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grigiore amico...
Oggi ho l’anima di latta.
Tutta schiacciata.
Accartocciata.
E avrei voluto guardarti dormire.
Stanotte.
Sono sicura che sorridi
ogni tanto.
Di notte. Col vento e l’acqua e il sole imprigionati
dietro il sonno.
Dentro il cuore, ampio.
Clandestina, in quella tua notte quieta,
te l’avrei voluti rubare
i sorrisi.
Ché li conosco,
ce l’ho sotto la pelle e nel sangue
col fremito e lo strazio.
Sì, nascosta dietro una tenda
O a una porta socchiusa,
o sdraiata accanto a te, come un’ombra di desiderio.
Tiranno.
Che mi cancella al mondo.
E stamattina il cielo non lascia spazio al volo.
Sembra di colla grigia.
Da impastarci i sogni.
È così gentile, in fondo, col mio cuore.
Discreto, questo cielo.
Stessa malinconia.
Solitaria.
Stesso sottile dolore
E niente vento.
Che forse aiuterebbe… o forse no.
…
…
…
(by poetella)
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l'attimo...
Pubblicato da Nosmo King il Sab, 18/04/2009 - 21:13.
rubato alla sua notte,
quel sorriso appena accennato,
quell'essere tuo clandestino, da creatura della notte,
quasi vampiresco, ma senza dolo o cattiveria
giusto per rosseggiarti di desiderio e poi andartene al mattino
più ricca? ma il cielo o è grigio o è blu, ma è sempre lì,
come una cappa indifferente, come solo sa essere
e forse sembra gentile...
e come sempre brama di vento che porta via
oppure no, ci stende ancor di più nella malinconia?
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