Dentro

ritratto di Enrico Macioci

DENTRO

 

c’è una sedia

a dondolo

dentro

di me

 

in uno sbieco

d’eterna luce

vanno secoli

e istanti

 

dietro le tende

il sole ghiaccia

e il vento si ferma

a metà giostra

 

cigola ancora,

da qualche parte,

quel bacio che

frantumammo in verbo

 

la stanza è vuota?

: pure un vecchio

e un bimbo avvinti

seggono, abbarbicàti

 

 

 

commenti

Siamo almeno in tre, allora

Siamo almeno in tre, allora a vedere nel vecchio e nel bambino la stessa persona. L'analisi di Fausto, come al solito è eccellente, ottima creazione Enrico.

Francesco

Mi piace l'immagine delle

Mi piace l'immagine delle tende che celano il sole gelato nell'attimo della memoria - e il vento si ferma tra il vissuto e il non vissuto. La dolcezza del bacio che "cigola" del ricordo, fino a quando le parole non furono necessarie.

Mi piace immaginare, ancora, che il bimbo e il vecchio siano la stessa persona.

Ottimo utilizzo di figure retoriche (è più complessa di quanto si possa immaginare dall'apparente spontaneità, frutto di studio e dedizione profonda alle Lettere: fatto un percorso, non se ne può più prescindere; pure se nell'illusione di fare semplice scrittura).

fausto

p.s. se vai avanti con questo buon ritmo, magari non riuscirò sempre a commentare le tue opere, e ciò non significherà che non le abbia gradite...

ritratto di Enrico Macioci

Grazie ancora

Grazie ancora dell'attenzione.

Invierò altre cose nei prossimi giorni, perchè ho tanta roba e perchè per me questa del blog è un'esperienza nuova, che mi piace.

Non preoccuparti di commentare sempre, ma quando puoi e vuoi mi fa molto piacere, data la tua non comune competenza e la tua capacità d'analisi.

PS: anch'io penso che il vecchio e il bambino siano la medesima persona.

Buona notte e a presto.

Enrico