In limine

ritratto di Enrico Macioci

IN LIMINE

 

il tuo volto cupo

sbianca e dalla soglia

vanisce, si fa cero

via via lontanante

 

corro immerso

nel sogno fino alla

cintola, fino a che

non sguazzano più

nemmeno le palpebre

 

noi tutti abitiamo

questa tragica linea,

graffio divino, unghia

di belva, tutti noi

 

non scavalcarti:

l’aldilà t’impregna

le suole

 

 

commenti

ritratto di Adele-Costanzo

In limine

M'era sfuggita: mi ricorda Montale e gli esistenzialisti per l'ansia frustrata dell'altrove  e le suole impregnate di un aldilà che è qui e ora, nella domanda.. Molto bella e di spessore, anche stilistico, notevole.Adele

ritratto di Enrico Macioci

Adele ti ringrazio

Adele ti ringrazio molto.

Conosco Montale ma non mi ci rifaccio. Se tuttavia lo ricordo...ben venga!

Molto bella, sei partito da

Molto bella, sei partito da un'immagine reale per trascinarci nel sogno che ti incolla le palpebre. QUesta linea d'ombra, di confine, di partenza (anche di arrivo?), limes, trampolino e così via è davvero affollata.

Francesco

Enrico, non posso astenermi

Enrico, non posso astenermi dal commentare una poesia che trova il suo titolo in un ablativo.

Questo essere sospesi tra ciò che è e ciò che potrà essere, tra la realtà e il sogno. Una linea d'attesa tracciata con dramma, con efferatezza sulla nostra carne; da vivere senza premura, cogliendo ogni passo impregnato di eternità.

Molto bella e musicale, con un "lontanante" meraviglioso.

fausto

ritratto di Enrico Macioci

Grazie ragazzi.Per il

Grazie ragazzi.

Per il lontanante mi sono permesso un prestito...leopardiano. Spero il recanatese non s'offenda!

Di certo non si sarà

Di certo non si sarà offeso.

f