CHI SCRIVE...senza far rumore...VERTIGINE DIVINA...-capitolo quindicesimo-

ritratto di Maresa Baur

Un lungo stupido periodo è passato in cui ho deluso me stessa presa nella rete degli interessi comuni alla gente che cammina per strada.

Ho aiutato chi non voleva esserlo. Voleva solo bere il respiro del mio essere Lara.. Ho creduto ancora al fumo delle chiacchiere. Ho messo tutto in discussione. Ho preferito il silenzio emotivo.

Di notte le parole roteavano tra bagliori di luci e stavo male e mi svegliavo sudata. 

Il mio mestiere forse è "perdere tempo".Pochi capiscono quanto sia salutare per intraprendere il cammino alla ricerca della  verità che mi fa visita raramente forse mai.

Odio il tempo e cerco la mia "vertigine".Ringrazio chi mi parla a proposito e quando ho voglia di ascoltare un vero poeta. 

Le mie parole nascono ascoltando altre parole,di notte, da una voce sconosciuta immaginaria o da un fotogramma in bianco e nero che ritrae l'immagine di una bionda attrice del cinema di un tempo.

Cosa desidero veramente non lo so. Dovrei cominciare a fare ordine. E' ora che lo faccia. Il carattere è la mia maledizione. Non si cambia e si ripetono gli errori.

Poesia è il genere supremo della modernità. Sarà la salvezza per chiunque la capisca.

E' come avere in tasca il mondo La scrittura è la mia poesia. Spesso la tradisco conscia di farlo e poi sono infelice.

La poesia decide lei quando comparire per gli uni o per gli altri. Non sono i poeti a decidere.

Forse è un po' follia o forse è dono del Signore che aiuta a non sentirci persi,è musica,Vertigine Divina e questa notte io la sento perchè ho letto un poeta che stimo...

Le cose che ho dentro si formano sempre  solo per qualcosa che viene dal di fuori.Può essere un colore ,un odore... per me anche un certo tipo di luna, una sfumatura diversa del cielo o del mare, un dispiacere che mi si incrosta nell'anima che per quanto faccia, non riesco a sciogliere se non lo traduco in parole,uno sguardo particolare puntato su di me,l'avventura di un giorno,un incontro imprevisto in qualsiasi posto. Sono sempre attimi...piccole o grandi cose.

Questo avviene ogni giorno. Sono ultrasensibile soprattutto dopo una perdita tremenda di otto anni fà. Ne ho parlato troppo.

Non ne voglio più parlare.

Ho scritto centinaia di poesie in merito. I pittori in particolare mi esaltano nell'attimo della improvvisa contemplazione. Accendono in me qualcosa che non so spiegare: se non scrivo subito qualcosa per pacificarmi, rischio di non placarmi.

L'immenso bisogno di condivisione che ho dentro di me mi induce a scrutare nell'anima degli artisti per essere in qualche modo gratificata dalla loro reazione.

Quasi nessuno è quello che appare e vuol apparire. Tutti abbiamo maschere anche involontarie come autodifesa. Non l'ho detto io e Tu immagino lo sappia bene,mio caro POETA.

Vedi che ho ragione... La poesia che mi è sorella ti sta allontanando da me...

Ho paura di quello che continua a succedermi ogni giorno perchè sto scoprendo cose che non vedevo prima e che sto vedendo nei volti delle persone,ma anche nei quadri e in tutte le opere d'arte e nei personaggi della storia, nei filosofi, scienziati del passato.

I libri di scuola hanno detto tante non-verità e quello che m'angoscia è rendermi conto che il "conoscibile è infinito e non avrò sicuramente il tempo di occuparmi di tutto quello che almeno i grandi hanno detto e fatto.

Comunque una cosa mi sta rasserenando al di là di tutto, che conto di non annoiarmi affatto per il tempo che mi resta che da avida quale sono, spero sia appassionatamente lungo ed eccitante.

Dalla morte di mio marito:mi sono buttata anima e corpo in ciò che mi piace di più:la scrittura.

In questo mio "nuovo mondo" le persone che amo si sentono escluse e forse lo sono. Fin da bambina ero innamorata della conoscenza. Ho sempre avuto la sensazione di recitare una parte. Ho superato dolori, drammi. Risorgevo sempre con intervalli di fatica fisica ,ma mai mentale. Ho inventato storie per esorcizzare qualunque situazione anche che non mi apparteneva...

Nasceva ogni volta una donna diversa,ma in fondo troppo sensibile alle sfumature nei rapporti con gli altri

Mi chiedo continuamente chi siano gli altri e il perchè dei loro comportamenti positivi e negativi. Non parlo di mio marito che era parte di me stessa. In quel caso eravamo "un essere a se stante". Ora per quanto abbia reagito coraggiosamente ,posso essere solo metà di "un essere a se stante"

Sono ancora vittima di quel sortilegio. Un poeta mi ha parlato di odori, sensazioni da brivido che ti danno la Vertigine...

Sono proprio quelli che mi mancano sempre di più e poi, tu sai bene quanto il mondo stia mutando..

Il sacro fuoco che ha infiammato gli artisti lo trovo oggi come contaminato. frammentato, disperso, ingoiato,

per arrivare dove?

Pavese si è ucciso perchè non aveva più niente da dire. Terribile!

Ecco sono felice che TU mi abbia stimolato  a sciogliere un certo groppo alla gola...

In fondo sono sempre ottimista e piena di passione per la vita e quando sto male mi faccio la radiografia all'anima senza pietà e  poi sono di nuovo in pista.

 

 

 

 

 


 

commenti

Qui una prosa che collega

Qui una prosa che collega tante poesie messe insieme

Una pagina bellissima in

Una pagina bellissima in lettura scorrevole....piena di introspezione che serve a cogliere ogni particolare del circostante per

nutrire l'altruismo....................10+......amen

ritratto di Maresa Baur

Grazie tesoro...sei troppo caro...

come sempre non manchi mai all'appuntamento con me,quando maresa è veramente se stessa...da molto tempo ormai sei puntuale nel capire maresa e i suoi tormenti. Un abbraccio mare

 

 

Caro vecchio neteditor ti amo... mi pare si stia riaprendo alla vita dopo tanto tempo di nostro silenzio.Sono felice per i vecchi amici e dò un affettuoso saluto ai nuovi. Maresa detta Mare