SONO I MORTI CHE PROCURANO IL LAVORO

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Mi chiamo Di Domenico Fabrizio

e son disoccupato da una vita !

Domani all’alba prenderò servizio

in una ditta, grazie al Dottor Mita

 

            che m’ha raccomandato a più riprese

            al proprietario, suo fedele amico,

            … almeno coprirò tutte le spese

            e i debiti, di ciò lo benedico!

 

E un’altra cosa ve la devo dire,

se è strana, … che volete che m’importi?

… Il mio lavoro? … Devo costruire

le casse in legno … quelle per i morti !

 

            Le bare, sì, le bare ! Vi stupite?

            Al giorno d’oggi non si trova niente

            e, dopotutto, è un lavoro mite

            che quasi sempre serve in modo urgente !

 

Disapprovate questo con disprezzo?

Però al momento della vostra morte,

qualcuno verrà a stringere sul prezzo,

per mantenersi … i soldi in cassaforte !

 

            E quando muore una persona cara,

            è come organizzare un matrimonio …,

            i soldi per i fiori, … per la bara,

            la messa, … insomma è quasi un patrimonio !

 

Direte voi … è meglio non morire,

perché ci vuole proprio un capitale

pel cimitero, e, inoltre, c’è da dire

che pure per la lapide … in totale

 

            la spesa è alta, meglio restar vivi !

            Comunque da domani … io lavoro,

            i soldi sono troppo tassativi

            e il mio salario vale come l’oro !

 

La bara è parte della nostra vita,

eppure è sempre vista con timore,

il giorno della nostra dipartita

è l’ultima dimora del dolore.

 

            Se un giorno, voi, verrete ad ordinarla,

            … per qualche vostro intimo parente,

            vi farò far lo sconto per pagarla

            un po’ di meno, come mio cliente.

 

… I morti sono fonte di lavoro,

perciò più gente muore e più son certo

del mio stipendio. … Pregherò per loro,

e, poi, in silenzio, … proverò sconcerto !!!

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