Continua senza far rumore...
Lara dopo la morte del marito è diventata sempre più solitaria rallentando i rapporti con tutte le persone nel piccolo paese della liguria dove attualmente vive,scrive e ancora sogna e nessuno riesce a capire perchè.Il suo momento magico è sempre la notte che passa troppo velocemente. E' la sua vera dimensione. E' felice col suo pc e la sua piccola tv in bianco e nero che occhieggia di tanto in tanto per avere sempre notizie del mondo esterno di cui ogni tanto ama dimenticarsi per rientrare nel suo vero mondo del passato che desidera rivisitare per gustare di nuovo momenti importanti che non devono morire.
Le fa tenerezza il suo mondo di allora in cui una bambina puntigliosa voleva forse diventare quello che ancor oggi non ha realizzato.
Ripescare certe sensazioni l'aiuterà a capire quello che non va in lei,nel suo modo di comunicare con gli altri. Si è accorta da un po' di tempo di spaventare gli amici per la sua capacità di intuire i loro pensieri e le loro intenzioni nei suoi riguardi. Eppure il suo desiderio e di amare ed essere amata. E' sempre troppo sincera. Non sa tacere quando le cose non funzionano.
Da qualche anno ha conosciuto Peter,un artista anche lui. La simbiosi si è rivelata perfetta. Proprio perchè stanno sulla stessa lunghezza d'onda.Il loro rapporto è basato soltanto su un sentimento profondo di stima reciproca per il talento dell'altro. Altruismo sempre. Mai invidia.Del resto Lara era sempre stata così anche ai tempi delle superiori. La sua compagna di scuola preferita Ester l'aveva amata come una sorella. Avevano passato insieme i radiosi giorni dell'adolescenza, delle prime feste in famiglia,come si usava allora, la domenica pomeriggio. Studiavano insieme e si confidavano i primi amori. Tutto finì male quando Lara le annunciò che si era fidanzata con una persona molto più grande di lei e che si amavano moltissimo. Quella che era stata una sorella divenne all'improvviso una feroce estranea. Incredibile. Ricordarlo le fa ancora molto male.
Ritornando a Peter,Lara lo ama come un amico carissimo e ne è anche attratta,ma lui è molto più giovane di Lei e questo ha silenziosamente creato una complicità tra loro e un senso di eternità che altrimenti avrebbe potuto infrangersi durante una storia che sarebbe stato difficile gestire per una donna pura come Lara.
Per lei l'Amore è prima di tutto amicizia, dedizione, conoscenza profonda e accettazione completa dei limiti dell'altro. E' un lento lavoro di conquista dei segreti pensieri del compagno il che diventa un punto fermo nella vita di una coppia che si chiama "coppia" non perchè convive fisicamente,ma perchè crea una convivenza ideale continua, senza spazio,nè tempo. Il tempo non esiste e il rapporto è di condivisione delle stesse paure,dubbi, incertezze e mete da raggiungere insieme anche se su binari diversi.
Col marito era stato un rapporto invece di totale sottomissione stregata da un uomo dominatore quando lei era una inguaribile adolescente, assolutamente vergine in ogni campo d'esperienza. Incredibile. il dolore per la sua perdita l'aveva lentamente cambiata anche nel comportamento verso i figli che aveva sempre adorato e seguito con amore e dedizione. Ora era diversa e voleva continuare la sua vita schiava solo di se stessa senza condizionare nessuno, senza esigere niente da nessuno cercando solo di donare quello che aveva ancora da offrire fino all'ultimo senza chiedere nulla.
Così fa con Peter. Lui è un pittore che lei adora in modo particolare...
E' lui che le ha suggerito il titolo di questo diario senza veli...
Forse qualche verità della sua vita potrà dirla più avanti...ma una l'ha fatta diventare golosa, grossa, un po' patetica, necessaria per lei, sfacciata BUGIA.
Perdonatemi questa cattiveria: stuzzicare così la curiosità dei lettori è veramente ignobile.Lo so. Di volta in volta, nello svolgere delle mie azioni,presenterò questa Bugia come una deliziosa verità.
La verità delle donne che spesso sono amate per la "testa".
Peter è sfacciatamente quello che Lara non è.Lui è maschio. Lui è troppo giovane. Lui può fare l'ingegnere, il professore a scuola, il poeta, il pittore, lo scrittore e ci riesce a trovare il tempo per tutto.
Ha un sito frequentatissimo anche per la sua estrema abiltà nel presentare le sue opere,per essere intrigante con proposte di donare un dipinto per un titolo azzeccato.
Lui le ha detto cose molto carine. Sono amici certo. Non deve montarsi la testa. In genere è molto attenta e molto critica.
A volte le capita di fare la ruota quando non sarebbe proprio il caso e poi...sono guai...
Le sue poesie migliori nascono dalla critica poetica dei suoi quadri...
Ripensando al suo passato...o santo cielo... ha sempre avuto una femminilità spiccata anche da bambina. L'immagine,pensate...la sentiva come espressione profonda di personalità e calcava la mano e si guardava a otto anni allo specchio e controllava il suo viso che cambiava e assumeva espressioni diverse. Gli occhi...attenzione...denunciano il tempo inesorabile che corre e fai fatica a raggiungerlo e a tenere il ritmo.
E' questo che la indispettisce. L'età è quella delle azioni azzardate, delle vittorie e delle sconfitte, dei sensi di colpa, delle cattiverie, degli atti generosi, dei sorrisi che nessuno spende più...ci avete fatto caso?
Credo proprio di aver perso il filo...torniamo a quell'ardito pittore che se la cava con lei dicendo:" Vedi Lara, sai incunearti nei miei pensieri...senza far rumore... lei gli ha subito scritto e gli ha detto:"Alt...zitto,ma lo sai che mi hai dato il titolo di un libro che scriverò fino alla fine dei miei giorni e mi sarà accanto a scaldarmi quando il freddo della crudeltà altrui mi farà più male.
Le cose che dipingi e le parole che ti dono che ho imparato a dare anche ad altri artisti come te, saranno il mio nettare e la mia ragione di una" vita mia" in cui l'egoismo e la malignità non hanno spazio e dove la bambina di un tempo potrà ancora affondare, di nascosto, il dito nel barattolo della marmellata e dove potrà inventarsi un ruolo ogni giorno per gratificarsi di tutto quello che non ha avuto, che non è riuscita a fare...ma Lara ha la fortuna di essere cocciuta e di avere Pazienza che calda e suadente come la madre che non ha più, le carezzerà le spalle e le dirà:"Laretta corri in cucina e fatti un caffè e senti adesso,di notte, pianissimo... quella musica dei filmetti in bianco e nero che sono davvero deliziosamete "out" e lasciano un languore antico dentro...
la notte la adora perchè sogna quello che le pare e mangia magari una fetta di prosciutto crudo con voluttà e poi scrive ed è felice e inventa le cose che farà con gli amici poeti e intanto tiene d'occhio quel birbante del pittore...
Scherzo! E' prezioso. Lara ha bisogno dei suoi colori. Si serve della Sua Arte,la cosa migliore di lui, per lei s'intende. E' così che funziona...magari per altri non è la stessa cosa.Lei lo vede speciale. Gli altri non lo sa.
Chiunque si senta speciale perchè un altro lo vede così...diventa speciale... è molto tardi forse una buona dormita pacificherà i suoi sensi incredibilmente svegli in un modo irritante ultimamente...
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