dal "diario di un fallito" pt 1
Versami un po’ del tuo sorriso
la vodka è sotto il tavolo che dorme
ed io potrei andare avanti ancora
ma la notte mi pesa come un’armatura
e gli occhi miei vecchi bottoni da giacca
abbiamo fumato abbastanza?
non so , la finestra sbuffa
parlavamo bene ma poi..
schiacciavi discorsi come noci,
il tavolo sembra kabul,
una canzone mi ricordo di stasera
la numero cinque del primo disco
poi soltanto blues..
e le tue amiche che troie..
pero’ non se ne sono accorte
e quando sono uscite ridevano
con quelle borsette di gomma..
adesso il teatrino vuole l’ultima scena
ti tocchi il collo ed i capelli
io sono sbronzo, un burattino
e domani cancellerai il mio nome,
ti aspetti il finale da favola ?
tra un po’ mi reggerai la testa sul cesso.
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notte brava
molto ben descritta, direi che vedo anche i mozziconi...
ma essere falliti è altro!
rita
E' molto bella davvero, molto
E' molto bella davvero, molto bella.....ma, cavoli...perchè non la dividi in strofe....le giuste pause nella lettura sicuramente la rendono più leggibile...
Un saluto.
P.
federico
bella davvero, ragazzaccio :-))
ciao, franca
ps: anser ha ragione...
mi ispira
vedo gia' un po' di scene simili,pero ci devo dormire su qualche notte.
grandeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee!!!!!!
sei tornato???il genere con il quale abbiamo iniziato fratello!!!
bellissima,la trovo una bomba e piena di immagini....
dire senza dire,ke blues sta poesia cazzo!!!!!!
sei il mio idolo
um abraço
come sceneggiatura di un
come sceneggiatura di un fallimento è perfettamente amara, ma ci vedo segni di riscatto, vedrai vedrai, vedrai che cambierà....
meravigliosa, quante nottate
meravigliosa, quante nottate passate a farmi reggere la testa sul cesso implorando di lasciarmi da solo!! adesso voglio sapere quale è la traccia numero cinque e soprattutto di quale disco
Grazie a tutti, siete blues
Grazie a tutti, siete blues anche voi allora... ps. marvin, la traccia cinque non esiste, come questa serata, è tutto inventato..
dissacrante
ma con stile, nonstante il cesso finale!