BUONA PASQUA?
"Ad appena un mese di vita verrà strappato alla mamma e stipato in un tir per essere trasportato. Se sopravviverà al viaggio estenuante, senza cibo né acqua, arriverà nell’inferno del macello.
Immobilizzato, stordito e infine sgozzato, morirà lentamente, per dissanguamento. Mentre ciò avviene gli altri agnellini assistono al massacro, percepiscono l’odore del sangue e attendono terrorizzati il loro turno, per essere poi uccisi allo stesso modo. Ogni anno 900.000 agnelli, tolti prematuramente alle proprie madri, vengono immolati per le tavole degli italiani, in nome della tradizione.
Sei sicuro che sia questa l’idea di pace con cui intendi festeggiare
Quest’anno rinunciate alla morte degli innocenti e festeggiate una Pasqua di pace per tutti!"
Come si faccia ad essere più buoni a Pasqua davanti a una tavola imbandita di cadaveri, per me rimane un arcano. Ci sono controsensi del tutto umani che hanno un che di demoniaco. I giorni di festa, pace e serenità vengono festeggiati con l'orrore del mattatoio.
Diventare vegetariani (tutto l'anno, intendo) è facile e salutare. E a beneficiarne sarà anche la coscienza. Tante sono le tragedie che opprimono questo povero pianeta: allora perché non incominciare noi a fare qualcosa di buono, nel nostro piccolo?
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Sono fortemente intollerante
Sono fortemente intollerante alle carni rosse. Niente salumi, zero, neppure il prosciutto più leggero. Delle carni bianche posso tollerare quella di pollo, e sempre più raramente.
Ma, a prescindere dai problemi, non sento proprio il bisogno di assumerne, e neppure mi manca...
Quanto alla carne di agnello, non ne tollero neppure il profumo. Forse a causa di una reazione inconscia.
Il tuo intervento sul blog è più che condivisibile.
fausto
Cara Barbara, non ci sono
Cara Barbara, non ci sono parole per commentare tale sterminio.
Certamente non ne sarò complice.
Un abbraccio
Maria Pia
Occhi
Gli animali non sono carne, come non lo siamo noi (non solo, voglio dire). Sono coscienze, e occhi che guardano il mondo. Quando ci si trova al banco della macelleria, bisognerebbe abituarsi a pensare che quei pezzi di muscoli ed interiora erano delle coscienze che si sono spente. Lo pensiamo davanti ai cadaveri umani, ma non per gli animali, come se fossero così completamente diversi da noi, come se fossero oggetti. Fa comodo pensarla così. Credo che anche tutti i boia del mondo, tutti i carnefici, arrivino a pensarlo delle loro vittime. Lo pensano perché altrimenti non riuscirebbero ad ucciderle, a far loro violenza senza un motivo, ad umiliarle. Se l'uomo è un numero, lo si può sopprimere senza troppe remore. Se l'uomo è un animale, anche.
Se l'uomo è un animale? e se l'animale è un animale? che significa?
Solo che con il termine 'animale' (che peraltro etimologicamente significherebbe 'animato') si vuole indicare qualcosa di inferiore, di non degno di considerazione. Attenzione però, lo stesso meccanismo lo usiamo con gli uomini, quando vogliamo distruggerli.
Se vogliamo essere civili ci dobbiamo pensare. Non solo agli agnelli che fanno tenerezza, ma anche alle pecore adulte, ai maiali, alle vacche, che hanno ognuno una personalità, una vita, una coscienza (e non importa che sia una coscienza più o meno 'evoluta', perché non pensiamo ad uccidere un bambino solo perché 'non pensa' come noi....).
Pensiamoci e smettiamo di usare gli animali. Smettiamo di venderli, comprarli, ucciderli, violentarli con vite infernali, farne dei dannati, quando non ci chiedono che di essere lasciati in pace.
PACE...
Sara