupa di tutti i randagi del posto e che ha fondato l'Associazione Animalista Empedoclina Protezione Cani Randagi Onlus), la quale si è precipitata sul posto e, dopo aver scavato, e' riuscita a estrarre il cane, in fin di vita. Il povero cagnolino ora sta lottando per la vita in uno studio veterinario, non si sa ancora se ce la farà."
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Dei ragazzini che andavano
Dei ragazzini che andavano in classe con mio fratello, in prima elementare hanno cavato gli occhi ad un gatto... sappiamo commuoverci, sognare, alcuni sanno anche poetare, ma la crudeltà è nostro appannaggio.
Francesco
Mi viene solo da pensare che
Mi viene solo da pensare che quei ragazzi, non trovando nessuno che infilasse qualcosa nei loro sfinteri - nella rabbia che nessuno li cacasse - abbiano preso di mira il primo animale indifeso che gli è capitato, eleggendolo destinatario dei loro più perversi desideri insoddisfatti.
Inutile illudersi di una coscienza: non ne avranno mai. Fanno solo schifo. Da vomito (volendo essere raffinati - e qui non c'entrerebbe un fico secco).
fausto
Umanità
Purtroppo la conoscevo già. Il cagnolino poi è morto.
Non è la morte il male peggiore, è la sofferenza. E per noi, l'incoscienza e la crudeltà. Non so che ha l'uomo da vantarsi tanto, se dei suoi simili fanno questa e simili cose. Non l'ho mai capito. E criticano gli animali che uccidono... Che falsa coscienza da pretucoli.
Non è solo rabbia, è quasi rancore. Una di quelle cose che gridano vendetta, e ti senti impotente.
Pochi anni fa, dei minorenni nella mia bella zona, amena di colline e vigneti, non hanno trovato di meglio da fare che dare fuoco ad un asino. Che divertimento! Il giudice, visto che erano minorenni, ha dato il perdono giudiziale.
Io sono pacifista e non sono per la pena di morte e la tortura, ma almeno dei lavori socialmente utili, sarebbero stati così crudeli? Questa gente oggi brucia un asino, domani col SUV investe un vecchio in bicicletta e scappa. Non mi pare educazione, questa. Ma nel nostro paese le cose vanno così...
Forse è davvero l'umanità ad essere malata, l'ho sempre pensato. Il pensiero non è per niente un gran che, come mezzo adattativo. E' più utile a creare fantasmi che a trovare soluzioni intelligenti per vivere.
Ciao Barbara, grazie per tenere sveglie le coscienze, qua mi pare che si dorma alla grande...
Sara
Ce n'est rien de mourir, c'est affreux de ne pas vivre. V. Hugo
Al peggio non c'è mai fine.
Al peggio non c'è mai fine.
Non sono "desideri perversi"
ma omosessualità latente
che evidentemente non potendo essere esercitata
sui propri simili - per un senso di vergogna o inadeguatezza -
questi ragazzi con comportamenti altamente antisociali e sadici
sfogano su un essere indifeso come un cane.
Inoltre, la crudeltà verso gli animali è stata considerata
insieme all'enuresi e alla piromania
una delle condotte devianti che su cui andrebbe
a formarsi la struttura psichica del futuro "offender".
Ecco, piccoli criminali, purtroppo - se non s'interviene -
CRESCONO.
Pagina di orrore certo, questa.
Sara
Concordo con la possibilità
Concordo con la possibilità di una componente omosessuale negli individui che hanno esternato una loro interiorità in una maniera così perversa.
Ma così come è presentata la spiegazione dei fatti, nel commento di Sara, anzi, la motivazione, potrebbe sembrare che chiunque sia omosessuale in modo latente possa commettere atti violenti. L'analisi del comportamento umano è un procedimento complesso e importante, così come esistono scuole cognitivo-comportamentali - ce ne sono di ottime in Europa - che bisogna frequentare per essere in grado di dare poi coerenti spiegazioni su manifestazioni come questa. E' chiaro che fare qui un'analisi attenta dei fatti sia impossibile: non abbiamo elementi sufficienti. L'unica cosa certa è che si tratti di perversione deformante.
L'omosessualità è latente in tutti gli esseri umani. Allora credo che qui il messaggio da dare sia la possibilità che una comune via di espressione sessuale, naturale, normale, possa diventare - in situazioni di estremi squilibri nelle aree relazionale e dell'individuazione corretta del sé - la molla di un meccanismo di reazione-azione dalla connotazione patologica.
fausto
Ma io non ho detto questo
leggi bene: ragazzi con condotte antisociali e sadiche
che per un senso di disagio o inadeguatezza ( frustrazione )
scaricano le loro pulsioni sessuali su esseri indifesi
invece di rapportarsi in modo sano con i loro pari.
Non credo che gli omosessuali dichiarati
che esprimono in maniera sana e normale la propria sessualità con i pari
possano essere descritti in tal modo...
Sara
Non
Non possono essere descritti in tal modo neanche gli omosessuali "non-dichiarati" o latenti. Si tira in ballo l'omosessualità solo per l'orribile atto di aver introdotto un oggetto nell'ano del povero animale: ridicolo. E se glielo avessero introdotto in un orecchio? Staremmo forse qui a parlare di otorinolaringoiatri mancati, latenti? No: siamo solo, e purtroppo, un'altra volta davanti a una notizia di cronaca che ci descrive la progressiva devastazione mentale in atto.
Infatti, Barbara. E' ciò
Infatti, Barbara. E' ciò che ho cercato di specificare nel commento "concordo con la possibilità di una componente..."
Condurre qui una esemplificazione o una semplificazione dei fatti riconducendoli all'omosessualità (e non latente, semmai repressa, perché latente è in tutti) è davvero inopportuno.
fausto
Giusto, ecco perché
Giusto, ecco perché "desideri perversi". Ora è chiaro. Concordo.
fausto
Certo
è proprio come dici tu Fausto. Sì.
io concordo con
Sara altrimenti sembra che il desiderio perverso che non è altro che una fantasia è quella omosessualità probabile e latente.invece è l'atto in sè ad essere perverso sotto la spinta di un impulso o una fantasia irrangiungibile che non potendo essere soddisfatta frustra l'io e lo conduce all'atto perverso sadico sessuale verso un essere indifeso per esercitare dominio.vabbè tanto come si dica si dica è vergognoso Barbara sono d'accordo con te.
ciao K
No, Kalim, né io tanto meno
No, Kalim, né io tanto meno Sara abbiamo inteso ricondurre alla fantasia perversa l'omosessualità latente (probabile non è = latente). Leggi bene la sequenza degli interventi.
Poi dici: "è l'atto in sè ad essere perverso sotto la spinta di un impulso o una fantasia irrangiungibile che non potendo essere soddisfatta frustra l'io e lo conduce all'atto perverso". Con questa affermazione sei tu stesso a dire ciò che pensavi io intendessi significare.
Nella psicologia, come nella filosofia, è molto difficile esprimersi con chiarezza.
Detto questo, ribadisco di essere concorde con le considerazioni di Sara. Ho voluto solo fare una precisazione sull'espressione utilizzata nel mio primo commento di qualche tempo fa, nel quale - sinceramente - sfogavo senza riserve e coloratamente il mio disappunto.
fausto
veramente
sembrava non fossi concorde con Sara quando in un commento precedente hai insinuato che il suo intervento mirasse a generalizzare in modo errato l'omosessualità. era scritto bene il concetto che si riferira a una parte di adolescenti con condotte devianti e non agli omosessuali in genere.non so perchè tu abbia capito male.però va bene quando dici che è un argomento troppo vasto e delicato per essere trattato con i temini e le specificazioni esatte lasciamo ciò a chi possiede una laurea.
ciao :) K
Non posso far altro
che darti ragione per l'ennesima volta fausto.
Tu hai una laurea in spicologia a quanto hai dichiarato
io - purtroppo - no. Almeno non ancora. Forse tra qualche anno
potrò esprimermi più correttamente avendo fatto studi più approfonditi
in materia. Sono solo agli inizi. Che ci vuoi fare. Porta pazienza.
Quindi - per ora - mi rimetto al parere di chi ne sa più di me. Cioè il tuo.
Saluti
Sara
Rispondevo a Barbara. Mi
Rispondevo a Barbara. Mi sembrava opportuno, vista l'importanza e la potenzialità delle dichiarazioni fatte.
Per quanto mi riguarda, mi sento un musicista. Né un punto di riferimento specialistico.
fausto
Ma hai
risposto a Barabara prendendo in considerazione
cose che io e Kalim ( suppongo ), quando parli di "omosessualità latente",
avevamo scritto. Anch'io il primo commento
che ho lasciato l'ho lasciato per Barbara ma tu sei intervenuto lo stesso. Mi pare.
E poi, nessun punto di riferimento, tranquillo, ho solo
detto che avendo tu stesso dichiarato di avere una laurea in spicologia
è certo che ne sai più di me o altri che sono intervenuti.
Che c'è di sbagliato in questo, io non capisco.
Non so, mi sembrava logico dire che ne sapessi più tu, insomma. Bah!
OK. Fausto è intervenuto
OK. Fausto è intervenuto per i "desideri perversi" dichiarati in un suo precedente commento. Sara è intervenuta per "l'omosessualità".
Non mi pare si sia fatto nulla di male. Anzi.
fausto
Bravo
fausto
P.S. invece di far scoppiare un "affare di stato" per un qualcosa che si poteva benissimo evitare o trattare in modalità differente da come hai fatto, il mio umile consiglio, è quello di tenere le tue "questioni private" - come già ti ho detto - solo per te. Grazie.
Certo, Sara. No, il mio
Certo, Sara. No, il mio "davvero inopportuno" voleva essere una conclusione (non nel senso della fine!) cui si è giunti nel dibattito, non una censura, ci mancherebbe altro, evidentemente mi sono espresso male e non in maniera esauriente.
Quanto alla laurea in spicologia (riporto spicologia perché l'hai scritto così in due commenti), non ho mai dichiarato su NET di possederne una. Forse rendi pubblica una dichiarazione privata? Non so. Quanto a nascondere, come dico sempre, uno è ciò che si sente di essere, ed io mi sento musicista.
Dicendo "rispondevo a Barbara" volevo significare che noi si fosse già discusso, e, appunto, l'ennesima tua precisazione non fosse così necessaria. Ma è stata accolta lo stesso, senza alcun dispiacere o disturbo.
Va bene, anzi benissimo, che si sia sollevato un confronto su fatti così importanti.
E, ripeto, nessuna censura. Infatti concordavo anche su certi aspetti.
fausto
Oddio
grazie di avermi fatto notare questo "lapsus calami"
davvero!! Chissà perchè mi è venuto di scriverlo
solo riferendolo a te. E' divertente e singolare questo fatto.
Di solito il termine "psicologia",
giuro, non lo sbaglio mai. Ha troppo valore per me!
Forse sarà perchè anch'io ti sento "solo musicista"
- con tutto il rispetto possibile per i musicisti, ovviamente-
e per niente "spicologo", come sì, mi hai dichiarato privatamente
e mai qui su Net.
Comunque ci mediterò sopra.
Salut
Mi rattrista
Mi rattrista vedere che si aprono certe discussioni oziose sotto un post come questo, che parla di un fatto orribile, di un essere puro trucidato da un manipolo di mostri. E poi mi fa specie (come dicono i borghesi) che chi ha aperto questa discussione (Scialdoni) lo faccia praticamente mettendo sullo stesso piano "disturbo mentale" e "omosessualità".
Sì Barbara
è proprio come dici tu.
Chiedo scusa a tutti gli omosessuali del mondo.
Mi dispiace di cuore. Tanto. Tanto.
Sara